Ridurre lo spreco alimentare non fa bene soltanto all'ambiente, ma anche al portafoglio. Secondo la seconda edizione di Frozen in Focus, il report annuale realizzato da Findus (Gruppo Nomad Foods) su 10.750 adulti in sei Paesi europei, una famiglia potrebbe risparmiare fino a 624 euro all'anno acquistando solo ciò che serve e limitando il cibo destinato alla pattumiera. L'indagine evidenzia inoltre come il 50% delle famiglie europee getti ogni mese verdure fresche non consumate, mentre meno di tre su dieci dichiarano di fare lo stesso con quelle surgelate.

Secondo lo studio Frozen in Focus, il 50% delle famiglie europee getta ogni mese verdure fresche non consumate
Surgelati e lotta allo spreco: perché possono fare la differenza
I risultati si inseriscono in uno scenario in cui cambiamenti climatici, tensioni geopolitiche e criticità delle filiere alimentari rendono sempre più importante un utilizzo consapevole degli alimenti. Secondo la Fao, ogni anno circa 526 milioni di tonnellate di cibo vengono sprecate nel mondo a causa di sistemi di refrigerazione insufficienti, pari a circa il 12% dello spreco alimentare globale. Grazie alla lunga conservabilità, alla possibilità di utilizzare solo le quantità necessarie e alla gestione più flessibile delle porzioni, i prodotti surgelati possono rappresentare un valido supporto nella riduzione del food waste.

Grazie alla lunga conservabilità, i prodotti surgelati possono essere un valido supporto contro il food waste
Italia sopra la media europea nella riduzione degli sprechi
Lo studio evidenzia anche un divario tra percezione e realtà. Molti consumatori continuano infatti ad attribuire ai prodotti freschi un valore nutrizionale superiore rispetto ai surgelati. In Europa il 65% ritiene che le patate fresche siano più nutrienti di quelle surgelate, mentre il 63% esprime la stessa convinzione per pesce e pollo. In Italia le percentuali sono analoghe: il 62% per le patate, il 63% per il pesce e il 66% per il pollo. Sul fronte dello spreco alimentare, tuttavia, il nostro Paese mostra risultati migliori rispetto alla media europea. Se il 46% degli europei dichiara di buttare ogni mese verdure fresche non consumate, in Italia la quota scende al 39%. Inoltre, il 53% degli italiani afferma di non gettare mai le verdure surgelate, contro il 42% registrato a livello europeo. Quasi un italiano su due (48%) riconosce inoltre che un maggiore utilizzo dei surgelati possa contribuire a limitare gli sprechi.
Il ruolo dei surgelati nella gestione della spesa
«I prodotti surgelati possono rappresentare un alleato concreto per aiutare le famiglie a gestire meglio la spesa e ridurre gli sprechi alimentari - ha commentato Renato Roca, country manager Italia di Findus - senza rinunciare alla qualità e al valore nutrizionale degli alimenti. In un contesto in cui il costo della vita continua a incidere sulle scelte di acquisto, è importante promuovere una cultura alimentare sempre più consapevole, nella quale fresco e surgelato convivano valorizzando le caratteristiche e i benefici di entrambe le categorie».
«Grazie alla lunga conservabilità e alla possibilità di utilizzare solo ciò che serve - ha proseguito Roca - , i surgelati rappresentano una soluzione pratica per contribuire a un’alimentazione più sostenibile». Il report evidenzia infine che il 36% dei consumatori europei utilizza già i prodotti surgelati come strumento per contenere la spesa, confermando il loro ruolo nella gestione del bilancio familiare e nella riduzione dello spreco alimentare.