Quattro stelle e mezzo su cinque. È questo il verdetto assegnato al Vino nobile di Montepulciano 2023 dalla commissione di enologi, sommelier e ristoratori che lo ha valutato durante l’Anteprima andata in scena il 14 e il 15 febbraio nella cittadina toscana. Un giudizio che fotografa un’annata ritenuta solida e centrata già al primo impatto, e che introduce un millesimo destinato a muoversi con sicurezza sugli scaffali e nelle carte dei vini nel corso dei prossimi mesi.

Quattro stelle e mezzo su cinque al Vino nobile di Montepulciano 2023
Il profilo tecnico dell’annata 2023
Entrando nel merito dell’analisi tecnica, i campioni degustati hanno mostrato colori intensi e una trama aromatica definita, sostenuta da una struttura in cui acidità e tannini si collocano su livelli medi ma ben integrati. Dal punto di vista analitico, i parametri rilevati - intensità cromatica, pH, estratti e contenuto polifenolico - si mantengono su valori equilibrati, mentre le gradazioni alcoliche risultano mediamente elevate. In sintesi, come ha spiegato l’enologo Lorenzo Landi durante la presentazione ufficiale, la cifra distintiva della vendemmia 2023 sta nella finezza complessiva e nell’armonia d’insieme, due elementi che emergono con chiarezza già nelle prime fasi evolutive del vino.

Lo studio sul territorio e sulle imprese
Proprio a margine della degustazione, l’attenzione si è spostata dal calice al territorio grazie alla presentazione di uno studio del Santa Chiara Lab dell’Università di Siena, realizzato insieme al Consorzio del Vino nobile di Montepulciano. L’indagine ha messo a fuoco struttura e strategie delle aziende locali, delineando un sistema produttivo che si regge su un equilibrio preciso tra dimensione familiare e capacità di adattamento. I dati raccontano infatti che l’80% delle imprese è guidato direttamente dal titolare e che l’84% mantiene una gestione familiare, un assetto che garantisce continuità e trasmissione di competenze ma che, allo stesso tempo, spinge a diversificare le attività per rafforzare la sostenibilità economica. Ed è qui che entra in gioco la multifunzionalità, indicata dallo studio come uno dei fattori decisivi per la tenuta futura del distretto.

Lo studio racconta la forza multifunzionale delle aziende vinicole di Montepulciano
Le aziende non si limitano alla produzione vitivinicola ma sviluppano servizi collegati - ospitalità, degustazioni, vendita diretta e un indotto che, ricordiamo, complessivamente sfiora il miliardo di euro tra patrimonio, produzione e fatturato - che in diversi casi arrivano a generare fino al 90% del fatturato. Questo modello consente anche alle realtà più piccole di compensare i limiti legati alla superficie vitata, puntando su attività a valore aggiunto e intercettando la domanda crescente di turismo esperienziale. Secondo la ricerca, si tratta di una vera logica di Tourism-Led Growth, in cui la cantina diventa spazio culturale e relazionale oltre che produttivo, consolidando il legame tra vino, paesaggio e narrazione.
Servizi, sostenibilità e prospettive della denominazione
In questo quadro si inseriscono numeri piuttosto chiari: l’agriturismo è presente nel 75% delle aziende analizzate, le degustazioni organizzate nel 50% e la ristorazione nel 35%. Una rete di servizi che rafforza la reputazione del marchio territoriale e alimenta la fidelizzazione della clientela, soprattutto attraverso il contatto diretto con il produttore. A ciò si aggiunge il capitolo sostenibilità, tema molto sentito nell’area e rafforzato dal fatto che il Vino nobile di Montepulciano può contare sulla certificazione di territorio Equalitas, elemento che contribuisce a definire l’identità ambientale della denominazione.
Durante l’evento è intervenuto anche il presidente del Consorzio Andrea Rossi, che ha commentato i risultati dello studio con parole che sintetizzano bene l’impostazione del distretto: «La ricerca conferma ciò che da tempo sosteniamo cioè che la multifunzionalità rappresenta una leva fondamentale per il futuro del territorio, capace di coniugare tradizione e innovazione, qualità produttiva e accoglienza turistica il coinvolgimento diretto delle famiglie, la capacità di diversificare l’offerta e la crescente attenzione alla sostenibilità sono elementi che rafforzano la nostra identità e ci permettono di affrontare con determinazione le sfide del mercato globale».
La 32ª edizione dell’Anteprima del Vino nobile di Montepulciano
La manifestazione, giunta alla trentaduesima edizione, ricordiamo, ha riunito 57 aziende ai banchi d’assaggio, offrendo un panorama completo delle nuove uscite commerciali: oltre al Vino Nobile 2023 e alla Riserva 2022, ha attirato curiosità la recente introduzione della tipologia Pieve, arrivata sul mercato da pochi mesi e già osservata con interesse dagli operatori. Nel corso della giornata è stato inoltre consegnato il Premio GrifoNobile al presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, riconoscimento attribuito dopo un intervento dedicato al valore culturale del vino per il territorio.

La consegna del Premio GrifoNobile al presidente della Regione Toscana Eugenio Giani
Archiviata la fase riservata alla stampa, l’Anteprima ha poi aperto le porte a operatori e appassionati, confermando una formula che negli anni ha trasformato l’evento in un osservatorio privilegiato sullo stato di salute della denominazione.
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