Pesce norvegese, niente crisi: nel 2020 aumenta l'export

Il Norwegian Seafood Council ha diramato le cifre dell'ultimo anno: 2,7 milioni di tonnellate di prodotto spedito all'estero per un valore di circa 10,2 miliardi. A trainare le performance, il salmone: +2% in volume

18 febbraio 2021 | 18:02
Il 2020 si chiude in positivo per le esportazioni di pesce norvegese, che rimane il prodotto ittico preferito dai consumatori di tutto il mondo: 2,7 milioni le tonnellate spedite all'estero (+2%) per un valore di circa 10,2 miliardi di euro.

Il salmone norvegese

Crescita nonostante le difficoltà
Nonostante le difficoltà del 2020, quindi, i prodotti ittici norvegesi si conferma un must sulle tavole di tutto il mondo. Le difficoltà legate ai lockdown e alla chiusura delle frontiere, sopratutto nella prima parte dell'anno, hanno impedito di far leva sul canale Horeca ma la Gdo e l'eCommerce hanno compensato le perdite. «Anche se il 2020 è stato un anno molto particolare, il nostro settore ittico è stato in grado di gestire e superare le sfide che la pandemia ha portato. Abbiamo visto quanto sia importante e presente il pesce norvegese sul mercato globale e siamo veramente orgogliosi della flessibilità e capacità del settore di adattarsi rapidamente e mantenere una forte brand awareness tra i consumatori di tutto il mondo», ha sottolineato Renate Larsen, ceo del Norwegian Seafood Council.
 
Salmone re delle esportazioni
Dando uno sguardo ai numeri, il salmone ha la quota maggiore tra tutte le specie in termini sia di volume delle esportazioni sia di valore. La Norvegia ha esportato 1,1 milioni di tonnellate di salmone per un valore pari a 70,1 miliardi di corono norvegesi nel 2020 (pari a 6 miliardi di euro). Si tratta di un aumento del volume del +2% e di una diminuzione del valore di 2,3 miliardi di corone norvegesi, pari al 3%, rispetto al 2019.
 
«La pandemia ha portato a un aumento della domanda di prodotti lavorati nel commercio al dettaglio. La quota di valore dei prodotti ittici lavorati è aumentata dal 20% nel 2019 al 23% nel 2020. Il valore delle esportazioni di salmone nel 2020 è il secondo più alto registrato, e in termini di volume è un record», ha rivelato Trym Eidem Gundersen, direttore del Norwegian Seafood Council in Italia. «Allo stesso tempo - ha aggiunto Gundersen - c'è stato uno spostamento nel flusso di merci verso paesi come Polonia, Danimarca e Paesi Bassi, che in larga misura lavorano il salmone per la rivendita su altri mercati, principalmente nell'Ue. In Italia, in particolare, i volumi di vendita del salmone confezionato, congelato e affumicato con codice Ean, sono cresciuti durante il periodo del primo lockdown del 17,1%, trend che è proseguito anche dopo facendo registrare un +18,7% di vendita rispetto al 2019».

Pesce pescato in calo
Per quanto riguarda il pesce pescato, il merluzzo è la specie più importante in termini di valore. La Norvegia ha esportato nel 2020 172.000 tonnellate di merluzzo bianco per un valore di 9,6 miliardi di corone (circa 940 milioni di euro). Si tratta di un calo di volume del 4% rispetto al 2019 e di un calo di valore di 431 milioni di corone, pari al 4%. «Mentre il calo della domanda si può attribuire alle chiusure che hanno colpito il settore della ristorazione, allo stesso tempo abbiamo assistito a una crescita del consumo domestico e di una maggiore domanda di prodotti surgelati in diversi mercati. Questo è uno dei motivi per cui i filetti di merluzzo congelati hanno visto un aumento di prezzo nel 2020», ha concluso Trym Eidem Gundersen.
 
Stoccafisso e bacalà in sofferenza
Per quanto riguarda i prodotti lavorati, le esportazioni di stoccafisso nel 2020 si attestano sulle 4.900 tonnellate. Il volume è diminuito del 13% mentre il valore è diminuito del 14% rispetto al 2019, a causa dei vari lockdown e restrizioni, principalmente del mercato italiano. Molti dei punti vendita tradizionali dove era possibile acquistare lo stoccafisso hanno chiuso e ciò ha reso il prodotto meno accessibile ai consumatori. L'esportazione di baccalà nel 2020 si attesta sulle 83.400 tonnellate. Il volume è diminuito del 9% mentre il valore è diminuito del 10% rispetto al 2019 a causa della significativa riduzione delle esportazioni in Brasile e in Portogallo. Le esportazioni di pesce salato nel 2020 si attestano sulle 25.600 tonnellate, per un valore di 1,4 miliardi di corone. Il volume è aumentato del 9% mentre il valore è aumentato di 154 milioni di corone pari al 12% rispetto al 2019.

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Alberto Lupini


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