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di Andrea Radic
vicedirettore
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Paolo Massobrio: «A Golosaria
il cibo è sia nutrimento che risorsa»

Pubblicato il 08 novembre 2017 | 10:15



Cento vini premiati, duecento produttori di eccellenze come l'aglio nero e il rabarbaro, la cucina di strada e le novità editoriali come il libro sul riso. Tutto questo sarà Golosaria.

A raccontarcelo è Paolo Massobrio, ideatore del format e Personaggio dell'anno 2016 di Italia a Tavola nella categoria Opinion leader. Si alza dunque il sipario su Golosaria, la rassegna di cultura e gusto che dall’11 al 13 novembre torna a occupare gli spazi del Mi.Co per tre giornate all’insegna dell'eccellenza made in Italy.

Una grande vetrina sull’agroalimentare italiano, che quest’anno avrà come tema portante “Oltre il buono”, ovvero il cibo inteso non solo come nutrimento per il corpo ma anche come risorsa per il sistema, capace di veicolare la forza che deriva dalla terra e di far scoprire la straordinaria biodiversità che ci circonda.

Paolo Massobrio (Paolo Massobrio: «A Golosaria  il cibo è sia nutrimento che risorsa»)
Paolo Massobrio

Cuore pulsante di Golosaria saranno gli oltre 300 espositori di cibo e vino provenienti da tutto lo Stivale, che in aree dedicate faranno conoscere i loro prodotti d’eccellenza, mentre attraverso un ricco palinsesto di eventi, showcooking e degustazioni saranno declinate le nuove tendenze in ambito enogastronomico, con l’exploit di giovani innovatori e produttori di cose buone, ma anche il bere miscelato di ultima generazione, il barbecue all’italiana e la storia del riso, dal campo alla tavola, fino al tramonto dell’“apericena”. Tutte tematiche racchiuse nei tre libri editi per Cairo nella collana “I Libri del Golosario”.

Spazio quindi ai 100 migliori vini d’Italia, i Top hundred scelti da Paolo Massobrio e Marco Gatti, alle Botteghe del Gusto selezionate dal best seller ilGolosario e a una schiera di nuovi cuochi che porteranno in scena l’evoluzione della Cucina italiana, presentata anche tra le pagine del GattiMassobrio, il taccuino dei ristoranti d’Italia che debutta nell’edizione 2018.  

Marco Gatti e Paolo Massobrio (Paolo Massobrio: «A Golosaria il cibo è sia nutrimento che risorsa»)
Marco Gatti e Paolo Massobrio

Ma Golosaria sarà anche Cucine di Strada, città dell’olio e stile di vita, tutti inseriti in un programma in continuo aggiornamento, da scoprire giorno per giorno sul sito ufficiale della manifestazione.

Golosaria, nel dettaglio...

Oltre il buono: tema dell'edizione 2017

?È la sfida di Golosaria 2017: rappresentare il concetto di Oltre il Buono, ossia passare dal riconoscimento di una qualità diffusa all’attenzione per un prodotto che faccia bene. I mille e più prodotti esposti a Golosaria, molti dei quali al debutto, diventano segno di continua innovazione in agricoltura e nell’artigianato alimentare. ?Questi valori si ritrovano anche in altrettanti temi trattati: la professionalità dell’oste italiano; l’economia circolare del cibo, quindi l'attenzione a temi come riuso e sostenibilità energetica; la dimensione della comunità del cibo, da cui il trend del cibo di strada, il bbq o il negozio di quartiere); la dimensione storica e culturale: il racconto del cibo fatto attraverso i libri e il web del network IlGolosario.

Se ne parlerà nel convegno in apertura, sabato alle ore 16.00, tra gli altri con Elisabetta Soglio, responsabile dell'inserto del Corriere della Sera Buone Notizie, Fabio Cerri de L'Albero del Pane di Visso che ha superato il terremoto con un nuovo laboratorio e alcune case history di giovanissimi che hanno meno di 30 anni, nel campo del riso, del rabarbaro, dei formaggi, del vino, fino all'esempio virtuoso di educazione della Piazza dei Mestieri o al progetto Te.Me. Diet, che segue il rapporto fra Dieta mediterranea a malattie renali.

