Bonus vacanze, che spreco! 615 milioni richiesti, solo 200 spesi

Gli italiani hanno "prenotato" 615 milioni pensando di andare in vacanza: 415 non sono ancora stati utilizzati. C'è tempo fino al 31 dicembre, ma il timore è che una cifra ingente non finisca nelle casse degli alberghi

31 agosto 2020 | 10:06
Dopo le voci, le stime, le polemiche, ora è tempo dei primi bilanci per il bonus vacanze e il vento che tira non è tanto meglio di quello delle scorse settimane. A richiederlo ed ottenerlo sono state quasi 1,4 milioni di famiglie, di cui circa 400mila - comprensibilmente visto il periodo - negli ultimi trenta giorni, ma solo una su tre lo ha effettivamente speso.


Tanti i milioni ancora non spesi

Facendo dunque due conti risulta che tramite il bonus sono stati prenotati oltre 615 milioni di euro, ma ne sono stati utilizzati più o meno 200. Una cifra irrisoria in confronto ai danni subiti da un settore che vale il 13% del prodotto interno lordo del Belpaese. E così per adesso appena l'8% dei 2,4 miliardi di euro stanziati dal governo per alimentare lo strumento è confluito nelle casse di alberghi, camping, stabilimenti balneari e non solo.



Diverse le cause di questo meccanismo che non è mai davvero decollato. Molte strutture ricettive per esempio ancora oggi non accettano il bonus. Ma anche l'entità dell'importo erogato, che nel caso delle famiglie numerose arriva a toccare i 500 euro, potrebbe aver spinto molti dei beneficiari ad aspettare la bassa stagione e offerte più convenienti per sfruttarlo. Infine, non è escluso che la curva dei contagi, in costante crescita, abbia dissuaso una parte dei potenziali percettori dal richiedere o utilizzare il voucher in questa fase. Senza considerare la lunga trafila di procedure da mettere in atto per accedervi che spesso va passare la voglia di arrivare fino in fondo.

Va detto poi che la misura nei suoi primi due mesi di vita ha contribuito a portare in vacanza 466.862 mila famiglie. Tuttavia i numeri che ne fotografano il percorso fanno temere che in molti alla fine snobberanno l'incentivo messo in campo con il decreto Rilancio pur avendo i requisiti per sfruttarlo. Nelle prime ventiquattro ore il bonus era stato scaricato da 150mila aspiranti turisti, una partenza sprint: a quel ritmo si sarebbero raggiunti 4,5 milioni di bonus erogati nel giro di un mese. Poi l'entusiasmo per la novità è andato scemando. Oggi l'app dei servizi pubblici IO registra più richieste nei giorni che precedono il weekend, mentre il resto della settimana il traffico si riduce al minimo.

E ora, che fine faranno i soldi rimasti in sospeso? Ancora presto per dirlo visto che il bonus rimane in vigore fino al 31 dicembre. Forse con l’arrivo delle vacanze invernali le erogazioni e i soldi effettivamente spesi potrebbero salire ancora, ma da qui a coprire il 100% della disponibilità ce ne passa.

Per avere diritto al bonus vacanze è necessario un reddito Isee non superiore a 40mila euro. Per scaricare il voucher dall'app della pubblica amministrazione IO bisogna essere in possesso inoltre della Carta d'identità elettronica o in alternativa delle credenziali Spid, oltre che di una Dsu (la dichiarazione sostitutiva unica) aggiornata. Una procedura che potrebbe aver scoraggiato i più anziani. Il valore dell'incentivo arriva a 500 euro se a richiederlo è un nucleo composto da tre persone, mentre per le coppie il limite è fissato a 300 euro e a 150 euro per i single.

Si utilizza per l'80% sotto forma di sconto per il pagamento del servizio turistico e per il 20% come detrazione di imposta in sede di dichiarazione dei redditi. Stando agli ultimi dati adisposizione il bonus vacanze finora è stato speso soprattutto in Emilia-Romagna, Toscana e Puglia. In queste tre regioni è stato utilizzato un bonus su tre, per un controvalore pari a circa 70 milioni di euro complessivi, di cui 30 milioni sono andati alla sola Emilia-Romagna. Bene la Campania, dove a luglio in 8.246 hanno utilizzato il bonus vacanze. Male la Sardegna, dove nello stesso periodo ne sono stati impiegati solo 6 mila, come in Sicilia, entrambe superate dall'Abruzzo, a quota 7mila bonus incassati. Anche per Federalberghi potrebbe restare un miliardo di euro nel serbatoio del bonus vacanze il 31 dicembre. Che fine farà il tesoretto? Il governo ha garantito alle associazioni del settore che verrà utilizzato per finanziare nuovi provvedimenti per hotel e altre strutture, ma tra il dire e il fare c'è di mezzo il mare.

Duro e di certo non nuovo, l’attacco del senatore leghista Gian Marco Centinaio: «Avevamo predetto il fallimento del bonus vacanze voluto dal duo Conte-Franceschini e infatti dei 2,4 miliardi stanziati ne sono stati spesi solo 200 milioni. Complicazioni burocratiche, l’imposizione dell’anticipo dei soldi da parte delle strutture, limiti al reddito, difficoltà di accesso sono solo alcune delle assurdità concepite dal governo per far fallire il bonus. Ribadiamo quanto sosteniamo da sempre: alle imprese del turismo danneggiate dal lockdown servono risorse a fondo perduto ben più consistenti dei 6 miliardi stanziati dal decreto rilancio. Dalle parti di Palazzo Chigi non si sono accorti che le vacanze - per molti purtroppo mai iniziate - sono finite e alle imprese turistiche italiane serve un governo che le aiuti non uno che le affossi».

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Alberto Lupini


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