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Vinitaly 2026: tutto quello che c’è da sapere sulla fiera del vino a Verona

Oltre 4mila espositori e circa 97mila operatori da 130 Paesi arriveranno a Verona dal 12 al 15 aprile per un evento che mette al centro incontri B2B, degustazioni, masterclass e momenti di confronto tra aziende e buyer. Spazio anche alle novità, dai prodotti No-Lo agli spirits, che raccontano l’evoluzione dei consumi e l’apertura della fiera a nuovi segmenti. Tutte le info utili

di Redazione Italia a Tavola
09 aprile 2026 | 12:42
Vinitaly 2026: tutto quello che c’è da sapere sulla fiera del vino a Verona

Manca sempre meno al ritorno di Vinitaly a Verona, in programma da domenica 12 a mercoledì 15 aprile, appuntamento che si conferma centrale per il vino sia a livello nazionale che, soprattutto, internazionale. La 58ª edizione, ricordiamo, porterà in città circa 4mila espositori - con una quota estera del 7% - e oltre 97mila operatori professionali, di cui il 33% proveniente da 130 Paesi del mondo. Numeri che danno la misura di una manifestazione ormai consolidata, capace di attrarre operatori, buyer e istituzioni da tutto il mondo. Parliamo, in poche parole, di una macchina ormai rodata, che si muove su scala globale ma che, come ogni anno, avrà un impatto diretto e tangibile sul territorio veronese, dall’economia turistica alla filiera dell’accoglienza.

L’effetto Vinitaly sugli hotel di Verona (e provincia)

E, in questo senso, i dati forniti da HBenchmark alla Destination Verona Garda Foundation - riportati da L’Arena - aiutano a leggere in modo concreto l’impatto della manifestazione sul territorio. Ad oggi, tra il 10 e il 14 aprile, l’occupazione delle camere in città si attesta già intorno all’81,7%, in crescita rispetto al 79,6% del 2025, mentre nei giorni centrali si prevede di sfiorare il tutto esaurito, con picchi tra il 97% e il 98%. Anche le locazioni brevi si muovono su livelli più o meno analoghi, segno che la città è ormai vicina alla piena occupazione e che la domanda si sta progressivamente spostando anche sulla provincia.

Gli hotel di Verona quasi pieni nei giorni del Vinitaly, domanda in crescita anche verso la provincia
Gli hotel di Verona quasi pieni nei giorni del Vinitaly, domanda in crescita anche verso la provincia

Infatti, allargando lo sguardo, i flussi si stanno distribuendo in modo sempre più evidente fuori dal capoluogo. Sul complesso del periodo, Verona città - che negli stessi giorni, aggiungiamo, ospiterà Vinitaly and the City, evento pop in centro città - si attesta su un’occupazione media dell’87,4%, mentre la provincia segue a breve distanza con l’84,9%. A questo si aggiunge la crescita delle prenotazioni sotto data, con un +3,8% in città e un +7,4% nel resto del territorio, a conferma di una richiesta ancora in movimento a ridosso dell’apertura. La permanenza media si mantiene sulle 3,8 notti a Verona e 3,6 in provincia.

Vinitaly and the City, il vino conquista il centro di Verona

Vinitaly and the City porta il vino fuori dalla fiera e lo diffonde nel centro storico di Verona con oltre 70 appuntamenti tra piazze, cortili e luoghi simbolo. Dal 10 al 12 aprile, degustazioni, incontri e momenti di approfondimento si alternano a visite guidate ed eventi culturali. Tra i momenti più attesi, lo spettacolo “Dentro c’è l’Italia” in Piazza Bra, firmato da Giuliano Peparini, con 150 performer. L’evento è aperto venerdì (18-23), sabato e domenica (15-23). I carnet degustazioni costano 18 euro online fino al 9 aprile, poi 22 euro durante la manifestazione.

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Le istituzioni presenti a Vinitaly

Parallelamente, Vinitaly si prepara ad accogliere anche una presenza istituzionale significativa, a conferma del peso che il settore continua ad avere anche sia piano politico che su quello economico. Sono infatti attesi, oltre ai governatori locali, il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida, il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani, il ministro della Cultura Alessandro Giuli, il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso e il neo ministro del Turismo Gianmarco Mazzi, quest’ultimo nato proprio a Verona. A questi si dovrebbero aggiungere, poi, nel corso della settimana, Giuseppe Valditara, ministro dell’Istruzione, e Matteo Salvini, ministro dei Trasporti, oltre al presidente della Camera Lorenzo Fontana.

