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Da Burde raddoppia: la storica trattoria apre allo Starhotels Michelangelo Firenze

di Redazione CHECK-IN
24 giugno 2026 | 17:28

Dal 1° luglio la storica Trattoria Da Burde entra a far parte dell’offerta gastronomica dello Starhotels Michelangelo Firenze, portando nel cuore dell’ospitalità cittadina una delle insegne più rappresentative della cucina fiorentina. Il progetto nasce dalla collaborazione tra Starhotels e Fedegroup, realtà italiana specializzata nei servizi food & beverage per l’hôtellerie, con l’obiettivo di valorizzare una delle più autorevoli espressioni della gastronomia toscana all’interno di una struttura alberghiera di riferimento.

Andrea e Paolo Gori, della Trattoria Da Burde, e in mezzo a loro Mauro Polmonari, General Manager dello Starhotels Michelangelo Firenze
Andrea e Paolo Gori, della Trattoria Da Burde, e in mezzo a loro Mauro Polmonari, General Manager dello Starhotels Michelangelo Firenze

Fondata nel 1901 a Firenze, Da Burde rappresenta da oltre un secolo un punto di riferimento per residenti, appassionati di cucina regionale e viaggiatori alla ricerca dei sapori autentici del territorio. L’apertura del nuovo ristorante segna un passaggio importante nel percorso di integrazione tra ospitalità alberghiera e ristorazione identitaria, offrendo agli ospiti un’esperienza profondamente legata alla cultura gastronomica locale.

Starhotels e Da Burde: un progetto dedicato alla cucina autentica di Firenze

L’iniziativa si inserisce nella strategia di Starhotels di rafforzare il legame tra le proprie strutture e i territori in cui operano, valorizzando eccellenze riconosciute della ristorazione italiana. L’arrivo di Da Burde allo Starhotels Michelangelo Firenze consente infatti di portare all’interno dell’hotel un patrimonio gastronomico costruito in oltre 125 anni di attività, caratterizzato da una rigorosa attenzione alle materie prime, al rispetto delle ricette storiche e alla valorizzazione della cultura culinaria toscana.

Lo Starhotels Michelangelo Firenze
Lo Starhotels Michelangelo Firenze

«Accogliere Da Burde allo Starhotels Michelangelo - dichiara Mauro Polmonari, General Manager di Starhotels Michelangelo Firenze - significa rafforzare il legame dell’hotel con la città e offrire ai nostri ospiti un’esperienza che racconta Firenze attraverso una delle sue espressioni più autentiche: la cucina. «Per Starhotels, l’ospitalità non si esaurisce nel soggiorno, ma vive anche nella capacità di far scoprire il territorio e le sue eccellenze. Questo progetto va esattamente in questa direzione: rendere il ristorante dell’hotel un luogo aperto e capace di dialogare con la città».

I piatti simbolo della cucina toscana nel nuovo ristorante Da Burde

La proposta gastronomica rimane fedele all’identità della storica trattoria di Via Pistoiese, mantenendo intatti sapori, preparazioni e ricette che hanno contribuito a rendere celebre Da Burde. Nel menu trovano spazio alcuni dei piatti più rappresentativi della cucina toscana, come il lampredotto, la pappa al pomodoro, la panzanella, la tartare di manzo, l’insalata di trippa, il baccalà alla fiorentina, i pici al ragù bianco toscano, la bistecca fritta e il tradizionale peposo.

Il tradizionale Peposo secondo Trattoria Da Burde
Il tradizionale Peposo secondo Trattoria Da Burde

Tra le preparazioni più iconiche spicca anche il crostino ai fegatini, spesso accompagnato da un calice di Vin Santo, simbolo della cultura gastronomica fiorentina più autentica. Accanto alla proposta tradizionale è stata sviluppata anche un’offerta più informale dedicata agli ospiti dell’hotel e al servizio in camera, con piatti internazionali contemporanei come insalate, club sandwich e burger gourmet, sempre accompagnati da una selezione di etichette curate da Da Burde.

Paolo Gori: «Firenze ha un gusto preciso e noi non vogliamo cambiarlo»

La filosofia che accompagna il progetto resta quella che ha reso celebre Da Burde nel corso dei decenni: preservare la cucina fiorentina senza compromessi e senza adattamenti pensati per incontrare gusti standardizzati.

