Dopo il passaggio di marzo, aprile porta con sé un calendario fitto di adempimenti che coinvolge imprese, professionisti e operatori del comparto Horeca, quindi bar, ristoranti e hotel. Fra liquidazioni Iva, ritenute, contributi, comunicazioni telematiche e primi passaggi legati al 730 precompilato, il mese si distribuisce su più fronti e richiede attenzione costante, soprattutto nella seconda metà.

Aprile 2026, scadenze fiscali: la guida completa per bar, ristoranti e hotel
Bar, ristoranti e hotel: le scadenze fiscali di aprile
Venerdì 10 aprile: operazioni legate al turismo
La prima scadenza del mese per l’Horeca arriva il 10 aprile, quando scatta il termine per la comunicazione delle cosiddette “operazioni legate al turismo”, ossia cessioni di beni e prestazioni di servizi rese nel 2025 a persone fisiche extra Ue, Ue o See non residenti in Italia. L’adempimento riguarda commercianti al minuto, soggetti assimilati e agenzie di viaggio che effettuano liquidazioni Iva mensili e che hanno incassato in contanti importi pari o superiori a 5mila euro ma inferiori a 15mila, utilizzando il quadro Tu del modello di comunicazione polivalente.
Mercoledì 15 aprile: sanatoria Cpb 2025-2026
Il 15 aprile è invece dedicato al versamento della seconda rata, fino a un massimo di dieci, delle imposte sostitutive dovute dai soggetti Isa che hanno aderito al Cpb 2025-2026 per beneficiare della sanatoria 2019-2023. L’importo va maggiorato degli interessi dell’1,6% decorrenti dal 15 marzo 2026.
Giovedì 16 aprile: Iva, Irpef e contributi
Il 16 aprile concentra la parte più corposa del calendario mensile. In primo piano c’è la liquidazione Iva riferita a marzo, con il relativo versamento dell’imposta dovuta. Accanto all’Iva arrivano poi i consueti appuntamenti con le ritenute Irpef operate nel mese precedente. Vanno infatti versate quelle relative ai redditi di lavoro dipendente e assimilati, compresi i collaboratori coordinati e continuativi, quelle sui redditi di lavoro autonomo e quelle del 26% sui dividendi corrisposti nel primo trimestre, sia per partecipazioni non qualificate sia per partecipazioni qualificate, derivanti da utili prodotti fino al 2017 e deliberati dal 2023 oppure prodotti dal 2018. Nella stessa data scadono anche le ritenute operate dai condomini per prestazioni derivanti da contratti di appalto o d’opera, così come quelle sulle locazioni brevi versate da intermediari immobiliari e portali telematici che sono intervenuti nell’incasso o nel pagamento dei canoni. Rientrano inoltre tra gli adempimenti del 16 aprile anche le altre ritenute alla fonte operate a marzo, comprese quelle su rapporti di commissione, agenzia, mediazione e rappresentanza di commercio, sull’utilizzazione di marchi e opere dell’ingegno e sui contratti di associazione in partecipazione ancora in essere dopo il D.Lgs. 81/2015.
Sempre entro questa data, i sostituti d’imposta con non più di cinque dipendenti al 31 dicembre 2025 possono utilizzare il modello F24/770 per il versamento delle ritenute di marzo su lavoro dipendente, autonomo e prestazioni da contratto d’appalto, comunicando contestualmente i dati aggiuntivi richiesti. Questa modalità consente di non presentare il modello 770/2027. Sul fronte previdenziale, il 16 aprile vanno versati sia i contributi Inps relativi al personale dipendente per le retribuzioni maturate a marzo, sia quelli della gestione separata sui compensi corrisposti nello stesso mese a incaricati alla vendita a domicilio, lavoratori autonomi occasionali e associati in partecipazione con apporto di lavoro. Le aliquote restano comprese tra il 24% e il 33,72%, con applicazione del 35,03% per i soggetti non iscritti ad altra gestione obbligatoria, non pensionati e non titolari di partita Iva con Dis-Coll.
