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Rinnovo del direttivo Amira: alla presidenza confermato Raffaello Speri

Rinnovo del direttivo Amira: alla presidenza confermato Raffaello Speri
Rinnovo del direttivo Amira: alla presidenza confermato Raffaello Speri
Primo Piano del 16 novembre 2008 | 21:00

Raffaello Speri è stato riconfermato presidente di Amira (al suo secondo e quindi ultimo mandato), affiancato alla vicepresidenza da Carlo Hassan, Diodato Buonora e Giacomo Rubini. Il 53° Congresso internazionale di Palermo è stata l'occasione per la proclamazione ufficiale delle nuove cariche del consiglio direttivo dell'associazione per il quadriennio 2009-2012. Importante successo in particolare per Giacomo Rubini della Sezione Trieste-Gorizia, eletto con ampio margine di voti vice-presidente nazionale Amira per il Nord-Italia. Un traguardo prestigioso, rilevante ma anche impegnativo, specialmente in questo difficile contesto internazionale, segnato da instabilità finanziarie ed incerte prospettive di crescita economica, momento in cui l'Amira contribuirà a presidiare, con la forza della professionalità, quello che è e deve rimanere uno dei settori di punta dell'economia del nostro Paese, e cioè il mondo dell'accoglienza, della ristorazione, della produzione gastronomica ed enologica di qualità. Un traguardo ambizioso che Rubini si prefigge di portare avanti al meglio, adoperandosi affinché il nostro Paese, e la regione Friuli-Venezia-Giulia in particolare, possa trarne i migliori benefici.

Di seguito il nuovo organigramma del direttivo nazionale Amira.

Presidente nazionale:
cav. Raffaello SPERI (Sezione Verona)

Vice presidenti nazionali:
Carlo HASSAN (Vicario) (Sezione Palermo)
Giacomo RUBINI (Sezione Trieste-Gorizia)
Diodato BUONORA (Sezione Paestum)

Collegio dei probiviri:
Antonio CARNERI (Sezione Calabria)
Gianfranco TAVANTI (Sezione Sanremo)
Salvatore STURIALE (sezione Taormina)

Collegio dei revisori dei conti:
Cesare LO VERDE (Sezione Bologna)
Alberto DI GIROLAMO (Sezione Bari)
Marcellino MONTE (Sezione Udine)
Antonio ROTONDARO (supplente) (Sezione Paestum)

Segretario:
Mario PETRUCCI (Sezione Milano)

Tesoriere:
Giuseppe AMATI (prorogato) (Sezione Romagna)

Delegato per le sezioni estere:
Umberto GUADAGNIN (Sezione Londra)

Membri di giunta (nominati dal Consiglio):
Claudio RECCHIA (Sezione Lugano)
Alessio GALLORI (Sezione Firenze)
Giovannangelo PAPPAGALLO (Sezione Bari)
Antonino REGINELLA (supplente) (Sezione Palermo)

Vice presidente onorario:
Alberto SALVADORI (Sezione Firenze)


Il presidente del Senato Renato Schifani (nella foto, al centro, mentre riceve dal presidente Speri, a destra, una lampada come segno di pregio per l'intervento), ha tenuto un discorso inaugurale per l'apertura dei lavori del Congresso internazionale Amira. «è doveroso per le massime istituzioni del nostro Paese», ha esordito Schifani, «manifestare con gesti concreti il sostegno e l'apprezzamento verso realtà associative, come l'Amira, che Renato Schifani mentre riceve dal presidente Speri una lampada come segno di pregio per l'interventodedicano il loro impegno alla promozione della cultura dell'accoglienza e dell'ospitalità. Rivolgo perciò un affettuoso saluto, a nome mio personale e dell'Assemblea che ho l'onore di presiedere, a tutti i membri dell'Associazione presenti, dal presidente, il cavalier Raffaello Speri, al più giovane dei soci aspiranti».
«In questo difficile contesto internazionale», ha proseguito il presidente del Senato, «segnato da instabilità finanziarie e incerte prospettive di crescita economica, l'Amira contribuisce a presidiare, con la forza della professionalità, quello è e deve rimanere uno dei settori di punta dell'economia del nostro Paese. Mi riferisco, come sapete, al mondo dell'accoglienza, della ristorazione, della produzione gastronomica ed enologica di qualità. L'Italia, e le sue regioni mediterranee in particolare, possono contare su una straordinaria tradizione di ospitalità, iscritta da millenni nella cultura del nostro popolo. Ma un Paese ospitale per natura non è necessariamente un Paese capace di fare dell'accoglienza la chiave del suo sviluppo economico».
«Per vivere questo passaggio sono necessarie altre qualità, tra le quali la principale è la capacità di promuovere e assicurare la professionalità nell'accogliere. Per garantire un adeguato livello di professionalità in tutti i settori dell'accoglienza è indispensabile che il Paese, nel suo complesso, sappia investire nella istruzione e nella formazione, per le nuove generazioni che desiderano affacciarsi a questa professione, e nello stesso tempo garantire l'aggiornamento e la qualificazione professionale degli attuali operatori del settore. è importante inoltre che tutte le realtà che cooperano allo sviluppo dell'intera area del turismo e dell'accoglienza (dalle aziende di promozione turistica alle realtà museali, dei vinificatori ai produttori, ai ristoratori, dagli agenti di viaggio alle guide turistiche) sappiano sempre di più 'fare sistema” tra loro, al fine di assicurare un servizio più integrato e di migliore qualità».
«Le associazioni di categoria», ha proseguito Schifani, «sono dei fondamentali tasselli di questo sistema se si impegnano a promuovere, come fa l'Amira, una costante crescita professionale dei loro membri e una rigorosa selezione degli accessi. Soltanto così è possibile acquisire, nel settore, l'autorevolezza che consente una efficace promozione della figura professionale rappresentata e che abilita a fornire, ai poteri pubblici, preziosi stimoli ed indicazioni sui contenuti e le modalità della formazione professionale. Molte voci lamentano carenze nell'offerta formativa di tipo alberghiero da parte dell'istruzione pubblica: ritengo che il nostro Paese non possa fare a meno di investire il massimo delle risorse disponibili in questo settore, così vitale per la sua crescita. Nel nostro ordinamento costituzionale, come è noto, la materia dell'istruzione è condivisa tra la competenza dello Stato e quella delle Regioni. La formazione professionale, invece, è di competenza esclusiva delle Regioni».
«Credo che le importanti novità che saranno presto introdotte in materia di finanza regionale e locale (mi riferisco al cosiddetto 'federalismo fiscale”, cioè l'attuazione dell'articolo 119 della Costituzione, attualmente all'esame del Senato) potranno essere di grande aiuto allo sviluppo della formazione professionale. Regioni ed enti locali a più forte vocazione turistica, infatti, interessate ad una maggiore qualità dell'offerta e dunque ad una maggiore qualificazione professionale degli operatori, potranno decidere liberamente di destinare parte delle risorse raccolte sul territorio a questo settore, ritenuto, a ragione, strategico per il loro futuro».
«Questo», ha concluso il presidente Schifani, «era il mio desiderio: portare la voce del Parlamento nel cuore dei lavori del vostro massimo consesso, per esprimere l'attenzione e la vicinanza delle Istituzioni al difficile e meraviglioso lavoro quotidiano dei maîtres e attraverso loro a tutto il settore dell'accoglienza e della ristorazione».

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Il servizio in sala ha pari dignità della cucina

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