Paolo Gori al lavoro nella cucina della Trattoria Da Burde
Paolo Gori al lavoro nella cucina della Trattoria Da Burde

«Quando cucino - commenta Paolo Gori, founder della Trattoria Da Burde - penso sempre a chi ha cucinato prima di me in questa cucina, che poi era anche la cucina di casa di nonna dove lei cucinava per la nostra famiglia. Sono 125 anni di storie di casa e sapori tramandati: le ricette che portiamo al Michelangelo non sono rielaborate per piacere a tutti: sono quelle che abbiamo sempre fatto, con gli stessi ingredienti, gli stessi tempi, la stessa mano. Il lampredotto è lampredotto, il baccalà è baccalà. Firenze ha un gusto preciso, intransigente se vuoi, e noi non abbiamo nessuna intenzione di addomesticarlo. Chi entra da noi deve sentire che sta mangiando come si mangia a Firenze da sempre, non come qualcuno ha immaginato che si mangi a Firenze».

La carta vini Da Burde racconta la Toscana del vino

Uno degli elementi distintivi della nuova apertura è rappresentato dalla carta vini, da sempre considerata tra le più autorevoli di Firenze. La selezione valorizza i grandi territori del vino toscano, dai produttori del Chianti Classico a quelli di Montalcino e Bolgheri, senza trascurare aree meno conosciute ma di crescente interesse qualitativo come Casentino, Garfagnana, Mugello, Alpi Apuane e Costa Toscana.

«La nostra carta vini nasce da decenni di esplorazione del territorio toscano - aggiunge Andrea Gori, anche lui founder della Trattoria Da Burde - e quello che portiamo al Michelangelo è esattamente questo: una Toscana del vino raccontata senza semplificazioni. Grandi nomi e piccoli produttori del Chianti Classico, Montalcino e Bolgheri, affiancati da territori meno conosciuti e scelte stilistiche coraggiose provenienti dalle zone vocate nel Casentino, in Garfagnana, sulle Apuane, nel Mugello, nella Costa Toscana. Ci sarà anche la nostra libreria: vecchie annate di grandi vini toscani, tesori in bottiglia che fino ad oggi vivevano nei nostri scaffali, disponibili anche al calice serviti con Coravin per chi vuole un'esperienza fuori dal comune."

Il ruolo di Fedegroup nel progetto Starhotels e Da Burde

La realizzazione dell’iniziativa è stata resa possibile anche grazie al contributo di Fedegroup, che ha supportato lo sviluppo del modello operativo e l’integrazione della proposta gastronomica all’interno del contesto alberghiero.

Mirko Sanna, ceo Nabucco Srl, società proprietaria di Fedegroup
Mirko Sanna, ceo Nabucco Srl, società proprietaria di Fedegroup

"Questo progetto - aggiunge ancora Mirko Sanna, ceo Nabucco Srl, società proprietaria di Fedegroup - rappresenta perfettamente la visione che guida Fedegroup: trasformare la ristorazione alberghiera in un'esperienza autentica, capace di creare valore per gli ospiti, per gli hotel e per il territorio. L'incontro tra Starhotels e una realtà storica come Da Burde dimostra come le eccellenze della tradizione gastronomica italiana possano diventare un elemento distintivo dell'ospitalità contemporanea. Il nostro ruolo è proprio quello di costruire connessioni tra brand iconici della ristorazione e strutture ricettive di alto profilo, sviluppando modelli innovativi che valorizzino identità, cultura e qualità. Siamo orgogliosi di aver ideato e realizzato un progetto che porta per la prima volta la storia di Da Burde all'interno di un contesto internazionale, contribuendo a rafforzare il legame tra ospitalità e territorio».

Un nuovo punto di riferimento per la ristorazione a Firenze

Con l’apertura della Trattoria Da Burde allo Starhotels Michelangelo Firenze, la città si arricchisce di un nuovo indirizzo dedicato alla cucina toscana autentica. Il progetto unisce l’esperienza di una delle insegne più longeve della ristorazione fiorentina alla dimensione internazionale dell’ospitalità alberghiera, creando uno spazio capace di dialogare sia con gli ospiti dell’hotel sia con il pubblico cittadino.

L’incontro tra ospitalità, territorio, grandi vini toscani e ricette storiche dà vita a un’offerta che punta a raccontare Firenze attraverso i suoi sapori più identitari, consolidando il ruolo della gastronomia come elemento centrale dell’esperienza di viaggio e della scoperta culturale della città.

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