Tra le istituzioni attese a Vinitaly anche i ministri Lollobrigida e Mazzi
Tra le istituzioni attese a Vinitaly anche i ministri Lollobrigida e Mazzi

Vinitaly fra business, mercato e nuovi trend di consumo

Detto questo, il cuore della manifestazione resterà naturalmente il vino: la scoperta di nuove etichette, il confronto fra realtà emergenti e nomi già affermati, le degustazioni, le masterclass e i momenti di approfondimento. Ma, soprattutto, Vinitaly continuerà a essere un grande punto di incontro per il settore, dove si costruiscono relazioni, si aprono trattative e si sviluppano opportunità concrete. In questo senso, l’obiettivo dichiarato da Veronafiere, organizzatore dell’evento, tramite le parole del presidente Federico Bricolo, è superare le oltre 18.500 sessioni B2B organizzate nel 2025, ampliando ulteriormente le occasioni di contatto tra aziende e buyer.

L’obiettivo di Veronafiere è quello di superare le oltre 18.500 sessioni B2B organizzate nel 2025
L’obiettivo di Veronafiere è quello di superare le oltre 18.500 sessioni B2B organizzate nel 2025

Allo stesso tempo, accanto a questo impianto ormai consolidato, ci sarà spazio anche per alcune novità che raccontano come la fiera stia cercando di intercettare i cambiamenti del mercato e le nuove abitudini di consumo. Tra queste, il progetto NoLo - Vinitaly Experience, sviluppato insieme a Uiv (Unione italiana vini) e dedicato al segmento No-Low Alcohol, che troverà spazio al secondo piano del Palaexpo coinvolgendo non solo i produttori ma anche le aziende legate alla tecnologia e ai processi produttivi.

Sempre in questa direzione si colloca anche Xcellent Spirits, il nuovo padiglione dedicato ai distillati, che segna un passaggio più strutturato per l’ingresso del comparto spirits all’interno della manifestazione. Non un’area accessoria, ma un progetto pensato per integrarsi nel sistema Vinitaly e accompagnarne l’evoluzione nel tempo. «Xcellent Spirits rappresenta l’avvio di un piano strategico pluriennale con cui Vinitaly intende valorizzare il settore, integrandolo stabilmente nella piattaforma fieristica» ha spiegato Gianni Bruno, direttore generale vicario di Veronafiere. Un nuovo assetto pensato per svilupparsi nel tempo, in risposta all’evoluzione dei consumi e alla crescente rilevanza internazionale del comparto».

Vinitaly 2026, i premi già annunciati

Oltre a quanto già delineato, nel corso della manifestazione verranno assegnati anche alcuni premiricordiamo già annunciati nelle scorse settimane, che rappresentano uno dei momenti più attesi della rassegna. Per il Premio internazionale Vinitaly, saranno premiati il presidente Uiv Lamberto Frescobaldi per l’Italia e Antonio Stopper (Stoppervini, Lugano, Svizzera) per l’estero, mentre il Premio alla carriera andrà ad Attilio Scienza, tra i massimi esperti di viticoltura a livello internazionale. Spazio anche al Premio “100 anni d’eccellenza”, assegnato a Valdo Spumanti e al Consorzio di Tutela vino Bardolino. Tra le novità dell’edizione 2026 compare inoltre il riconoscimento per il miglior format ristorazione, che sarà conferito a Gucci Osteria di Massimo Bottura.

Tra i premiati di Vinitaly 2026 c’è Lamberto Frescobaldi
Tra i premiati di Vinitaly 2026 c’è Lamberto Frescobaldi

A questi si aggiunge il capitolo dedicato alle carte dei vini, con il Taste of Italy - Wine List Excellent, che premierà alcune delle realtà più solide nella costruzione dell’offerta enologica. In Italia i riconoscimenti andranno a La Ciau del Tornavento (Treiso, Cuneo), Enoteca Pinchiorri (Firenze), Antica Bottega del Vino (Verona), Ristorante Cracco (Milano) e Roscioli (Roma). All’estero, invece, i premi saranno assegnati a Babbo (New York), Felix Trattoria (Los Angeles), Giulietta (Toronto), Fasano (San Paolo) e Otto e Mezzo Bombana (Hong Kong), a conferma della diffusione internazionale della cultura del vino italiano e della sua presenza nei principali mercati.

Come arrivare a Vinitaly e muoversi tra fiera e città

Insomma, si prospetta una 58ª edizione ricca di novità. E, considerando i numeri attesi e il conseguente afflusso di persone, conviene avere ben chiari anche alcuni aspetti pratici per muoversi senza difficoltà.

Le informazioni generali

Iniziamo col dire che  Veronafiere è facilmente raggiungibile: il quartiere espositivo si trova infatti a circa 2 chilometri dal casello di Verona Sud dell’autostrada A4Serenissima” e a 9 km dal casello di Verona Nord dell’autostrada A22 del Brennero, oltre che a breve distanza dalla stazione ferroviaria di Verona Porta Nuova e dal centro città. L’ingresso a Vinitaly è riservato esclusivamente agli operatori specializzati maggiorenni e prevede il pagamento di un biglietto. La manifestazione è aperta dalle 9:30 alle 18, con accesso consentito fino alle 17. In occasione dell’ultima giornata, mercoledì 15 aprile, l’orario di chiusura è anticipato alle 16:30, con ultimo ingresso alle 14:30. Gli ingressi al quartiere fieristico sono situati in viale del Lavoro (Cangrande e San Zeno), viale dell’Industria (Re Teodorico) e via Scopoli (ingresso Scaligero).

