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monte rossa

Cabochon, la selezione dei cru che trasforma il Franciacorta in esperienza

Guido Ricciarelli
di Guido Ricciarelli
09 febbraio 2026 | 09:30

L’ossessione per la qualità, a Monte Rossa, inizia nel 1972, quando Paolo Rabotti, che sarà poi il primo presidente del Consorzio Franciacorta, individua un anfiteatro di colline a sud del lago d’Iseo. È lì che secondo lui la combinazione di terreni morenico-glaciali, esposizione e perfetta ventilazione regaleranno uve adatte alle sue ambizioni. Fin dall’inizio abbandona i vini fermi per le bollicine, optando per il Metodo Classico e realizzando una serie di etichette, tra cui i Cabochon, che hanno scritto la storia della tipologia.

Cabochon, la selezione dei cru che trasforma il Franciacorta in esperienza

Monte Rossa è stata fondata nel 1972

Cabochon, dalla selezione dei cru a una visione compiuta

La costellazione Cabochon nasce da un desiderio, la ricerca, iniziata nel 1985, di una selezione più attenta dei cru della collina di Monte Rossa e di un nuovo sistema di vinificazione che introduceva la barriques per la prima fermentazione del mosto Cabochon, ed è il punto di arrivo di un percorso emozionante e virtuoso, il desiderio che unito alla determinazione si è trasformato in un brillante firmamento. I paradigmi sempre gli stessi:  impeccabile artigianato nei 70 ettari di proprietà, moderne strumentazioni nella nuovissima cantina, completamente ipogea, compreso un utilizzo sapiente dei vini di riserva. L’esito è una riconoscibilità che non ha eguali. incarnando l’illuminata visione collettiva. “Io sono e noi siamo”.

Cabochon, la selezione dei cru che trasforma il Franciacorta in esperienza

Emanuele Rabotti, titolare di Monte Rossa e presidente del Consorzio vini Franciacorta

Adesso tocca ad Emanuele Rabotti, tra l’altro fresco di nomina (15 maggio 2025) come presidente del Consorzio Franciacorta, portare avanti questa condivisione  con impegno, passione e quella mentalità imprenditoriale intrisa nell’azienda creata dai sui genitori. IL rigoroso metodo per ottenere una produzione di vino di qualità ha saputo fondersi con la tradizione contadina, dando vita a un approccio artigianale di alto livello.

Una degustazione d'autore: la costellazione Cabochon

I vigneti si estendono in parte intorno alla fattoria e alla casa padronale, in parte nelle pendici del Monte Cicogna. In atto un reimpianto con vitigni e cloni accuratamente selezionati, al fine di puntare con decisione su prodotti di qualità sempre più elevata. Emanuele Rabotti  ha messo a nostra disposizione una batteria di livello assai elevato con vini tutti incisivi e ben definiti. Andiamoli a raccontare uno per uno.

Cabochon, la selezione dei cru che trasforma il Franciacorta in esperienza

Il Franciacorta Brut Cabochon Stellato 2012

Il Franciacorta Brut Cabochon Stellato 2012 è un 70% Chardonnay e 30% Pinot Nero proveniente dai Cru Pratone, Barek, Brolo, Palo e Nespoli. Colore giallo con riflessi versi, perlage fine e persistente. Vino estremamente generoso, con profumi molto eleganti che si esprimono in una bella sequenza di miele, tiglio, bergamotto, spezie, in particolare cannella, frutta gialla, mango e albicocca. Si aggiunge un accenno a note di caffè. In bocca si presenta un vino di grande eleganza con bella freschezza bilanciata da sentori di evoluzione. Vino dal potenziale di grande longevità.

Cabochon, la selezione dei cru che trasforma il Franciacorta in esperienza

Il Franciacorta Brut Cabochon Millesimato 2016

Come nel  caso del Franciacorta Brut Cabochon Millesimato 2016, un 70% Chardonnay e 30% Pinot Nero ottenuto dai suddetti Cru. È il millesimato Brut della Famiglia Cabochon. Colore giallo oro, perlage fine e persistente. All’olfatto è elegante nell’incedere di fiori e frutti,  rivela nitidi sentori di nocciola, pasticceria, uva sultanina, caffè leggero e note di tostato, elegante nell’incedere  In bocca si presenta un vino ampio e generoso, di grande complessità, bilanciato, con finale acido, salato, preciso e armonico.

Cabochon, la selezione dei cru che trasforma il Franciacorta in esperienza

Il Franciacorta Brut Nature Cabochon Doppiozero 2018

Il Franciacorta Brut Nature Cabochon Doppiozero  2018 è un 70% Chardonnay e 30& Pinot Nero ottenuto dai suddetti Cru. Colore giallo leggermente dorato con riflessi verdolini. Naso di bergamotto, pesca tabacchiera, con tocchi di camomilla e gelsomino. Sorprende per stile e complessità, evoluto nell’impianto aromatico, molto “champagnoso” nei toni di lieviti e spezie, ha un passo lento e sicuro, ricco di sensazioni balsamiche, ma anche di rabarbaro e pietra focaia, originale e sfaccettato.  Bocca tesa e croccante di grande persistenza con ritorno floreale agrumato.

Cabochon, la selezione dei cru che trasforma il Franciacorta in esperienza

Il Franciacorta Rosé Brut Cabochon Fuoriserie N° 08

Il Franciacorta Rosé Brut Cabochon Fuoriserie N° 08 è un 54% Chardonnay e 46% Pinot Nero proveniente per l’80% dai Cru storici e 20% da vino di riserva. Ha un colore rosa pastello come un petalo di rosa. Al naso presenta un tocco quasi vegetale, ricorda la pesca gialla e porta alla mente un sentori di peonia. Sottile ma lungo, ricco di frutto rosso e slancio, rivela subito la sua compattezza con una chiusura balsamica e speziata di pepe bianco.

Cabochon, la selezione dei cru che trasforma il Franciacorta in esperienza

Il Franciacorta Brut Cabochon Fuoriserie N° 026

Il Franciacorta Brut Cabochon  Fuoriserie N° 026 è uno Chardonnay 70& e Pinot Nero 30& ottenuto per l’80% da vini provenienti dai cru storici e per il 20% da vino di riserva. Giallo paglierino, perlage molto fine e persistente. Naso con note di fiore bianco, frutta gialla matura con richiami di camomilla. Ampia persistenza, buona mineralità, con una leggera nota tostata.

Cabochon, la selezione dei cru che trasforma il Franciacorta in esperienza

Il Franciacorta Brut Cabochon Fuoriserie N° 025

Il Franciacorta Brut Cabochon Fuoriserie N° 025 può pregiarsi dell’inserimento nella Top 10 Wine of the year 2025 nella prestigiosa classifica firmata da James Button – Regional Editor for Italy dello storico magazine inglese Decanter, I vitigni utilizzati sono 70% Chardonnay e 30% Pinot Nero provenienti per l’80% dai cru storici e 20% vino di riserva. Giallo oro brillante con riflessi di buccia di lime. Naso ammaliante: note di fiore bianco disidratato albicocca matura una nota selvatica di timo cedrino, zafferano e corbezzolo. Non mancano effluvi di miele d’acacia, pesca gialla, frutta esotica, ricordi di burro chiarificato. Al palato è sontuoso, dal gusto denso con bollicina piena compatta e croccante. Beva elegante e molto piacevole,  ha una sapidità ben integrata e un’incredibile lunghezza di aromi di frutta secca. Decisamente una coccola a chiudere una degustazione entusiasmante.

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