(Paolo Massobrio: «A Golosaria il cibo è sia nutrimento che risorsa»)
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La qualità diffusa della produzione gastronomica italiana
?A Golosaria sono 200 i produttori che rappresentano questa qualità diffusa, dai formaggi ai salumi a una partecipazione dei dolci che rappresentano una particolare area di interesse della rassegna (con 50 tra pasticcerie e cioccolaterie selezionate). I prodotti del Golosario saranno di scena anche nell'area lab con un fitto calendario di appuntamenti che vedranno sfilare anche le produzioni artigianali dei Maestri del Gusto di Torino e gli specialisti del caffè Diemme che porteranno un affondo sul mondo delle estrazioni.

La qualità diffusa del vino
Oltre 100 espositori tra le migliori cantine italiane del Golosario, la presenza di due grandi Consorzi, quello della Barbera d’Asti e dei vini del Monferrato, Consorzio per la Tutela dell'Asti e quello dell’Oltrepò Pavese, il sistema di tenute (Fattoria del Cerro, La Poderina, Monterufoli, Colpetrone, Tenuta di Montecorona) del gruppo Unipol, che è anche sponsor ufficiale di Golosaria, un focus sui vini sardi con il progetto Envision Gallura, la cordata piemontese del Consorzio Eccellenze Langhe Monferrato Roero e un calendario di appuntamenti con i grandi del vino selezionati tra i Top Hundred. Ma domenica saliranno sul palco anche i Top Hundred 2017, ovvero i 100 migliori vini d’Italia selezionati ogni anno da Gatti e Massobrio senza mai premiare le cantine degli anni passati (dal 2002 ad oggi).

(Paolo Massobrio: «A Golosaria il cibo è sia nutrimento che risorsa»)

Oltre il buono, il recupero delle eccedenze
Il recupero degli avanzi passa poi attraverso l'offerta della Doggy Bag che entra tra gli skills dei locali selezionati dal GattiMassobrio (indicato da un apposito pittogramma). E la sorpresa è vedere come la qualità si accompagni all'etica: sono 1.623 (oltre la metà) quelli che danno la possibilità ai clienti di portarsi a casa le eccedenze. Regione più virtuosa d'Italia la Lombardia con 433 ristoranti su 675 titolari che offrono questo servizio. A Golosaria se ne discuterà con Comieco e il progetto Doggy Bag Se avanzo mangiatemi.

?Oltre il buono, l'agricoltura delle buone idee
A volte è il recupero di una tradizione che si credeva ormai persa; altre volte invece è la nascita di una nuova tendenza. Denominatore comune, nella maggioranza dei casi, dei giovani imprenditore con delle buone idee. Tra le curiosità in mostra: l'aglio nero e il rabarbaro italiani, la manna madonita (oggi sviluppatasi in un consorzio dopo l'impulso dato dal panettone). Ci sarà spazio anche per parlare di distribuzione, con il sistema delle Ciberie che proprio lo scorso anno ha debuttato a Golosaria.

(Paolo Massobrio: «A Golosaria il cibo è sia nutrimento che risorsa»)

Oltre il buono, l'innovazione tra la casa e il ristorante
La domotica e il cibo “stampato”. A Golosaria ci sarà modo di vedere come sarà il prossimo futuro con un progetto universitario sulle stampanti per il cibo in 3D, con le soluzioni di domotica di Evolvere e con le attrezzature Frigo2000, SubZero, Wolf, Bora, V Zug, per una cucina domestica che diventa pari a quelle professionali.

Oltre il buono, la grande cucina secondo noi e il nuovo valore della cucina di strada
?La grande cucina degli osti italiani, fatta di innovazione e sperimentazione ma senza cedere al virtuosismo sarà al centro del fitto programma di showcooking (50 tra showcooking, appuntamenti Bbq e Atelier dell'arte bianca, lab) con i cuochi della guida GattiMassobrio e l'area dedicata al Bbq. Ci sarà come di consueto attenzione anche al benessere e alla salute, temi cari a Lauretana storico partner della rassegna che su questo palco porterà anche il suo impegno con la Fondazione Veronesi. L’area ristoro di Golosaria vedrà invece protagonista la Cucina di Strada che cresce come referenze rispetto allo scorso anno: saranno 15 a riproporre uno spaccato della tradizione on the road italiana che comprende pane ca meusa, arrosticini di pecora, farinata, panzerotti (al goji).

