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Mondiali di calcio, affare per i ristoranti: le catene Usa lanciano menu ed eventi

I grandi marchi della ristorazione americana sfruttano i Mondiali di calcio per lanciare menu dedicati, eventi e programmi fedeltà. Una strategia che conferma un trend globale: oggi i ristoranti non vendono soltanto pasti, ma costruiscono rapporti duraturi con i clienti. Un esempio da applicare

Alberto Lupini
di Alberto Lupini
direttore
19 giugno 2026 | 05:00
Mondiali di calcio, affare per i ristoranti: le catene Usa lanciano menu ed eventi

I Mondiali di calcio non si giocano soltanto negli stadi. Negli Stati Uniti si disputano ad esempio anche nei ristoranti, dove le grandi catene della ristorazione stanno trasformando l'evento sportivo in una macchina per attirare clienti, aumentare le visite e rafforzare il rapporto con il pubblico. Menu speciali, promozioni a tempo, serate dedicate alle partite e iniziative sui programmi fedeltà accompagnano la competizione, confermando una tendenza che va ben oltre il calcio. Secondo quanto evidenziato dalla stampa specializzata americana, i grandi gruppi della ristorazione considerano ormai i grandi eventi come occasioni commerciali da sfruttare in modo strutturato. L'obiettivo non è soltanto aumentare gli incassi durante le partite, ma mantenere vivo il rapporto con il cliente per tutta la durata della manifestazione.

Il pasto non basta più

Dietro queste iniziative c'è un cambiamento che interessa l'intero settore. Per molte grandi aziende il cibo rappresenta soltanto una parte dell'esperienza proposta al consumatore. Il vero obiettivo è creare occasioni di consumo e fidelizzare il cliente. E non a caso American Express si è comprata The Fork e OpenTable unisce recensioni e prenotazioni. Ciò che conta avere “dati”, informazioni, sui gusti e le abitudini dei clienti.

Le piattaforme di prenotazione digitali sono diventate il primo punto di contatto tra cliente e ristorante
Le piattaforme di prenotazione digitali sono diventate il primo punto di contatto tra cliente e ristorante

Una partita importante, una finale, una festa nazionale o un grande evento internazionale diventano in questa logica strumenti per costruire campagne promozionali, lanciare nuovi prodotti e coinvolgere il pubblico attraverso i canali digitali. In altre parole, il ristorante non aspetta più il cliente. Cerca continuamente un motivo per farlo tornare.

Dalle promozioni ai programmi fedeltà

Le iniziative legate ai Mondiali si inseriscono in una strategia molto più ampia che punta sulla fidelizzazione. Le grandi catene investono sempre di più in applicazioni, raccolte punti, offerte personalizzate e sistemi digitali che consentono di mantenere un rapporto costante con il consumatore.

Negli ultimi mesi questa tendenza è emersa con forza anche attraverso altre operazioni internazionali. Le piattaforme di prenotazione - come ricordato - entrano nei pagamenti, i servizi di delivery sviluppano sistemi pubblicitari interni e i grandi marchi cercano di raccogliere dati sempre più precisi sulle abitudini dei clienti. Il valore economico non si genera soltanto nel momento in cui viene servito un piatto, ma lungo tutto il percorso che porta il consumatore a scegliere un determinato locale.

Un modello che riguarda anche l'Italia

Pensare che si tratti di una strategia esclusivamente americana sarebbe un errore. Anche in Italia i grandi eventi rappresentano occasioni importanti per la ristorazione, anche se spesso vengono sfruttati solo in parte. Manifestazioni sportive, concerti, appuntamenti culturali, ricorrenze locali e iniziative di territorio possono diventare momenti per costruire proposte dedicate e rafforzare il legame con la clientela abituale. Il vantaggio dei ristoranti indipendenti è proprio quello di poter personalizzare queste esperienze, valorizzando il rapporto diretto con il pubblico e il legame con il territorio.

La digitalizzazione della ristorazione passa anche dal tavolo
La digitalizzazione della ristorazione passa anche dal tavolo

Le catene stanno cambiando le regole

La notizia dei Mondiali racconta in realtà un fenomeno più ampio. Negli Stati Uniti le grandi catene hanno compreso che i grandi eventi possono diventare uno strumento di marketing continuativo e non semplici occasioni di vendita. Il cliente viene coinvolto attraverso offerte, appuntamenti e iniziative che aumentano la frequenza delle visite e rafforzano il rapporto con il marchio. È una logica che si affianca ad altre trasformazioni del settore, dove prenotazioni, pagamenti, programmi fedeltà e comunicazione digitale stanno assumendo un peso crescente.

La sfida è riempire i locali anche nei giorni normali

Forse la lezione più interessante che arriva dagli Stati Uniti riguarda proprio il modo di interpretare il mercato. Le grandi catene hanno capito che un evento sportivo non serve soltanto a riempire i locali nel giorno della partita, ma può diventare uno strumento per creare abitudini di consumo e rafforzare il rapporto con il cliente. In Italia spesso si tende ancora a considerare manifestazioni sportive, concerti o grandi appuntamenti popolari come elementi esterni alla ristorazione, quando potrebbero trasformarsi in occasioni di business.

Anche in Italia gli eventi possono diventare strumenti strategici per rafforzare il legame con i clienti
Anche in Italia gli eventi possono diventare strumenti strategici per rafforzare il legame con i clienti

Il punto, infatti, non è il calcio. Il punto è che la competizione tra ristoranti si gioca sempre meno sul singolo piatto e sempre di più sulla capacità di creare esperienze, relazioni e fidelizzazione. Le catene americane lo hanno capito da tempo. E forse anche la ristorazione italiana dovrà iniziare a guardare ai grandi eventi non come a una semplice curiosità, ma come a un'opportunità per costruire clienti, oltre che incassi. Le recensioni o i giudizi delle guide contano sempre meno: il ristoratore può giocare in campo con i clienti e non aspettare mediazioni esterne.

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