La ristorazione nelle strutture sanitarie e sociosanitarie sta vivendo una trasformazione profonda. Se per anni il modello prevalente è stato quello della cucina interna o del tradizionale centro cottura con distribuzione giornaliera, oggi il settore guarda sempre più a sistemi integrati capaci di coniugare qualità del pasto, sicurezza alimentare, flessibilità organizzativa e sostenibilità economica. In questo contesto si inserisce iCare, il nuovo servizio presentato da Elior Italia e dedicato a Rsa, ospedali, cliniche e strutture assistenziali private. Più che un nuovo prodotto, rappresenta un diverso modo di concepire la ristorazione sociosanitaria, nel quale la tecnologia diventa parte integrante del servizio.
Dalla cucina tradizionale a un sistema modulare
Il cuore del progetto è rappresentato dai pasti preparati nel centro produttivo Elior di Zola Predosa (Bologna) e confezionati in atmosfera protettiva (ATP), tecnologia che consente di prolungare la conservazione degli alimenti mantenendone qualità organolettiche e sicurezza microbiologica, senza ricorrere al congelamento.
Elior preparerà pasti dal proprio centro produttivo di Zola Predosa (Bologna) e li confezionerà in atmosfera protettiva (ATP), tecnologia che consente di prolungare la conservazione degli alimenti mantenendone qualità organolettiche e sicurezza microbiologica, senza ricorrere al congelamento
Le strutture possono scegliere tra piatti monoporzione e multiporzione, che vengono successivamente rigenerati attraverso appositi carrelli termici prima della distribuzione agli ospiti o ai pazienti. Il sistema comprende inoltre un software per la gestione informatizzata delle prenotazioni dei pasti, il controllo delle diete e il supporto operativo del personale Elior, con l’obiettivo di semplificare il lavoro delle strutture sanitarie e garantire una maggiore tracciabilità del servizio.
Che cos’è il confezionamento in atmosfera protettiva
L’atmosfera protettiva (ATP) è una tecnologia di confezionamento che modifica la composizione dell’aria presente all’interno della confezione sostituendo parte dell’ossigeno con una miscela controllata di gas alimentari, generalmente azoto e anidride carbonica.
Questo sistema rallenta l’alterazione degli alimenti, mantiene più a lungo le caratteristiche organolettiche e microbiologiche del prodotto e consente una conservazione sicura senza ricorrere al congelamento. Nella ristorazione ospedaliera permette inoltre una migliore programmazione della produzione e una maggiore continuità del servizio.
Più sicurezza e maggiore personalizzazione
Secondo Elior, il nuovo modello nasce per rispondere alle esigenze di un settore sempre più complesso, nel quale la ristorazione rappresenta un elemento integrante del percorso assistenziale. Nelle Rsa e negli ospedali cresce infatti la richiesta di menu personalizzati, diete speciali, controllo nutrizionale e standard igienico-sanitari elevati.
Nelle Rsa e negli ospedali cresce infatti la richiesta di menu personalizzati, diete speciali, controllo nutrizionale e standard igienico-sanitari elevati
In questo scenario la preparazione centralizzata e il confezionamento in atmosfera protettiva permettono di ridurre i rischi lungo la filiera, garantire continuità qualitativa e semplificare la gestione operativa delle strutture. Il servizio è stato presentato da Elior durante la 63ª Assemblea generale dell’Associazione italiana ospedalità privata (Aiop), a conferma della volontà di rivolgersi direttamente agli operatori della sanità privata e sociosanitaria.
Un mercato in evoluzione
L’iniziativa di Elior riflette un’evoluzione che interessa l’intero comparto della ristorazione collettiva. Le strutture sanitarie chiedono oggi servizi sempre più completi, nei quali il fornitore non consegna semplicemente un pasto, ma mette a disposizione un sistema organizzativo fatto di produzione, logistica, tecnologie digitali, controllo nutrizionale e assistenza operativa.
Elior nella ristorazione sociosanitaria
- Oltre 20 anni di esperienza nel settore sociosanitario.
- Più di 90 clienti.
- Oltre 110 tra ospedali, cliniche e Rsa serviti.
- Produzione centralizzata nel centro di Zola Predosa (Bologna).
- Servizio basato su piatti monoporzione e multiporzione, carrelli di rigenerazione, gestione informatizzata delle prenotazioni e supporto operativo dedicato.
In questo contesto la cucina interna tradizionale lascia progressivamente spazio a modelli più flessibili, capaci di adattarsi alle diverse esigenze delle strutture e di garantire standard qualitativi omogenei anche in presenza di numeri elevati di utenti. Per i grandi operatori della ristorazione collettiva si tratta di un’evoluzione strategica. La competizione non si gioca più soltanto sul costo del servizio, ma sulla capacità di offrire soluzioni integrate che migliorino l’efficienza organizzativa e la qualità dell’assistenza.