Bollito e patate allo zafferano Specialità della Casa del Brodo

Nel ristorante dei fratelli Romeres il brodo di manzo si prepara anche d’estate ed è la base per i tortellini artigianali, la lingua, la coda e per il bollito misto con le mitiche patate allo zafferano

22 dicembre 2019 | 11:55
di Claudio Riolo
Iniziò Salvatore Catanese nel 1890 con una taverna. Nulla cambiò fino al 1992 quando la nipote del fondatore, Maria Luisa Catanese, riallestì il locale. E si arriva ai nostri giorni con la quarta generazione, Ada Romeres e il fratello Gaetano. Oggi il locale di famiglia è una simpatica trattoria di successo frequentata non solo dai palermitani. Il locale storico è al centro di via Vittorio Emanuele, la lunga strada pedonale che collega Palazzo Reale e la Cattedrale al mare. Tre salette linde dal tono classico un po’ retrò, i tavoli apparecchiati con cura, alle pareti le foto dei personaggi di tutto il mondo conquistati da questi piatti romantici.


Bollito e patate allo zafferano

Ma come è nato il successo del brodo, tradizionale ricetta del nord Italia? Nell’epidemia del 1900 gli avventori si accorsero del potere ricostituente di quell’ottimo brodo di carne e la trattoria divenne famosa. Si aggiunga che nel secondo dopoguerra la contessa Franca Tasca d’Almerita mandava a prendere il brodo per le minestre di palazzo. Il brodo di manzo si prepara anche d’estate ed è la base per i tortellini artigianali, la lingua, la coda e per il bollito misto che si serve con le mitiche patate allo zafferano.

I tortellini provengono da una ricetta antica e sono impastati a mano con farina siciliana, uova prosciutto crudo, carne suina e fassona, parmigiano. Si possono servire nel brodo del lesso oppure asciutti, con burro e salvia. Il bollito richiede che la carne, punta di petto, sia immersa in acqua fredda e poi vada a bollore con le ossa del ginocchio, sedano, carota e cipolle per due ore. La carne si serve con le patate allo zafferano secondo la ricetta di famiglia: cipolle e carote in leggero soffritto, le patate tagliate a cubetti che nella lenta cottura si coprono di gustosa glassa. A parte si serve la salsa verde con prezzemolo, pane raffermo macerato in aceto come il cetriolo, acciughe salate, uova sode, sale, olio, olive bianche. Un’accurata e complessa mescolanza per pochi cucchiaini nel piatto. La salsa verde accompagna anche la lingua.


Ada e Gaetano Romeres

Tra gli altri piatti non mancano quelli tradizionali palermitani, come il macco di fave, la pasta con le sarde, la pasta con l’anchova (acciughe), la trippa, il caldume o la quarume, che è lo stomaco del vitello. Golosi i dolci. La carta dei vini comprende una decina di etichette siciliane scelte tra le più note.

Per informazioni: www.casadelbrodo.it

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