Garavaglia: “I soldi non spesi del Pnrr vadano agli alberghi“

Il ministro del Turismo ha dichiarato che le aziende del comparto hanno richiesto fondi per 3 miliardi, mentre al momento nel Piano sono previsti solo 600 milioni. Servono quindi più risorse

13 maggio 2022 | 18:09

«Il turismo può raggiungere i numeri del 2019 già da quest'anno. È un obiettivo difficile, ma con investimenti di sistema potremmo farcela. Mi riferisco ai fondi del Pnrr dove al momento c'è richiesta di sostegni per efficentare le strutture di 3 miliardi a fonte di soli 600 milioni di aiuti. Ma questi aiuti possono aumentare se le misure per il Pnrr fossero più flessibili». Parole del ministro del Turismo Massimo Garavaglia che subito hanno ricevuto il plauso di Confindustria alberghi.

«Un Pnrr più flessibile per ottimizzare le risorse e aiutare gli alberghi»

Il Ministro del Turismo Massimo Garavaglia vorrebbe incrementare le risorse a oggi a disposizione per il settore alberghiero e destinate all'efficientamento delle strutture, ottimizzando il Piano nazionale ripresa e resilienza. Al momento infatti c'è una richiesta dal settore pari a tre miliardi di euro a fronte di 600 milioni messi a disposizione nel Pnrr.

«Nel Pnrr ci sono misure che tirano e misure che non tirano, piuttosto che lasciare soldi nel cassetto facciamo una sana flessibilità - ha dichiarato il ministro - Per le strutture alberghiere ci sono 600 milioni e la richiesta è di 3 miliardi, una sana flessibilità delle misure del Pnrr è opportuna, l'ultima cosa che ci possiamo permettere è lasciare qualcosa di non speso».

Il plauso di Confindustria Alberghi

Le dichiarazioni del Ministro Garavaglia nell’ambito dell'evento di presentazione di "Progetto Mare", organizzato da Confindustria, sono state giudicate come un segnale molto importante per il settore alberghiero che vede raccolte e rappresentate le proprie istanze.

«Il Ministro Garavaglia infatti ha sottolineato l’esigenza di potenziare le risorse del Pnrr andando a valorizzare quell’area del Piano come riqualificazione e ristrutturazione alberghiera, dove la domanda è stata largamente superata rispetto alle risorse disponibili - ha dichiarato Confindustria - Un segnale importante che conferma l’impegno del ministro per supportare le imprese in questa fase così complicata, in cui le stesse devono affrontare l’uscita della crisi e nel contempo l’esigenza di non interrompere piani ed interventi di investimento».

 

 

L'intervento della presidente Colaiacovo

«Oltre alle parole espresse, apprezziamo anche il lavoro svolto dal Ministero a livello europeo grazie al quale la Commissione europea ha fornito l’autorizzazione alla spesa di 698 milioni di euro, in deroga al regime degli “aiuti di Stato”, a sostegno delle imprese colpite dalla pandemia - ha dichiarato la presidente di Confindustria Alberghi Maria Teresa Colaiacovo -
Un ulteriore stimolo per la ripartenza, dopo due anni di fermo pressoché totale e un ulteriore segnale di incoraggiamento per gli operatori».

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Alberto Lupini


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