Da un’amicizia è nata una azienda vinicola e l’amicizia è iniziata con la fornitura di un ottimo olio extravergine d’oliva ad alcuni ristoranti americani. Era il 1998 quando Salvatore Cutrera titolare di Frantoi Cutrera cominciò a fornire il suo evo, uno dei più apprezzati al mondo, ad un giovane eclettico che oltre ad occuparsi dei ristoranti di famiglia si dilettava nel mondo dello spettacolo. L’allora giovane si chiama Joe Bastianich, ormai talmente noto che è superfluo parlarne.
Joe Bastianich e Salvatore Cutrera, insieme hanno fondato la tenuta Akrille
Salvatore Cutrera, famiglia antica di agricoltori in Chiaramonte Gulfi (Rg), la cui storia affonda le radici alla fine dell’800, quando la famiglia possedeva uno dei più importanti palmenti da vino della zona. Da lì, il mosto prendeva la via della Francia, durante gli anni della fillossera e fino al 2014. Coltivava specialmente olive, per cui Salvatore nel 1998 per primo si lanciò nella Dop Monti Iblei con la cultivar Tonda Iblea. Attualmente Frantoi Cutrera commercializza circa un milione di confezioni di extravergini di eccellenza che esporta in 60 paesi e produce conserve sottolio o zuccherate.
Nascita e filosofia di Akrille, la nuova cantina siciliana
Nello sviluppo di queste amicizia e collaborazione Joe e Salvatore hanno avuto la brillante idea di costituire nel 2022 un’azienda vinicola, chiamandola Akrille, dal nome di una colonia greca. I vigneti, 20 ettari in costante aumento, sono in buona parte reimpiantati con Nero d’Avola, Frappato, Grillo, Catarratto, oltre a 2 vitigni reliquia oggetti di studio e sperimentazione.
Le etichette dell'azienda vinicola Akrille
Sono principalmente a Chiaramonte Gulfi (Rg) a quote tra 300 e 600 m, terreni calcarei sabbiosi, con 7 etichette, coltivazione in conversione al biologico e la scelta dei siti che è stata decisa da Salvatore secondo la sua filosofia che “dove viene l’olio buono, si produce anche il vino buono”. In cantina due enologi, il siciliano Giuseppe Romano e il friulano Emilio Del Medico, in campagna l’agronomo Matteo Balderi. Per chi non lo sapesse, Bastianich già possiede altra azienda vinicola in Friuli.
Taliari 2023, il Cerasuolo di Vittoria Classico
Degustiamo Taliari 2023 Cerasuolo di Vittoria Classico, unico Docg siciliano, 70% Nero d’Avola, 30% Frappato. Il Classico per disciplinare si può coltivare in alcuni comuni della provincia di Ragusa e deve affinare almeno 18 mesi.
Il Taliari 2023 Cerasuolo di Vittoria Classico
Vendemmia separata ad ottobre, selezione dei migliori grappoli, macerazione separata fino a 30 giorni in acciaio, affinamento per 8 mesi in tonneau, si costruisce l’assemblaggio, un altro anno in acciaio e poi lunga bottiglia. Solo le migliori botti diventano Classico.
In catalogo Akrille ha anche un altro Cerasuolo di Vittoria non Classico, quindi con minore affinamento. Il Cerasuolo fonde la struttura, il corpo, i sentori terziari. Il colore del Nero d’Avola e il frutto, la freschezza, l’acidità del Frappato.
Note sensoriali e degustazione del Taliari 2023
Nel calice colore granato impenetrabile; al naso è intenso, austero, concentrato, complesso: frutta rossa matura, liquirizia, tabacco, chiodi di garofano, cioccolato, pepe nero, un fondo di fieno, uno spettacolo; al palato arriva con una freschezza sorprendente, un’acidità equilibrata che apre la strada a tannini vellutati, buona fragranza, struttura perfetta, armonia massima e lunghezza quasi infinita. Un Cerasuolo da concorso, così fascinoso che sarebbe quasi sprecato bere a tavola, gustatelo in salotto, vi impressionerà. Sono 7.000 bottiglie che potrete trovare a € 20.
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