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di Mariella Morosi
di Mariella Morosi

Ketumbar, spendere meno
senza rinunciare alla qualità

Pubblicato il 05 maggio 2013 | 09:58

È un locale giovane e dinamico, largo spazio al biologico e ai sapori mediterranei dove il grande forno va a carbone vegetale e i materiali degli arredi sono naturali, sotto le grandi volte di tufo imbiancate a calce


ROMA - Ketumbar è un luogo del gusto nuovissimo come formula ma all’inserito nelle archeologie più suggestive del quartiere Testaccio. È addossato al Monte dei Cocci, una collina nata dai cumuli di frammenti di anfore romane per l’olio e il vino, ancora visibili dietro a una vetrata insieme alle buone etichette della cantina.

È un locale giovane e dinamico, dove tutto è possibile, persino affidare il marmocchio a una baby sitter che lo farà divertire e mangiare facendo rilassare i genitori, oppure il giovedì godersi un happy hour solo per vegetariani. Alessia, psicologa appassionata di cereali e farine integrali, inventa combinazioni inedite di mais, farro e kamut presentando grissini i e pani dal sapore antico.

In cucina c’è un altro giovane, Danilo, che sa trattare le materie prime, realizzare tutto il campionario della tradizione romanesca e delle tipicità regionali con qualche escursione in Oriente. Ketumbar tra l'altro significa coriandolo in malese. Largo spazio al biologico e ai sapori mediterranei, dai pomodorini vesuviani del piennolo alle burrate di Andria, dai Fusilloni di kamut alla trippa di baccalà, difficile da trovare. Il grande forno va a carbone vegetale e i materiali degli arredi sono tutti naturali, sotto le grandi volte di tufo imbiancate a calce, anticamente adibite a bottaia. 

È anche un locale economico perché, come sostiene il patron Stefano Tanoni, si può spendere meno senza rinunciare alla qualità. Una filosofia apprezzata dalla clientela che il sabato e la domenica arriva in forze per gustare un abbontante brunch a 15 euro. Si va dagli antipasti ai crostini con hummus, dai primi ai secondi per finire al banco dolci curato da Alessia: peccati di gola con poche conseguenze perché sono fatti con farine integrali. Niente grassi, sostituiti da mandorle e nocciole triturate. Un calice di buon vino costa 5 euro. Alla carta la scelta è piu’ ampia: da non perdere le Trofie con tonno fresco e melanzane al basilico, gli Gnocchi di castagne e funghi, le Polpette di bollito con salsa di peperoni,il Brasato di manzo con verza e polenta soffiata, il Fritto all’italiana con mazzancolle. Modesta ma di livello la cantina, tutta italiana. Difficile spendere per un pasto più di 30 euro, escludendo le bevande.


Ketumbar
Via Galvani 24 (Testaccio) - 00153 Roma
Tel 06 57305338
info@ketumbar.it

Ketumbar oriente Mediterraneo


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