Premio Bramante, i cuochi pavesi “incoronano” Claudio Sadler

La consegna del riconoscimento è avvenuta nell’ambito del 37° Gran Galà della Federazione Italiana Cuochi di Pavia. Consegnati anche i collari del Collegium Cocorum e due Cordon Blue

09 dicembre 2019 | 12:55
di Stefano Calvi
Il prestigioso Premio Bramante dell’Associazione Cuochi Pavia è andato allo chef stellato Claudio Sadler che proprio in provincia di Pavia ha mosso i suoi primi passi nell’ambito gastronomico per poi diventare una delle bandiere del “made in Italy” ai fornelli.

I cuochi premiati

La consegna è avvenuta nell’ambito del 37° Gran Galà natalizio della Fic Pavia, tenutosi allo storico Ristorante Romè della frazione Casoni Borroni di Mezzana Bigli. L’occasione è anche servita per consegnare ben sette collari del Collegium Cocorum e due Cordon Blue della Fic. Il premio alla carriera dedicato alla memoria di Aldo Sacchi, indimenticato chef pavese, è andato al maestro di cucina Marco Olivieri, in passato cuoco televisivo di fortunate trasmissioni gastronomiche. «Sono davvero soddisfatto di aver ricevuto questo premio - spiega Sadler - perché sono particolarmente legato al territorio pavese in quanto, proprio qui, a Pavia, ho cominciato la mia carriera da chef. Inoltre, lo considero un territorio ricco di eccellenze gastronomiche e, in particolare, vinicole che cerco sempre di valorizzare nei miei locali di Milano. Il premio Bramante ha un valore doppio perché viene assegnato dagli stessi miei colleghi che hanno saputo apprezzare il mio lavoro ai fornelli che, spero, possa essere anche di esempio ai giovani chef che si stanno formando nelle scuole del territorio. Ringrazio di cuore l’Associazione».

La premiazione di Claudio Sadler

A ricevere il collare del Collegium Cocorum sono state le lady chef Elisabetta Amati, Faranda Tindara, Rita Monzaschi, Roberta Bologna, Michela Selvatico e gli chef Gianfranco Chiesa e Mauro Ridolfi. Allo chef Federico Paroni e al maestro pasticcere Jacopo Grazioli sono stati consegnati i collari Cordon Bleu. «Chiudiamo un anno importante culminato con la premiazione di importanti colleghi - spiega il presidente dell’Associazione Cuochi Pavia, Riccardo Verdelli - Il Galà vuole essere un momento di partecipazione dei soci e di condivisione di progetti che mirano essenzialmente a promuovere il nostro lavoro ma anche l’enogastronomia del territorio».

I riconoscimenti attribuiti dall'Associazione pavese

L’associazione pavese ha ultimato un anno intenso di iniziative tra cui il premio dedicato alla memoria dello chef Egidio Rossi, indimenticato presidente della Federazione Italiana Cuochi Regione Lombardia. «Il concorso che ha visto la partecipazione di una quarantina di chef professionisti del territorio - spiega Mario Becciolini, ideatore del Premio - sarà ripetuto anche il prossimo anno con una formula più partecipativa. Siamo contenti del successo riscontrato che ci ha permesso di essere presenti maggiormente sul territorio ricordando la figura di un grande maestro come Rossi. La serata di questa sera vuole essere la degna conclusione di un anno inteso di iniziative ed il modo migliore per augurarci un 2020 ricco di soddisfazioni personali e per l’associazione stessa».

Toccante il momento della consegna del premio alla carriera Aldo Sacchi al maestro di cucina, Marco Olivieri. Cuoco milanese, da sempre vicino alle iniziative della Fic Pavia grazie anche all’amicizia che lo legava in passato all’ex presidente Egidio Rossi. «Ho condiviso parecchie iniziative con voi e ricevere questo riconoscimento mi riempie di orgoglio - ha detto Olivieri - Aldo Sacchi è stato un maestro, lo ricordo quando ci sentivamo al telefono e mi raccontava aneddoti della sua carriera che lo ha anche visto ai fornelli del Savini di Milano. Una persona geniale e sempre a modo che porto nel cuore».

Risotto con pasta di salame

Nel corso della serata sono stati serviti piatti della tradizione cucinati dallo chef del ristorante lomellino, Massimo Romè tra cui spiccavano un risotto con pasta di salame ed un carrello di fumanti arrosti con quaglie ripiene e faraona. Nel bicchiere il Riesling della Cantina Giorgi di Canneto Pavese, la Bonarda della cantina Torrevilla di Torrazza Coste e il Pinot Nero rosso della Fattoria Cabanon di Godiasco. A chiudere la serata i dolci preparati da tre scuole alberghiere pavesi, espressione di tre diverse tipicità dolciarie del territorio. Protagonisti sono stati gli studenti dell’Istituto Santa Chiara di Stradella guidati dallo chef Silvano Vanzulli; quelli dell’Apolf Pavia guidati da Riccardo Verdelli e quelli dell’Enaip Voghera capitanati dallo chef Danilo Nembrini.

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Alberto Lupini


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