Lunedì 20 aprile: bonus sponsorizzazioni e RT-Pos
Il 20 aprile è una data da segnare soprattutto per chi ha effettuato investimenti pubblicitari nel settore sportivo. Entro questo termine, imprese, lavoratori autonomi ed enti non commerciali devono inviare al Dipartimento per lo Sport la comunicazione relativa agli investimenti effettuati tra il 10 agosto e il 15 novembre 2024 nei confronti di leghe, società sportive professionistiche o associazioni e società sportive dilettantistiche iscritte al Coni, attive in discipline olimpiche o paralimpiche e impegnate nell’attività giovanile. Nella stessa giornata deve essere effettuata anche la comunicazione all’Agenzia delle Entrate dell’abbinamento RT-Pos già in uso all’1 gennaio 2026 o attivati nel mese di gennaio, tramite la procedura web disponibile sul portale “Fatture e corrispettivi”. Sempre il 20 aprile scade, per i soggetti trimestrali, anche la comunicazione delle operazioni legate al turismo rese nel 2025 a persone fisiche non residenti, alle stesse condizioni previste per i soggetti mensili e sempre tramite il quadro Tu del modello di comunicazione polivalente.
Lunedì 27 aprile: Intrastat mensili e trimestrali
Il 27 aprile è il termine per la presentazione telematica degli elenchi Intrastat relativi alle cessioni di beni e alle prestazioni di servizi rese nel mese di marzo dai soggetti mensili e nel primo trimestre dai soggetti trimestrali.
Giovedì 30 aprile: dichiarazioni, crediti e adempimenti di fine mese
La chiusura del mese, come spesso accade, è quella più densa. Entro il 30 aprile va versata l’imposta di bollo sui registri contabili relativi al 2025, se tenuti in formato elettronico, con pagamento ogni 2.500 registrazioni o frazioni tramite modello F24. In alternativa, resta possibile procedere con la conservazione sostitutiva entro il 31 gennaio 2027. Sempre entro fine mese va trasmessa la dichiarazione Iva Oss del primo trimestre per le vendite a distanza e le prestazioni di servizi rese a consumatori finali Ue, così come la dichiarazione Iva Ioss del mese di marzo relativa alle vendite a distanza di beni importati di modico valore.
Il 30 aprile segna anche la data dalla quale il modello 730/2026 precompilato diventa consultabile sul sito dell’Agenzia delle Entrate, sia direttamente dal contribuente tramite Spid, Cie o Cns, sia tramite sostituto d’imposta, Caf o professionista abilitato con apposita delega. Entro la stessa scadenza deve essere inoltre trasmessa la dichiarazione Iva 2026 relativa al 2025, insieme al modello Iva Tr per chiedere il rimborso o utilizzare in compensazione il credito Iva del primo trimestre. Non mancano poi gli adempimenti legati agli autotrasportatori, che devono presentare domanda per il rimborso o l’utilizzo in compensazione del maggior onere derivante dall’incremento dell’accisa sul gasolio relativo al primo trimestre, e quelli relativi ai gestori di impianti di distribuzione carburante, chiamati all’invio dei corrispettivi del mese di marzo o dell’intero primo trimestre.
Sempre entro il 30 aprile devono essere trasmessi il modello Uni-Emens relativo a marzo e, per il settore agricolo, il modello Dmag relativo alle retribuzioni degli operai agricoli del primo trimestre. Scadenza anche per il versamento del contributo annuale dovuto dagli iscritti all’elenco dei revisori dei conti degli enti locali, per la comunicazione trimestrale del regime di franchigia Iva Ue da parte dei soggetti aderenti al regime transfrontaliero e per la presentazione della domanda di adesione alla rottamazione-quinquies, riferita ai carichi affidati tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2023.
Il 30 aprile coincide poi con il versamento della quattordicesima rata del Cpb 2024-2025 collegato alla sanatoria 2018-2022 per i soggetti Isa, oltre che con l’invio telematico delle Certificazioni uniche 2026 relative ai redditi di lavoro autonomo abituale e alle provvigioni non occasionali inerenti a rapporti di commissione, agenzia, mediazione, rappresentanza di commercio e procacciamento d’affari. Infine, entro la stessa data va comunicato all’Agenzia delle Entrate anche l’abbinamento RT-Pos relativo ai dispositivi attivati nel mese di febbraio.
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