Per ristoranti, hotel, resort, agriturismi e, più in generale, per tutte le attività dell’ospitalità che gestiscono direttamente colonnine di ricarica a pagamento per veicoli elettrici, entra in una nuova fase la gestione fiscale dei corrispettivi legati alla vendita di energia. L’Agenzia delle entrate ha infatti reso disponibile il nuovo servizio web che consente di registrare online i cosiddetti “Server energia”, ossia i dispositivi idonei a memorizzare e trasmettere i dati delle operazioni effettuate attraverso le infrastrutture di ricarica.
Come funziona il censimento dei “Server energia”
Si tratta di un passaggio necessario per i soggetti che gestiscono direttamente le colonnine di ricarica a pagamento (e non tramite operatori terzi come Enel X Way, Be Charge o Tesla) e che sono tenuti a comunicare all’amministrazione finanziaria i corrispettivi derivanti dalle ricariche. L’introduzione del servizio rappresenta quindi il primo step operativo di un sistema che, nelle prossime settimane, entrerà pienamente a regime con l’avvio delle trasmissioni periodiche dei dati.
Le colonnine gestite direttamente devono essere censite sul portale dell’Agenzia
Per adempiere agli obblighi previsti, il gestore delle colonnine deve accreditarsi e censire i propri “Server energia” all’interno del portale “Fatture e corrispettivi”. L’operazione può essere effettuata direttamente dall’operatore oppure tramite un intermediario incaricato. Attraverso il censimento vengono registrati i dispositivi utilizzati per la raccolta e la trasmissione delle informazioni relative alle operazioni di ricarica effettuate dagli utenti, secondo le modalità definite dal provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate del 12 dicembre scorso, che ha stabilito i dati da comunicare e le relative regole tecniche.
Dal 23 giugno al via la trasmissione dei corrispettivi
Dopo l’apertura della fase di registrazione, il prossimo appuntamento da segnare in calendario è quello di martedì 23 giugno. In quella data sarà infatti attivato il canale dedicato alla trasmissione dei corrispettivi. A partire da quel momento, gli operatori avranno a disposizione un periodo transitorio di 45 giorni per inviare i dati relativi alle operazioni effettuate tra il 1° gennaio e il 31 maggio 2026. La scadenza per completare questo primo invio è fissata al 6 agosto 2026.
I dati delle ricariche effettuate da gennaio andranno inviati entro il 6 agosto
Invii mensili una volta conclusa la fase transitoria
La finestra temporale più ampia prevista per il primo invio è stata introdotta proprio per consentire agli operatori di adeguarsi alle nuove procedure e completare correttamente gli adempimenti richiesti. Una volta conclusa questa fase iniziale, il sistema entrerà però nel suo funzionamento ordinario. A regime, infatti, i dati dei corrispettivi registrati dovranno essere trasmessi con cadenza mensile. In particolare, le operazioni effettuate a partire dal mese di giugno 2026 dovranno essere comunicate entro la fine del mese successivo a quello di riferimento.