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Il miglior vino del mondo arriva dall’Irpinia secondo Wine Enthusiast

Il Taurasi Docg Riserva Stilèma 2018 di Mastroberardino conquista il primo posto mondiale per Wine Enthusiast, segnando un passaggio chiave nella lettura contemporanea dei grandi rossi italiani. Un progetto che nasce dall’esperienza come trampolino, non come gabbia, e propone un Taurasi più elegante, agile e vitale, capace di coniugare memoria storica e visione futura

Vincenzo D’Antonio
di Vincenzo D’Antonio
12 gennaio 2026 | 10:17
Il miglior vino del mondo arriva dall’Irpinia secondo Wine Enthusiast

Delle due, l'una: tertium non datur!  È il caso dell’esperienza. Sovente, duole dirlo, l’esperienza è una gabbia. Ci si richiude entro di essa, dando così inizio al comportamento scellerato della neofobia: la paura del nuovo. A chi prospetta una modalità nuova per fare una cosa, in genere, con atteggiamento saccente, il brusco rimbrotto è… «ma tu lo sai quanti anni di esperienza ho io?!» Al ché, l’interlocutore beneducato annuisce suo malgrado e non risponde a tono, come forse vorrebbe, dicendo… «e tu lo sai questa esperienza dove te la devi mettere?!?!» E poi c’è il caso raro di chi, argutamente, con saggezza, con intelligenza viva, con sagace propensione a immaginare il “non ancora visto”, perciò chiedendosi il “perché no” delle cose, di neofilia dotato, vive l’esperienza come un trampolino. Su di essa basandosi, su di essa sapendo di poter contare, spicca balzo in avanti e costruisce ciò che desidera: lo scenario evolvente.

Stilèma Taurasi Riserva 2018 eletto miglior vino al mondo

Il Stilèma Taurasi Docg Riserva, millesimo 2018, fatto in Irpinia da Mastroberardino, è stato eletto numero uno al mondo ad opera della rivista Wine Enthusiast. Il progetto Stilèma nacque con la vendemmia 2015, e fu concepito e poi coerentemente attuato nel nome e nel ricordo della straordinaria figura del compianto dottor Antonio Mastroberardino, papà del Cavaliere del Lavoro, professore Piero Mastroberardino. Il progetto Stilèma, al dottor Antonio dedicato, prende le mosse dalla sua visione del mondo. Con il nome Stilèma si è voluto evidenziare lo studio filologico dell’evoluzione stilistica che il dottor Antonio impresse ai tre grandi vini d’Irpinia: il Fiano di Avellino, il Greco di Tufo, il Taurasi. In ciascuno di essi si coglie il carattere distintivo in grado di contraddistinguere l’unicità del territorio irpino.

Il miglior vino del mondo arriva dall’Irpinia secondo Wine Enthusiast

Il Stilèma Taurasi Docg Riserva 2018 di Mastroberardino

Lasciamo che sia la redazione di Wine Enthusiast ad argomentare briosamente il riconoscimento: «Il progetto Stilèma è stato intrigante sin dal principio, e questo Taurasi non fa che accrescere l’entusiasmo. A prima vista, potrebbe spiazzarvi. La bottiglia non assomiglia a nulla che abbiate mai visto prima, e il vino alla degustazione vi appare diverso da qualsiasi altro che abbiate assaggiato in precedenza. Non perdetevi d’animo. Questo vino vi sorprenderà meravigliosamente, sotto ogni punto di vista: profondamente legato alla tradizione e più imbevuto di storia del Radici Taurasi Riserva, e ad un tempo così vibrante di vita e prospettive. È un vino che vi convince che, nonostante le apparenze, andrà tutto bene». Questo riconoscimento è il primo assegnato a un’azienda vitivinicola situata a sud della Toscana. Ne scaturiscono riflessioni intriganti.

Un Taurasi più agile, elegante e bevibile

L’esperienza come trampolino, dunque. E difatti Stilèma nacque come interpretazione “altra” del Taurasi. Non vivere, pertanto, il Taurasi come percezione dogmatica di vino tanto austero quanto muscoloso e robusto, bensì far emergere connotazioni originali riassumibili in agilità, eleganza e versatilità. Versatilità intesa soprattutto come gradita duttilità negli abbinamenti, a fronte di un “mangiare” che, soprattutto nel fuori casa, velocemente evolve. Un Taurasi che non incute soggezione già a partire dal colore più trasparente. Permane la grande longevità, subentra una maggiore bevibilità, anche grazie a un tenore alcolico più basso. L’annata 2018 è uscita a Natale in numero di 3mila bottiglie, subito esaurite. La produzione delle prossime annate potrà arrivare fino a 9mila bottiglie l’anno. Nonostante dazi, capricci e peripezie, a tutt’oggi gli Stati Uniti costituiscono il principale mercato export.

Una visione che guarda al futuro

I più avveduti tra i vitivinicoltori irpini, ne siamo persuasi, stanno schiettamente gioendo per questo riconoscimento ottenuto da Mastroberardino e agevolmente intuiscono che, proprio in virtù di questo riconoscimento, si apre una nuova visione del futuro dei grandi rossi italiani, laddove le connotazioni salienti saranno: più eleganza, più vitalità, meno potenza.

Il miglior vino del mondo arriva dall’Irpinia secondo Wine Enthusiast

Piero Mastroberardino

E, a riguardo di Stilèma, ascoltiamo il professore Piero Mastroberardino«Stilèma è il più giovane dei nostri Taurasi, eppure oggi è il Re di questa nobile famiglia. Un progetto recente, nato da una visione antica: quella precedente agli anni ’70, quando il Taurasi non era ancora “cru”, ma frutto di un sapiente assemblaggio di uve provenienti da diversi siti, per valorizzare tutta la complessità territoriale dell’Irpinia. Stilèma segue una logica di sottrazione. È il vino della leggerezza, della trasparenza, dell’agilità. Nel calice si mostra puro, vivo, fresco. Evoca i Taurasi degli anni ’50 e ’60, quei vini che, dopo il drammatico secondo dopoguerra, riportarono l’Irpinia del vino all’attenzione del mondo, grazie alla visione di mio padre, il Cavaliere del Lavoro Antonio Mastroberardino. Stilèma è la nostra idea di equilibrio tra classicità e futuro. È un vino che non impone, ma sussurra. Non mostra, ma rivela. Non aggiunge, ma toglie. Ed è proprio in questa essenzialità che risiede la sua forza artistica. Stilèma è l’essenza. Nulla di più di ciò che serve per vivere una grande esperienza di degustazione».

L’esperienza come chiave per costruire lo scenario che verrà

Rieccoci al punto iniziale: l’esperienza adoperata come fattore abilitante lo sguardo allo scenario venturo. Mastroberardino principiò la sua attività nell’anno 1878; con il professore Piero siamo alla decima generazione Mastroberardino. È proprio vero che sa andare lontano chi viene da lontano!

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