(Paolo Massobrio: «A Golosaria il cibo è sia nutrimento che risorsa»)
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Oltre il buono, la pizza è cultura (e rivoluzione qualitativa)
?A Golosaria (Novità 2017) debutta l'area Atelier dell'arte bianca dove gli esperti di Petra racconteranno in 10 appuntamenti la rivoluzione che si è innescata nell'ambito della panificazione e soprattutto della pizza negli ultimi anni. Golosaria sarà anche il palco dove celebrare, con un raduno dei pizzaioli che hanno abbracciato questa filosofia, l'anniversario del Manifesto della pizza italiana contemporanea siglato nel 2012 a Vighizzolo d'Este.

Oltre il buono, l'importanza della comunicazione: i libri del Golosario
Al centro della manifestazione ci sarà sempre di più l'editoria gastronomica con la nuova collana I libri del Golosario firmata in coedizione Cairo-Comunica. Sabato alle ore 17.30 la presentazione de Il Libro del riso Italiano, alle ore 18.30 L’Apericena non esiste! con Federico Francesco Ferrero e alle 19.30 Subito Barbecue alla presenza dell'autore Marco Agostini. Domenica sarà la volta de ilGolosario con il riconoscimento legato anche alla rivista Bell'Italia, mentre lunedì saliranno sul palco i protagonisti del GattiMassobrio 2018. Ma comunicazione è anche quella della rassegna che quest'anno vede tre importanti media partner: Radio Italia, Mentelocale e Trenord.

(Paolo Massobrio: «A Golosaria il cibo è sia nutrimento che risorsa»)

Oltre il buono, la socialità e i cocktail
La miscelazione vista dall'Italia e con i prodotti italiani. A Golosaria si parlerà maggiormente di liquori, distillati e miscelazione con un calendario dedicato condiviso con alcuni grandi firme degli spirits nostrani come le Distillerie Berta o il Toccasana di Teodoro Negro o ancora i vermouth Gamondi e della Canellese, ma anche gli amari di Lombardi e Visconti di Abbadia San Salvatore i liquori veneti di Donna Frida, Amaro San Giuseppe.

Golosaria mette al centro la filiera a partire dalla Lombardia
A Golosaria spazio per esempi virtuosi di filiera, dall'olio evo con l'Associazione Città dell'Olio fino alle Dop dei piccoli formaggi piemontesi e a un'eccellenza della produzione gastronomica nazionale come il Grana Padano, storico partner di Golosaria, che anche quest'anno sarà protagonista di diversi appuntamenti, in abbinamento con i grandi vini e le grandi birre della rassegna. Ma soprattutto sarà una Golosaria attenta al mondo dei cereali e al riso come esempio di una filiera capace di coinvolgere più realtà, come quest'anno ha voluto sottolineare nella sua area Regione Lombardia, presente con l’Assessorato Regionale all’Agricoltura. E sempre Regione Lombardia, con Explora, ha scelto Golosaria come tappa dove vidimare il passaporto #inLombardia, che i possessori potranno far timbrare a memoria di un grande viaggio nel gusto.

(Paolo Massobrio: «A Golosaria il cibo è sia nutrimento che risorsa»)

Le aree di Golosaria Milano
Agorà - Il grande palco con talk, incontri e riconoscimenti
Show Cooking - protagonisti i cuochi della tradizione e dell'innovazione
Wine tasting - Degustazioni guidate
Atelier dell'arte bianca - La farina protagonista in pasticceria e nella pizza contemporanea
Lab - Dimostrazioni e assaggi degli artigiani de ilGolosario
Area cocktail - La miscelazione di oggi e di domani
Grill Academy - Lo spazio dedicato al bbq d'autore

Per informazioni: www.golosaria.it/mila2017

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