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Va in pensione il vagone ristorante, si torna ai chioschi

20 giugno 2008 | 00:00
Va in pensione il vagone ristorante, si torna ai chioschi
Va in pensione il vagone ristorante, si torna ai chioschi

Va in pensione il vagone ristorante, si torna ai chioschi

20 giugno 2008 | 00:00

Va in pensione il vecchio vagone ristorante a bordo treno: a svolgere il servizio, limitato a snack, panini e bevante, saranno chioschi. L'ha annunciato l'ad delle Ferrovie, Mauro Moretti (nella foto a destra). Questo perchè il servizio ristorazione è in perdita di qualche milione. Le gare per il nuovo appalto sono già in corso, ha aggiunto Moretti, precisando che non ci sarà discontinuita con l'attuale servizio. Faremo come le ferrovie di altri Paesi europei.
Per evitare che girino sempre gli stessi nomi, il perimetro della gara è stato ristretto alle sole pulizie escluse le attività accessorie e ferroviarie, Mauro Morettisono richieste elevata capacità tecnica e solidità finanziaria. La nuova gara, ha detto l' ad, si baserà sull'offerta economicamente più vantaggiosa, il contratto è triennale, il 22 luglio è il termine per la presentazione delle manifestazioni d'interesse, a settembre la selezione e il 28 novembre l'aggiudicazione ai vincitori. Bassissimi in effetti i livelli cui è scesa la soddisfazione dei clienti: al 24% in Campania, 29% in Lombardia, 40% nel Lazio. Verrà istituito un tavolo di conciliazione tra Trenitalia e le associazioni dei consumatori e si faranno più stringenti i controlli sui livelli dei servizi.

«Sono centinaia le imprese candidabili e con il costo attuale di 22.000 euro a carrozza, praticamente vi è un addetto per carrozza» ha detto Moretti che annuncia "tolleranza zero" per i lavoratori che si rendano responsabili di danneggiamenti o boicottaggio ai danni di Fs: denunce e niente clausola sociale che verrà invece applicata per gli attuali lavoratori delle imprese appaltanti, 5.700 in totale.

Resta intanto il nodo-risorse per evitare tagli che si abbatterebbero sul trasporto regionale: le tratte a servizio universale rappresentano il 35,3% del totale della rete, quelle più appetibili, 'di mercato', coprono il 24,5% dell'intera rete e sono concentrate al Centro-Nord, il 18,8% è la parte di rete non a contributo. Moretti si è detto certo della volontà del governo di mantenere il servizio regionale, ottimista quindi sull'arrivo della boccata di ossigeno di 300 milioni di euro richiesti in Finanziaria. Il problema Trenitalia si chiama tariffe: a 11,8 centesimi per passeggero-chilometro contro 19,2 della Germania. «Se avessimo le tariffe di cui godono le Fs francesi e tedesche, Trenitalia sarebbe in utile per 800 milioni invece che in rosso. Ma siamo diversi da Alitalia - ha detto l' ad- per noi la riconversione economica e produttiva è già in atto».

La storia
Se agli albori della ferrovia i viaggi erano ancora troppo brevi, ben presto con l'allungarsi delle linee ferroviarie e delle percorrenze coperte si pose il problema di come organizzare ed offrire un servizio di ristorante, a bordo del treno, per i passeggeri delle categorie più abbienti in viaggio per diletto o per affari. Le più importanti compagnie ferroviarie progettarono e fecero realizzare appositi veicoli destinati allo scopo; vennero attrezzate delle carrozze con cucine e dispense e create sale con tavoli e poltrone, spesso arredate lussuosamente, dove i
 clienti facoltosi venivano serviti da personale qualificato. Alcune compagnie si specializzarono proprio per la gestione dei treni di lusso nei quali non mancavano mai i veicoli come questi; tra questi vi furono la CIWL (sigla che indicava la Compagnia Internazionale dei Vagoni Letto e dei Grandi Espressi Internazionali) e la Mitropa che era la sua omologa per le linee ferroviarie dell'Est europeo.

Le carrozze ristorante fanno tutt'oggi parte della composizione dei treni di categoria elevata a lunga percorrenza che, viaggiando numerose ore tra cui quelle di punta, tra i servizi offrono quello della ristorazione. Anche piccole reti ferroviarie, ma con elevato traffico turistico, come la svizzera Ferrovia retica, pongono in composizione ai propri treni espressi delle moderne carrozze ristorante. Apposite carrozze ristorante erano allestite anche sulle rimorchiate facenti parte dei convogli di elettromotrici ALe 601 in servizio sui treni rapidi di prestigio come il Peloritano o il Marco Polo e sui prestigiosi ETR 200 ed ETR 300 Settebello. La maggior parte dei moderni treni ad Alta velocità ne è fornita nelle varie versioni.

Nel caso dei convogli bloccati la posizione nella composizione del convoglio è fissa: nell'italiano ETR 500, ad esempio, la stessa è individuata come carrozza numero 5 a fare contemporaneamente da divisorio tra la 1a e la 2a Classe. In questo treno la carrozza è composta di una parte arredata come un classico ristorante da 30 coperti, una parte con la cucina e la dispensa, una parte con bancone da bar e alcuni tavolini per la ristorazione in piedi.

Tipologie di carrozza ristorante
Esistono differenti tipologie di carrozze ristorante, che assumono denominazioni diverse a seconda della qualità del servizio o dell'amministrazione esercente. Alcune delle categorie sono:
- ristorante (con servizio al tavolo),
- self service,
- degustazione (specializzata per particolari piatti).

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