In questo momento storico il gelato artigianale italiano gode di ottima salute: circa tre miliardi di euro di fatturato nell’anno 2025. A sostenere la crescita contribuiscono il turismo e una domanda sempre più orientata verso prodotti di qualità. Tutto ciò nonostante rincari significativi dovuti all’aumento del costo delle materie prime, dell’energia e della logistica. Il fattore vincente attuale, e lo sarà ancor più nel futuro, è la modalità in cui si concepisce il prodotto: fine della stagionalità. Sempre più gelaterie artigianali, quelle che fanno qualità vera, lavorano per rendere il gelato un alimento da consumo annuale, sganciandolo dall’associazione esclusiva con l’estate e costruendo occasioni di consumo che coinvolgono anche le altre tre stagioni.
Non più solo estate: il gelato si gusta tutto l’anno
A ciò correlato, si sta palesando anche l’esplorazione di nuovi spettri gustativi, da cui gelati ispirati ai cocktail e ai liquori. In coerenza con la tendenza vegetariana cresce l’attenzione per le formulazioni vegetali. Siamo al cospetto, con la pasticceria di qualità che ha fatto da apripista, del “wellness indulgente”: alleggerire il prodotto senza che ciò impoverisca la pregevolezza sensoriale. A ciò aggiungiamo, così completando la breve analisi di scenario, il forte elemento innovativo: il gelato va oltre il semplice gusto e diventa una composizione, con variegature, contrasti di consistenza e stratificazioni. Non si sceglie più solo il gusto, ma un’esperienza costruita attraverso texture e componenti differenti. Nasce così il gelato gastronomico. A Caserta il luogo giusto per degustare il gelato gastronomico è la gelateria La Fenice, felicemente ubicata “sul Corso”. E a Caserta, si sa, il “Corso” è Corso Trieste. Gelatiera, la talentuosa e bravissima Pina Molitierno.
L'ingresso della gelateria La Fenice
La Fenice, il ritorno di Pina Molitierno
Perché il nome La Fenice? Perché per Pina Molitierno è un ritorno in attività front line esattamente allo stesso indirizzo in cui si era già fatta apprezzare con la gelateria “Vanilla Ice”, chiusa per una serie di circostanze avverse. Ad affiancarla in questa rinascita imprenditoriale è il dottore Giuseppe Molfino, stimato oculista casertano. Trentasei vaschette con altrettanti gusti che spaziano da quelli tradizionalissimi, qui realizzati con le migliori materie prime disponibili sul mercato, a quelli gastronomici di cui qui appresso diciamo, raccontando di degustazione nel dehors della gelateria in una calda serata di fine primavera. Facciamo ricorso alla memoria, ancor prima che agli appunti.
Un percorso tra gelati e sorbetti gastronomici
Si comincia con doveroso omaggio alla gemma casearia locale, la porcellana bianca. Pertanto: Gelato di mozzarella di Bufala campana Dop con pane e olive taggiasche. La bufala è presente in sembianza di stracciatella nella seconda tappa del percorso, laddove il gelato propriamente inteso cede il posto al sorbetto. Ecco, quindi, il Sorbetto di guacamole con olio, nachos e stracciatella di bufala. Ad onta di una moda statunitense che vuole il burro come tocco finale del gelato, saggiamente, per la gioia della sua clientela gourmet, Pina Molitierno rende omaggio al nostro oro verde; pertanto, nella coppetta adatta, Gelato all’olio extravergine di oliva.
La Fenice esplora il lato più gastronomico del gelato
Di encomiabile bontà, siamo alla quarta tappa: il Gelato allo zafferano con acqua di rose e granella di pistacchio siciliano. Opportuna alternanza tra gelato e sorbetto e, pertanto... Sorbetto di ceci su pomodoro costoluto e aglio alla marchigiana. Suadente espatrio verso le nostre radici elleniche con Yogurt greco con albicocche, olio, sale, pepe e limone. Pausa. Il Corso Trieste è isola pedonale. Quattro passi, due chiacchiere. Si riprende con il delizioso Sorbetto fragole e pomodoro con pezzetti di tarallo, mandorle e pepe. Ardimentoso e ben riuscito il Gelato al pecorino vignaiolo con cipolle di Tropea in agrodolce e patatine al tartufo. A chiudere, il Sorbetto avocado toast con pane tostato, julienne di salmone selvaggio fumé ed erba cipollina.
L’omaggio ai Duran Duran (per il concerto)
E poi, un fuori tema (!), nel senso che è gelato “normale” e non gastronomico. Premessa: il 9 luglio si esibiranno a Caserta (più precisamente alla Reggia) i Duran Duran, la celebre band nata negli anni ’80 dello scorso secolo. Omaggio di Pina Molitierno alla band il gelato Wild Boys: nocciola di Giffoni tostata scura, variegato ai bignè e crema di nocciola al cacao.
Il gelato Wild Boys, dedicato ai Duran Duran
L’augurio di una bella estate
Alla gelateria La Fenice, sul Corso Trieste di Caserta, l’estate entrata ieri, domenica 21 giugno, sarà proprio la bella estate. E del racconto di Cesare Pavese “La bella estate” riportiamo qui l’incipit: «A quei tempi era sempre festa. Bastava uscire di casa e traversare la strada, per diventare come matte, e tutto era così bello...». Ecco, il nostro augurio è che... quei tempi... siano anche... questi tempi, i tempi della nostra estate 2026.