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di Gabriele Ancona
di Gabriele Ancona

Premio Italia a Tavola, si vince uniti
Riparte la scommessa del made in Italy

Primo Piano del 03 aprile 2017 | 15:50

Tutto il made in Italy in un weekend: dal turismo al centro di un talk show tra istituzioni e settore, ai quattro Award 2016 fino alla cena di gala, con cuochi stellati, pasticceri, barman, sommelier e pizzaioli. E ancora, le premiazioni dei Personaggi dell'anno e l'inaugurazione della mostra FoodGraphia




Una due giorni “full proof”, a tutta intensità. La 9ª edizione del Premio Italia a Tavola è stato un evento che ha riunito a Firenze i rappresentanti dell’universo Horeca in ogni sua sfaccettatura professionale. Un weekend, quello dell'1 e 2 aprile, che si è articolato lungo tre direttrici, tutte di alto profilo: istituzionale, conviviale, culturale. I lavori hanno preso il via nella Sala Brunelleschi dell’Istituto degli Innocenti dove, con autorevoli rappresentanti del mondo della politica, dell’economia, della ristorazione e dell’hotellerie, è stato sviluppato il tema “Enogastronomia ed accoglienza nel piano strategico del turismo”, incontro di estrema attualità alla luce della recente approvazione del Piano strategico del turismo 2017-2022.

Premio Italia a Tavola, si vince uniti Riparte la scommessa del made in Italy

Il talk show, condotto e moderato da Alberto Lupini, direttore di Italia a Tavola, e da Anna Maria Tossani, conduttrice dell’emittente Italia 7, ha visto alternarsi al microfono Dorina Bianchi, sottosegretario con delega al turismo, Simona Caselli, assessore all'Agricoltura della Regione Emilia Romagna, Giorgio Palmucci, presidente Confindustria Alberghi; Alfonso Iaccarino, Don Alfonso 1890, paradigma della rinascita della cucina italiana al sud, e Roberta Garibaldi, responsabile scientifico East Lombardy.

Alberto Lupini, Roberta Garibaldi, Simona Caselli, Alfonso Iaccarino, Dorina Bianchi, Giorgio Palmucci e Anna Maria Tossani - Premio Italia a Tavola, si vince uniti Riparte la scommessa del made in Italy
Alberto Lupini, Roberta Garibaldi, Simona Caselli, Alfonso Iaccarino, Dorina Bianchi, Giorgio Palmucci e Anna Maria Tossani

L’ospitalità italiana, è emerso nel corso della giornata, è stata fotografata con una serie di dati che hanno evidenziato quanto il nostro Paese sia sempre molto attraente agli occhi dei turisti stranieri, ma di quanto abbia ancora bisogno di maggiore valorizzazione per ampliare il bacino di turisti e per offrire loro servizi migliori, soprattutto in un Mezzogiorno dal potenziale enorme, ma troppo poco fruibile dal punto di vista turistico.

Palmiro Noschese, Alberto Lupini, Ketty Magni, Cristian Deflorian, Dorina Bianchi, Carlo Moser, Giuseppe Saetta e Baldassarre Agnelli - Premio Italia a Tavola, si vince uniti Riparte la scommessa del made in Italy
Palmiro Noschese, Alberto Lupini, Ketty Magni, Cristian Deflorian (Felicetti), Dorina Bianchi, Carlo Moser (Trentodoc), Giuseppe Saetta (Grana Padano) e Baldassarre Agnelli (Pentole Agnelli)

Il binomio turismo-ristorazione, è stato sottolineato, deve farsi ancora più saldo proprio perché l’enogastronomia italiana rappresenta un importante motivo d’interesse che spinge gli stranieri a venire in Italia. A conferire ulteriore dinamismo al talk show anche le testimonianze di Enrico Derflingher, presidente Euro-Toques International e Italia; Pasquale Diaferia, pubblicitario e imprenditore; Antonello Maietta, presidente Associazione italiana sommelier; Alfredo Pratolongo, vicepresidente Fondazione Birra Moretti, Claudio Sadler, presidente associazione Le Soste, Vincenzo Di Vincenzo, caporedattore Ansa Lombardia e Milano.

Andrea Radic, Clara Mennella, Alberto Lupini e Anna Maria Tossani - Premio Italia a Tavola, si vince uniti Riparte la scommessa del made in Italy
Andrea Radic, Clara Mennella, Alberto Lupini e Anna Maria Tossani

La valorizzazione del Made in Italy è stato il filo conduttore di ogni intervento, un patrimonio incommensurabile che va non solo valorizzato ed esportato, ma anche comunicato in modo professionale e senza dispersione di forze per attrarre il turismo internazionale e favorire l’incremento di quello interno. Al termine del talk show sono stati assegnati i quattro Award 2016 per l’enogastronomia e la ristorazione.

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A riceverli, Alfonso Iaccarino, chef patron del ristorante due stelle Michelin Don Alfonso 1890 a Sant'Agata sui Due Golfi, Massa Lubrense (Na), Umberto Montano, presidente del Mercato Centrale di Firenze, Palmiro Noschese, area manager Italia e membro del “Management petit Committee” del brand Melia, la catena alberghiera Marriott International (a ritirarlo Valentino Bertolini, general manager Florence Complex).

