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Riti Carnival

I Carnevali più insoliti nascosti in alcuni dei borghi più belli d'Italia

di Redazione CHECK-IN
04 febbraio 2026 | 19:20

Dopo aver raccontato i carnevali più autentici (e meno conosciuti) in Italia, il Carnevale nei Borghi più belli d’Italia rappresenta una delle espressioni più autentiche del patrimonio culturale diffuso del Paese. In questi piccoli centri, spesso lontani dai grandi flussi turistici, la festa non è uno spettacolo da osservare, ma un rito condiviso che coinvolge l’intera comunità. Maschere, musiche, cortei e rappresentazioni popolari diventano strumenti attraverso cui i borghi raccontano sé stessi, la propria storia e il legame profondo con il territorio.

Dalle vallate alpine alle isole, il Carnevale assume forme diverse: danze rituali, roghi simbolici, satire collettive, processioni teatrali e giochi antichi. Ogni borgo conserva un linguaggio unico, fatto di gesti, costumi e ruoli tramandati nel tempo, capaci di trasformare piazze e vicoli in veri palcoscenici a cielo aperto.

Bagolino: il Carnevale Bagosso tra danza, musica e memoria alpina

Inserito recentemente tra i Borghi più belli d’Italia, Bagolino, in provincia di Brescia, custodisce uno dei Carnevali più affascinanti dell’arco alpino: il Carnevale Bagosso. La sua forza risiede nella fedeltà a un impianto rituale rimasto pressoché immutato nei secoli, documentato già dal XVI secolo. Protagonisti assoluti sono i Bälärì, danzatori che eseguono coreografie complesse scandite dal suono degli zoccoli chiodati, accompagnati dai Sonädùr, i musicisti, e dai Màscär, maschere simboliche che incarnano il mondo contadino e il rovesciamento dell’ordine quotidiano.

Il carnevale di Bagolino
Il carnevale di Bagolino

I costumi tradizionali, il Ceviòl maschile e la Guenel femminile, rappresentano un unicum nel panorama carnevalesco italiano. Le sfilate, in programma dal 15 al 17 febbraio, attraversano le vie del borgo creando un’atmosfera sospesa, in cui musica, danza e comunità si fondono in un racconto collettivo che richiama visitatori e bagossi emigrati.

Bosa: il Carrasegare ’Osincu come racconto corale

A Bosa (Or), in Sardegna, il Carnevale non è un evento isolato ma un tempo condiviso che modifica il ritmo quotidiano del borgo. Il Carrasegare ’Osincu è una celebrazione profondamente identitaria, costruita su gesti antichi e sulla partecipazione diretta della popolazione. Le celebrazioni iniziano con Gioggia Laldagiolu, quando le maschere, con il volto annerito dal sughero bruciato e gli abiti indossati al rovescio, percorrono le case cantando versi improvvisati. Il cibo e il vino raccolti diventano parte integrante del rito.

Il Carnevale di Bosa
Il Carnevale di Bosa

Il momento più intenso arriva con S’Attìttidu, il lamento funebre per la morte di Giolzi, re del Carnevale. Le sas attittadòras, prefiche in abito scuro, inscenano un pianto collettivo che mescola ironia, teatralità e coinvolgimento emotivo. Il rogo finale del fantoccio, nella notte, chiude il ciclo e segna simbolicamente un nuovo inizio.

Novara di Sicilia: il Carnevale intrecciato al Gioco del Maiorchino

A Novara di Sicilia (Me) il Carnevale è strettamente connesso al Gioco del Maiorchino, riconosciuto come patrimonio culturale immateriale. Dal 12 al 17 febbraio il Teatro Comunale diventa il centro della vita sociale, trasformandosi in una grande sala da ballo.

Il Gioco del Maiorchino durante il Carnevale di Novara di Sicilia
Il Gioco del Maiorchino durante il Carnevale di Novara di Sicilia

Le serate danzanti culminano con la contradanza e lo schiticchiu, momento conviviale dedicato ai prodotti locali come il maiorchino e i ravijò. Parallelamente si svolge il torneo del Gioco del Maiorchino, che consiste nel lancio di una forma di formaggio lungo un percorso urbano, secondo regole tramandate nel tempo.

Santa Fiora: il Carnevale Morto sul Monte Amiata

A Marroneto, frazione di Santa Fiora (Gr), il Carnevale Morto è una rappresentazione teatrale collettiva che segna la fine del periodo carnevalesco. Il 14 febbraio il borgo mette in scena la malattia e la morte del Carnevale, personaggio elegante e spensierato.

Il Carnevale di Santa Flora
Il Carnevale di Santa Flora

Accompagnato dal Gaudente e dalla Compagnia dei Gobbi, il Carnevale attraversa il paese tra canti e musiche popolari. La lettura del testamento, spesso ironica e pungente, precede il funerale e il rogo finale del fantoccio, momento di forte partecipazione emotiva.

Moneglia: il Carnevale della Zucca tra mare e maschere

Il 21 febbraio 2026 Moneglia (Ge) celebra il Carnevale della Zucca, un evento che unisce il fascino del mare d’inverno all’energia della festa. La giornata inizia con il Cimento della Zucca, tuffo collettivo nelle acque della spiaggia centrale, seguito da momenti conviviali.

Il Carnevale di Moneglia
Il Carnevale di Moneglia

Nel pomeriggio il borgo si anima con la grande sfilata di carri e maschere, giochi per bambini e la premiazione delle migliori creazioni, suddivise in otto categorie. Un appuntamento che coinvolge famiglie, associazioni e visitatori.

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