Sostegni Bis, dove sono finiti? L'allarme di Confesercenti

La data per gli accrediti automatici era il 16 giugno, ma molti associati lamentano di non aver ricevuto ancora nulla. Il motivo? La burocrazia. Ma per l'Agenzia delle Entrate sono già 5,2 i miliardi di euro erogati

22 giugno 2021 | 19:02
La data in cui tutti attendevano l’arrivo del bonifico degli aiuti previsti dal Sostegni Bis - il 16 maggio - è ormai passata. Eppure, per molte attività economiche colpite dalle chiusure determinate dalla pandemia non c’è traccia degli accrediti. Dove sono finiti? A chiederselo sono gli associati di Confesercenti che hanno tempestato di domande l’associazione di categoria che, a sua volta, ha girato le richieste di chiarimento alla pubblica amministrazione.



Falle nell'accredito automatico o burocrazia lenta? 

Una spiegazione univoca, va detto subito, non c’è. Il ritardo, come già avvenuto per l’erogazione della cassa integrazione e altri bonus da parte dell’Inps, si deve soprattutto alla farraginosità dell’apparato burocratico. In questo caso, la difficoltà sembra essere l’accredito automatico sul conto corrente di quanti avevano già beneficiato degli aiuti del decreto Sostegni originale. Il meccanismo, messo a punto per velocizzare gli accrediti e confermato anche dal ministro dell’Economia Daniele Franco, prevedeva l’invio delle somme a partire proprio dal 16 giugno. Ma così, per molti, non è stato.

La richiesta di Confesercenti: fare chiarezza subito

«È urgente fare chiarezza sulle cause del mancato arrivo per procedere poi alla rapida risoluzione di un blocco che sta mettendo in difficoltà molte imprese», ha chiesto Confesercenti su mandato dei propri associati. «L’inizio della stagione estiva - continua Confesercenti - con i segnali incoraggianti che stiamo registrando, non deve fare passare in secondo piano i ristori attesi. Anzi: visto il pesante indebitamento contratto dalle imprese durante la pandemia è vitale che i contributi del Sostegni Bis ed i precedenti vengano immediatamente sbloccati, per fornire alle imprese la liquidità necessaria alla ripartenza». In ballo, infatti, ci sono esposizioni per quasi 200 miliardi di euro, tra prestiti e debiti con il fisco.

La posizione dell'Agenzia delle Entrate: «Erogati 5,2 miliardi di euro a 1,8 milioni di partite Iva»

Sul tema sollevato dagli associati Confesercenti è intervenuta anche l'Agenzia delle Entrate per cui sono già stati erogati in modo automatico 5,2 miliardi di euro di aiuti economici fra bonifici e crediti d'imposta a favore di 1,8 milioni di partite Iva. Più in particolare «si tratta di 1,77 milioni di bonifici - per un totale di circa 5 miliardi di euro - che, senza bisogno di nuove istanze, verranno accreditati direttamente sui conti correnti dei soggetti che avevano richiesto e ricevuto l’aiuto previsto dal primo decreto Sostegni. A questi bonifici si sommano inoltre circa 38mila crediti d’imposta, per circa 166 milioni di euro, che vengono riconosciuti, sempre in via automatica, agli operatori che avevano scelto questa modalità di erogazione. In totale sono quindi oltre 1,8 milioni i beneficiari del nuovo contributo automatico per un totale di 5,2 miliardi di euro».



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Alberto Lupini


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