Come arrivare in fiera

  • In treno: dalla stazione di Verona Porta Nuova, la fiera è facilmente raggiungibile grazie a due opzioni: bus navetta gratuiti e percorso pedonale segnalato. Le navette partono dal marciapiede E2 con corse ogni 15 minuti, dalle 8:30 alle 20:30. In alternativa, è possibile arrivare a piedi in circa 10 minuti seguendo il collegamento ciclopedonale dal binario 12 fino a viale Piave.
  • In aereo: per chi arriva in aereo, il servizio Verona Airlink collega l’aeroporto Valerio Catullo alla stazione di Verona Porta Nuova in circa 15 minuti. Le corse sono frequenti durante tutta la giornata e, una volta in stazione, è possibile proseguire con le navette gratuite verso la fiera. Il servizio è accessibile anche alle persone con disabilità e consente il pagamento a bordo con carta tramite sistema BIP&VAI.
  • In auto: per chi si sposta in auto, sono disponibili parcheggi gratuiti collegati alla fiera con bus navetta. Dall’A22 l’uscita consigliata è Verona Nord, con sosta presso lo Stadio Bentegodi; dall’A4, invece, l’uscita più comoda è Verona Sud, in prossimità del parcheggio Genovesa. Entrambe le aree sono collegate direttamente al quartiere fieristico.

I parcheggi

Per i visitatori sono disponibili diverse aree di sosta collegate con navette gratuite. Il parcheggio Stadio (via dello Sport) offre oltre 3.500 posti ed è attivo 24 ore su 24; il parcheggio Genovesa dispone di 800 posti, mentre il parcheggio Adigeo (via Cagnoli) mette a disposizione circa mille posti ed è aperto dalle 7:30 alle 20. Genovesa e Adigeo sono serviti dalla linea G+H. Gli espositori hanno accesso prioritario ad alcune aree dedicate, che dalle ore 11 possono essere utilizzate anche dai visitatori a pagamento. Bus turistici e camper possono sostare nei parcheggi dello Stadio o, in alternativa, nell’area attrezzata Camping Verona Village.

A Vinitaly 2026 sono attesi circa 97mila operatori professionali
A Vinitaly 2026 sono attesi circa 97mila operatori professionali

I trasporti pubblici

Durante i giorni di Vinitaly, ATV-Azienda Trasporti Verona potenzierà il servizio urbano per facilitare gli spostamenti. Il quartiere fieristico è servito da diverse linee, sia diurne sia serali e festive, tra cui 61, 23, 24, 73 (diurne), 82, 83, 84 (serali) e 91, 98 (festive). Il biglietto urbano costa 1,50 euro (2 euro se acquistato a bordo) ed è disponibile anche tramite app ATV-Azienda Trasporti Verona.

Bus navetta gratuiti

Accanto al trasporto pubblico, è attivo un sistema di navette gratuite che collega i principali punti della città con la fiera: stazione, parcheggi scambiatori, aeroporto e centro storico. Tra le linee principali:

  • Linea A: piazza Bra-Fiera (via Scopoli), ogni 20 minuti
  • Linea B: stazione Porta Nuova-Fiera, ogni 15 minuti
  • Linea C: parcheggi Stadio-Fiera, ogni 15 minuti
  • Linea G+H: parcheggi Genovesa e Adigeo-Fiera, con frequenza tra 15 e 20 minuti

Aggiornamenti sulla viabilità

La situazione del traffico sarà monitorata in modo costante grazie alla centrale di controllo che integra la Centrale del traffico, la Centrale operativa della Polizia locale e l’Ufficio Mobilità e Traffico. Un presidio attivo 24 ore su 24, sette giorni su sette, pensato per prevenire criticità e gestire al meglio i flussi legati a un evento di queste dimensioni. Inoltre, il Comune e la Polizia locale di Verona mettono a disposizione un servizio informativo aggiornato in tempo reale consultabile su www.veronamobile.it e sul profilo X @veronamobile, dove è possibile verificare la disponibilità dei parcheggi cittadini, le condizioni del traffico e le eventuali modifiche alla viabilità, con indicazioni su percorsi consigliati, rallentamenti o incidenti. Le informazioni vengono diffuse anche attraverso i pannelli a messaggio variabile posizionati lungo le principali direttrici di accesso alla città, così da consentire agli automobilisti di orientarsi già nelle fasi di ingresso a Verona.

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