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Turismo e mercati locali a km 0 Coppia vincente contro la crisi

Per il 71% degli italiani il contributo maggiore alla ripresa del Paese viene dall’imprenditoria locale che batte nettamente i grandi gruppi. I settori economici considerati più importanti in Italia sono quelli fortemente radicati sul territorio come turismo (70% di consensi) e agricoltura (56%)

 
28 febbraio 2011 | 11:38

Turismo e mercati locali a km 0 Coppia vincente contro la crisi

Per il 71% degli italiani il contributo maggiore alla ripresa del Paese viene dall’imprenditoria locale che batte nettamente i grandi gruppi. I settori economici considerati più importanti in Italia sono quelli fortemente radicati sul territorio come turismo (70% di consensi) e agricoltura (56%)

28 febbraio 2011 | 11:38
 

Una maggioranza assoluta del 53% degli italiani preferisce acquistare prodotti alimentari locali e artigianali del territorio che si ritiene determinante per sostenere la ripresa economica di fronte alla crisi. è quanto emerge dall'indagine che studia il contributo del Made in Italy alla ripresa economica, realizzata da Coldiretti-Swg.

Una tendenza che  sta facendo emergere in Italia in tempi di crisi per gli alimentari tre linee di tendenza chiare come la ricerca della combinazione ottimale tra qualità, sicurezza e prezzo, la percezione della responsabilità sociale ed ambientale che ha ogni atto di acquisto e il rapporto tra il cibo e il territorio con il riconoscimento del valore che ha l'identità territoriale delle produzioni.



Non è un caso che in controtendenza rispetto all'andamento generale delle vendite aumenta la spesa nei mercati degli agricoltori che nel 2010 fanno registrare un vero boom con una crescita del 28% delle strutture attive, dove durante l'anno hanno fatto acquisti ben 8,3 milioni di italiani. Per il 71% degli italiani il contributo maggiore alla ripresa del Paese viene infatti dall'imprenditoria locale che batte nettamente i grandi gruppi (45% dei consensi).

Secondo l'indagine Coldiretti/Swg la spinta più forte al superamento della crisi dal livello locale (42%) piuttosto che da quello nazionale (14%) anche se il 21% li ritiene determinanti entrambi e il 13% nessuno dei due. Tra le diverse attività economiche i settori considerati più importanti in Italia spiccano quelli fortemente radicati sul territorio e che quindi sono a minor rischio di delocalizzazione come il turismo (70%) e l'agricoltura (56%). A seguire l'artigianato (52%), l'industria (il 49%), i servizi (47%), il commercio (46%) e la finanza (31%).

Il settore agricolo viene percepito importante soprattutto per quanto riguarda la produzione di alimenti che fanno l'immagine dell'Italia all'estero (45%), come garanzia di sicurezza e qualità (40%), salvaguardia tradizioni locali (35%) e difesa del territorio e dell'ambiente (27%). Con il 56% dei consensi i produttori agricoli sono considerati garanti della salubrità e della sicurezza dei prodotti alimentari più delle industrie alimentari (11%) e della grande distribuzione (9%).

«Nel territorio ci sono le leve competitive del Paese», ha affermato il presidente della Coldiretti Sergio Marini nel sottolineare che il progetto per una 'Filiera agricola tutta italiana” valorizza le identità locali per generare sviluppo economico ma anche qualità della vita dando dignità e titolarità sociale alle imprese agricole. L'obiettivo della Coldiretti è di tagliare le intermediazioni e arrivare ad offrire, attraverso la rete di Consorzi Agrari, cooperative, mercati di Campagna Amica, agriturismi e imprese agricole, prodotti alimentari al 100% italiani firmati dagli agricoltori al giusto prezzo.

Una filiera agricola perché protagonisti sono gli agricoltori dal campo al cibo, italiana perché realizzata con prodotti che provengono esclusivamente dai campi e dagli allevamenti italiani e firmata dagli agricoltori che ci mettono la faccia in modo che il consumatore possa conoscere chi produce ciò che mangia.


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