Il “Cremoso di mare” dello chef Maurizio Criscuolo, del Ristorante Osteria Nuova di Anzio (Rm), ha conquistato il titolo di Migliore Zuppa di Pesce Italiana 2026, al termine di una finale combattutissima che ha messo a confronto alcune delle più interessanti interpretazioni contemporanee della tradizione ittica italiana. Un piatto che ha convinto la giuria per la sua capacità di reinterpretare la zuppa in chiave moderna, puntando su morbidezza, equilibrio e complessità gustativa, senza perdere il legame con la materia prima e con la tradizione marinara.
La premiazione della Migliore Zuppa di Pesce Italiana 2026, Da sinistra: Andrea Amedei, Igles Corell, Lucia Tarsi, Maurizio Criscuolo e Pier Stefano Fiorelli
La motivazione arriva da una giuria tecnica, composta dallo chef Igles Corelli (presidente), da Vincenzo D’Antonio per Italia a Tavola, da Sonia Peronaci e dalla giornalista Manuela Soressi, e con la giuria popolare coinvolta nelle degustazioni finali e chiamata ad esprimere il proprio giudizio contribuendo alla definizione del risultato complessivo. La gara si è svolta nell’ambito della Gara Nazionale dei Brodetti e delle Zuppe di Pesce, appuntamento centrale di BrodettoFest, realizzato in collaborazione con Italia a Tavola. A consegnare il premio sono stati l’assessore alla Cultura di Fano Lucia Tarsi e il presidente di Confesercenti provinciale Pier Stefano Fiorelli. La conduzione è stata affidata ad Andrea Amadei, voce di Rai Radio 2 e volto televisivo di Rai Uno.
Il Cremoso di Mare di Maurizio Criscuolo
La ricetta si costruisce su una base di fumetto di pesce e sugo di canocchie, arricchita da olio extravergine d’oliva, aglio e peperoncino, con l’aggiunta di frutti di mare e pesce fresco. A caratterizzare il piatto è anche l’utilizzo di oli aromatizzati e foglie di limone, che contribuiscono a definire un profilo aromatico intenso e mediterraneo.
L’idea alla base della preparazione è quella di una zuppa dalla consistenza cremosa e avvolgente, in cui gli ingredienti vengono armonizzati per ottenere un equilibrio tra sapidità decisa, profondità marina e note agrumate, con un risultato pensato per reinterpretare la tradizione in chiave attuale.
Una proposta che punta su struttura e concentrazione del gusto, dove la componente liquida della zuppa lascia spazio a una texture più densa e contemporanea, senza perdere il legame con la cucina di mare classica.
Una finale all'ultimo assaggio tra tradizione e contemporanietà
La 24ª edizione di BrodettoFest conferma il suo ruolo di osservatorio privilegiato sulla cucina di mare italiana, dove la zuppa di pesce diventa linguaggio comune tra territori e identità gastronomiche differenti. Otto chef provenienti da tutta Italia si sono sfidati portando in gara interpretazioni personali del brodetto e delle zuppe di mare, in un confronto che ha premiato tecnica, creatività e rispetto della tradizione.
Giovanni Martelli Calvelli con il “Mari e Monti”
Giuseppe Bizioli con il “Ciuppin Ligure”
La giuria tecnica composta da Vincenzo d'Antonio, Manuela Soressi, Igles Corelli e Sonia Peronaci
Si è così conclusa la terza edizione della Gara Nazionale dei Brodetti e delle Zuppe di Pesce, che ha visto sul gradino più alto del podio lo chef Maurizio Criscuolo, seguito al secondo posto da Giovanni Martelli Calvelli della Cooperativa Sociale Ragazzi di Sipario Onlus di Firenze con il “Mari e Monti” e al terzo da Giuseppe Bizioli del ristorante Da o Vittorio di Recco (Ge) con il “Ciuppin Ligure” (che si è aggiudicato la vittoria nelle ultime due edizioni della gara).
Un festival che racconta il mare tra cucina, cultura e spettacolo
Il successo della gara si inserisce in un’edizione particolarmente partecipata del BrodettoFest, che anche quest’anno ha trasformato il Lido di Fano (PU) in un grande laboratorio diffuso dedicato alla cultura del mare e della cucina di pesce. Il cuore della manifestazione è stato il Villaggio del Gusto, dove il pubblico ha potuto degustare il brodetto alla fanese preparato anche dai pescatori locali nello Spazio Bro, insieme a interpretazioni provenienti da diverse tradizioni italiane e internazionali, in un confronto continuo tra identità territoriali e creatività gastronomica.
Lo chef Maurizio Criscuolo durante la preparazione del “Cremoso di mare”, piatto vincitore della Migliore Zuppa di Pesce Italiana 2026 al BrodettoFest di Fano
Accanto all’offerta gastronomica, il festival ha proposto un articolato programma di esperienze sul mare: dalle uscite in barca “Brodetto Boat”, dedicate alla scoperta delle attività di pesca e dell’allevamento di mitili e vongole dell’Adriatico, ai percorsi educativi di Brodetto & Kids, con laboratori e attività divulgative sulla biodiversità marina rivolti ai più piccoli. Grande partecipazione anche ai momenti di approfondimento culturale e scientifico, con i talk del ciclo “In Profondità”, che hanno affrontato il rapporto tra ricerca, ambiente e futuro del mare, affiancati da incontri dedicati alla sostenibilità e alla tutela delle risorse marine.
Non sono mancati i format enogastronomici di abbinamento, come Brodetto & Wine, che ha proposto degustazioni guidate tra vini delle isole, Bianchello del Metauro e rossi marchigiani in pairing con le diverse interpretazioni del brodetto. A completare il programma, i cooking show al Palabrodetto e gli appuntamenti sul palco centrale hanno intrecciato cucina, divulgazione e spettacolo, confermando la natura sempre più trasversale della manifestazione, capace di unire gastronomia, educazione ambientale e intrattenimento.
Un momento dell'assaggio delle zuppe in gara alla 3ª Gara Nazionale dei Brodetti e delle Zuppe di Pesce
Il successo del “Cremoso di mare” conferma una tendenza ormai chiara: la zuppa di pesce italiana sta vivendo una nuova stagione creativa, in cui tecnica e identità territoriale si fondono con una crescente attenzione alla struttura del piatto e alla sua leggerezza contemporanea. Il BrodettoFest si conferma un osservatorio privilegiato sulle evoluzioni della cucina di mare italiana, tra memoria e innovazione.