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Queste le motivazioni. Alfondo Iaccarino, “per aver abbinato ristorazione e ospitalità nel segno dell’eccellenza”; Umberto Montano, “per aver fatto dell’enogastronomia motivo di richiamo turistico”; Palmiro Noschese, “per aver reso trendy la ristorazione d’hotel”; Marriott International, “per la tradizione di Starwood e prima ancora di Ciga Hotels nell’aver valorizzato cucina e prodotti nell’offerta alberghiera”.

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Un momento di festa che è continuato la sera con la cena di gala presso lo spazio Otel Varieté. Qui è andata in scena una vera e propria kermesse dell’enogastronomia ad alta caratura. Circa 300 ospiti hanno potuto degustare le ricette di grandi chef “stellati” dell’hotellerie nazionale. Un firmamento di haute cuisine che si è snodato per decine di metri lungo la struttura di Otel Varieté.

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Una strada del gusto che ha visto anche la presenza di un corner dedicato alla pizza gourmet e di una sala dedicata ai dessert e al bere mix in versione after dinner. Al termine di questa cena-degustazione che ha visto letteralmente gomito a gomito decine di firme di eccellenza della nostra cucina, la cerimonia di premiazione del “Personaggio dell’anno dell’enogastronomia e della ristorazione - Premio Italia a Tavola”.

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Filetto di merluzzo, tuberi, punte di asparagi, caviale Calvisius, quinoa (Gaetano Trovato)

Sul palco, premiati prima i terzi classificati, il barman Joy Napolitano e la maitre e sommelier Irina Mihailenko; poi i secondi classificati, il wine & food consultant Simone Vergamini e la barlady Maria Milan. “Incoronati” poi da Alberto Lupini, Antonello Maietta (categoria Maitre, Sommeleir e Manager d’Hotel), Danny Del Monaco (Barman), Paolo Massobrio (Opinion Leader). Ernst Knam, primo classificato per Cuochi, Pizzaioli e Pasticceri, non potendo essere presente a Firenze, ha inviato un videomessaggio di ringraziamento trasmesso in sala a tutto schermo.

Un altro momento di riconoscimenti, a sorpresa, è stata la premiazione delle associazioni, più precisamente, un premio speciale “per il rafforzamento della ristorazione e della pasticceria attraverso la rinnovata attività delle diverse associazioni”. I gemelli dal direttore Alberto Lupini e una forma di Grana Padano dal direttore amministrativo del Consorzio Giuseppe Saetta, sono stati consegnati a Le Soste, rappresentata dal presidente Claudio Sadler; a Euro-Toques, rappresentata dal presidente (Euro-Toques Italia e Internation) Enrico Derflingher; ad AMPI (Accademia Maestri Pasticceri Italiani), rappresentata dal vicepresidente Paolo Sacchetti; a Conpait (Confederazione pasticceri italiani), rappresentata dal presidente Federico Anzellotti; alla Fic (Federazione italiana cuochi), rappresentata in loco da Roberto Lodovichi, presidente dell'Unione regionale cuochi toscani). Il ritmo del dj ha quindi chiuso il cerchio di una giornata di festa.

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Brindisi e degustazioni sono ripresi il giorno seguente in occasione dell’inaugurazione della mostra fotografica “FoodGraphia” presso l’antico Magazzino n. 5 del Museo privato Bellini. Qui il cibo è stato il protagonista assoluto di opere di grande forza artistica. Un percorso iconografico che vuole far riflettere sul valore del cibo nella nostra cultura e nel nostro stile di vita. Scatti che interpretano con pensiero la dimensione più colta e profonda del food, espressione artistica purtroppo sempre più spesso svilita e banalizzata dalle immagini facili, il cosiddetto “food porn”, che stanno saturando i social.

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FoodGraphia si inserisce in una serie di iniziative legate all'incontro tra arte e cibo che Italia a Tavola promuove da tempo. E lo fa non solo a livello concettuale. I visitatori che il 2 aprile hanno affollato le sale del Museo Bellini hanno ammirato le opere di 25 artisti degustando porchetta della Valdichiana e una selezione di formaggi di ricerca abbinati all’arte bianca di un maestro panificatore aretino.

Alberto Lupini, Anna Maria Tossani, Aldo Cursano e Matteo Scibilia - Premio Italia a Tavola, si vince uniti Riparte la scommessa del made in Italy
Alberto Lupini, Anna Maria Tossani, Aldo Cursano e Matteo Scibilia


Ad affiancare Italia a Tavola nell’organizzazione dell’evento, associazioni di spicco come Ebit (Ente bilaterale industria turistica) e l’Associazione italiana Confindustria alberghi. Main sponsor della due giorni sono Grana Padano e Istituto Trentodoc che hanno sostenuto anche il premio per tutte le 8 settimane di sondaggio. Nove invece i partner tra cui Fic (Federazione italiana cuochi), Nic (Nazionale italiana cuochi), Euro-Toques, Conpait, AMPI, Ais (Associazione italiana sommelier), Cocktail in the world Mixology, Abi Professional (Associazione barman italiani) e Noi di sala. Media partner dell'evento saranno Risto Tv, Ansa, La Freccia, Cronache di Gusto, MySocialRecipe.

Hashtag ufficiale: #premioiat

Foto del servizio:
Nicola Impallomeni
Emily Bizzo
Giulio Ziletti
Modestino Tozzi


Ristorazione e ospitalità fanno squadra Legame decisivo per il bene del turismo

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