La refrigerazione commerciale, sia in ambito gdo che Horeca, sta vivendo una fase di profonda evoluzione, spinta dalle politiche europee sulla sostenibilità, dalla diffusione delle tecnologie digitali e dalla crescente attenzione verso la decarbonizzazione. Le imprese del comparto sono chiamate a ripensare progettazione, produzione e gestione degli impianti lungo l'intero ciclo di vita dei prodotti, con un approccio che integra efficienza energetica, economia circolare e riduzione dell'impatto ambientale.

La refrigerazione commerciale sta vivendo una fase di profonda evoluzione, spinta dalle politiche europee sulla sostenibilità
Tra i principali fattori di cambiamento figurano il nuovo Regolamento F-Gas 2024/573, il Regolamento Espr dedicato alla progettazione ecocompatibile dei prodotti, il futuro Circular Economy Act, il Critical Raw Materials Act e la possibile restrizione europea dei PFAS, sostanze considerate tra le principali criticità ambientali. L'insieme di queste misure è destinato a modificare profondamente le tecnologie impiegate nella refrigerazione commerciale e nelle applicazioni HVAC&R.
Sostenibilità e criteri comuni per misurare le prestazioni ambientali
Francesco Mastrapasqua, Institutional Affairs Senior Manager di Epta, gruppo internazionale specializzato nelle soluzioni per la refrigerazione commerciale, sia in ambito grande distribuzione che per il food service, sostiene che la normativa europea stia spostando l'attenzione dai semplici requisiti minimi di accesso al mercato verso sistemi basati su dichiarazioni ambientali trasparenti, verificabili e confrontabili lungo tutto il ciclo di vita del prodotto. Secondo Mastrapasqua, una delle principali criticità riguarda l'assenza di standard condivisi per la misurazione delle prestazioni ambientali. Tale situazione rende difficoltoso confrontare in modo oggettivo i risultati ottenuti dalle diverse aziende e limita l'efficacia delle politiche ambientali. Per questo motivo ritiene strategica la definizione di metodologie comuni per il Life Cycle Assessment (LCA), così da rendere la sostenibilità un parametro realmente misurabile.

Francesco Mastrapasqua, Institutional Affairs Senior Manager di Epta
In questa direzione si inseriscono le linee guida elaborate da Eurovent, che propongono una metodologia tecnica destinata a diventare un futuro riferimento normativo per il settore della refrigerazione, dell'aria condizionata e delle pompe di calore. Mastrapasqua evidenzia inoltre che Epta partecipa attivamente al confronto istituzionale e industriale, contribuendo allo sviluppo di un quadro normativo capace di favorire una crescita strutturale della sostenibilità e di anticipare le future evoluzioni legislative.
Esg e filiera: la sostenibilità coinvolge tutta la catena del valore
La gestione dei criteri Esg rappresenta oggi un elemento strategico per l'intera filiera della refrigerazione commerciale. Mastrapasqua sottolinea che la sostenibilità non riguarda più soltanto la singola impresa, ma coinvolge fornitori, partner e operatori lungo tutta la catena di approvvigionamento. Tracciabilità, selezione responsabile dei fornitori e monitoraggio delle performance ambientali e sociali assumono un peso crescente anche dal punto di vista finanziario. Le nuove linee guida della European Banking Authority integrano infatti i rischi Esg nella valutazione del merito creditizio delle imprese.
In questo contesto, Epta prosegue la collaborazione con EcoVadis per monitorare e migliorare le performance di sostenibilità dei propri fornitori. Tali valutazioni sono integrate anche nel programma di supply chain finance sviluppato insieme a Deutsche Bank, che riconosce condizioni più favorevoli alle aziende con rating Esg più elevati.
Decarbonizzazione e obiettivi climatici di Epta
La decarbonizzazione rappresenta uno dei pilastri della strategia industriale del Gruppo. Mastrapasqua spiega che Epta ha aderito nel 2025 alla Science Based Targets initiative (SBTi), assumendo l'impegno di definire obiettivi di riduzione delle emissioni coerenti con gli obiettivi dell'Accordo di Parigi. Il percorso prevede un primo traguardo entro il 2035 e il raggiungimento del Net Zero entro il 2050. L'azienda interviene sulle emissioni dirette (Scope 1), indirette (Scope 2) e su quelle generate lungo la supply chain e dall'utilizzo delle apparecchiature (Scope 3).
Il manager di Epta evidenzia che nel 2025, rispetto alla baseline 2024, sono già stati registrati una riduzione del 10% delle emissioni Scope 1 e del 38% delle emissioni Scope 2. Gli obiettivi di medio termine comprendono una riduzione complessiva del 63% delle emissioni Scope 1 e Scope 2 entro il 2035 e il raggiungimento del 97% di rifiuti produttivi destinati al riciclo.
Formazione e competenze per affrontare la transizione
L'evoluzione normativa e tecnologica rende sempre più necessario investire nella formazione tecnica. Mastrapasqua ritiene che refrigeranti naturali, digitalizzazione, intelligenza artificiale e nuove disposizioni del Regolamento F-Gas richiedano figure professionali altamente specializzate e costantemente aggiornate.

Lo stabilimento Epta di Limana (Bl)
Per rispondere a queste esigenze, Epta investe nello sviluppo delle competenze attraverso programmi di up-skilling e re-skilling, collaborazioni con università, istituti tecnici ed enti formativi internazionali, oltre a una rete di Training Center distribuiti in quattro continenti. Tra le iniziative più recenti figura il lancio della EptaService Academy, avviata con un progetto pilota in Romania, dedicata alla formazione dei tecnici del service e dell'assistenza post-vendita, con percorsi focalizzati sia sulle competenze tecniche sia sulle soft skills.
Intelligenza artificiale e servitizzazione: il futuro della refrigerazione commerciale
Guardando ai prossimi anni, Mastrapasqua individua nella convergenza tra refrigerazione commerciale, intelligenza artificiale e gestione dei dati la principale sfida per il settore. Secondo la sua analisi, i punti vendita diventeranno ambienti sempre più intelligenti, connessi e data-driven, capaci di ottimizzare consumi energetici, manutenzione, assortimento e gestione operativa attraverso l'elaborazione continua dei dati. In questo scenario, Epta sta sviluppando un modello basato sulla servitizzazione, in cui i banchi frigoriferi evolvono in sistemi integrati che combinano hardware, software e servizi digitali.
Il telemonitoraggio, la manutenzione predittiva e l'ottimizzazione energetica consentono ai retailer di migliorare efficienza operativa, sostenibilità e redditività. La trasformazione del settore sarà quindi guidata dalla capacità di integrare tecnologie, servizi e analisi dei dati, facendo della refrigerazione commerciale un elemento centrale della transizione ecologica e digitale dell'intera distribuzione moderna.
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