Un significativo gesto di attenzione e un aiuto concreto di 600 mila euro. Alle Pro Loco e alle Comunità Montane che in questi mesi stanno animando le attività turistiche, sportive, ricreative e culturali di gran parte dei 1.500 comuni lombardi, la Regione ha deciso di assegnare il finanziamento a fondo perduto.

Da Regione Lombardia 600mila euro di fondi per Comunità montane e Pro Loco
Pro Loco e Comunità Montane, fondi per rafforzare inclusione e coesione sociale
Obiettivo: potenziare le loro vocazioni sociali. «Investire in queste realtà significa investire in un modello di sviluppo che unisce promozione turistica e partecipazione. Ma anche - hanno sottolineato gli assessori alla famiglia Elena Lucchini e al turismo Debora Massari - rafforzare l'inclusione, l'invecchiamento attivo e la coesione in questi presidi capaci di generare relazioni, solidarietà e rilancio delle piccole attività economiche».

Elena Lucchini, Assessora alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità di Regione Lombardia
I fondi saranno assegnati alle entità iscritte al Registro nazionale del Terzo settore e all'Albo regionale delle Pro Loco. La finalità, in sostanza, è quella di sostenere il ruolo di queste associazioni come punti di riferimento per le comunità locali, finanziando eventi ed attività che favoriscano il coinvolgimento degli over 65, delle persone con disabilità e di chi vive in condizioni di fragilità.
Fondi per inclusione sociale, volontariato e valorizzazione delle comunità locali
«Non sono soltanto "motori" impegnati nella promozione del territorio e delle tradizioni locali, ma autentici presidi sociali capaci di creare incontri, partecipazione e inclusione», hanno ribadito da Regione Lombardia. Senza dimenticare che al presidente Unpli (Unione nazionale Pro Loco d'Italia, ndr) Antonio La Spina Italia a Tavola, nella scorsa edizione di Tipicità, aveva assegnato un premio speciale proprio per l’impegno nella valorizzazione delle sagre autentiche.

L'assessora al turismo di Regione Lombardia Debora Massari
Particolare attenzione, fanno sapere ancora dal Pirellone, sarà riservata alle associazioni che operano in comuni con meno di 5.000 abitanti. Tutte le iniziative e gli eventi dovranno essere gratuiti e messi in cantiere entro quest'anno, con il coinvolgimento primario delle persone fragili, grazie anche al prezioso lavoro svolto da migliaia di volontari, soprattutto giovani.