Roma ha accolto una nuova apertura nel quartiere Prati, una delle aree più vivaci della città per la ristorazione. Osteria della Parola è il nuovo progetto del gruppo di imprenditori già alla guida di Caligola Osteria Sincera, consolidata realtà del quartiere. Il locale aprirà in via Ennio Quirino Visconti 52, a pochi passi da piazza Cavour, proponendo un concept che unisce cucina romana, pizza romana e una forte componente narrativa basata sulla parola, la poesia e il gioco linguistico. L’obiettivo è offrire un’esperienza gastronomica completa, in cui cibo, parole e convivialità si intrecciano armoniosamente.
All'Osteria della Parola cucina e pizze della tradizione romana
Un concept innovativo tra cucina e parole
Il concept di Osteria della Parola nasce dall’idea di un’osteria contemporanea, in cui la tradizione gastronomica italiana e romana resta centrale, ma viene raccontata con un linguaggio inedito. Qui ogni piatto diventa una storia da assaporare prima ancora che da leggere, e il menu è scritto in forma poetica, con brevi componimenti o testi arguti che accompagnano la lettura delle pietanze.
Chef Giacomo Meschini dell'Osteria della Parola
Le descrizioni dei piatti non sono semplici indicazioni, ma veri e propri testi poetici che rendono la visita un’esperienza immersiva e riconoscibile, rafforzando il legame tra cucina e parola. La cucina è affidata al giovane chef Giacomo Meschini (classe 1993), già protagonista delle cucine di Caligola e Calasol,
Il menu tra classici romani e pasta fresca fatta in casa
La proposta gastronomica di Osteria della Parola valorizza i grandi classici della cucina romana, come amatriciana, cacio e pepe e carbonara (descritta in menu in forma poetica: “Se dici carbonara dici Roma, mangiala e del romano avrai il diploma”), ma li accompagna con una selezione di pasta fresca e pasta all’uovo fatta interamente in casa.
La carbonara, caposaldo della cucina romana e anche dell'Osteria della Parola
Tra le proposte più apprezzate figurano il tortello ripieno di ricotta vaccina e tartufo fresco, mantecato con burro e Parmigiano 30 mesi, e la lasagna con ragù di manzo e polpettine fritte, piatto che unisce la ricchezza della cucina casalinga alla precisione della preparazione professionale. Anche le tagliatelle al ragù di coda di bue con verdure di stagione confermano l’attenzione dello chef alla qualità degli ingredienti e al rispetto delle ricette della memoria.
Tortello ripieno di ricotta vaccina e tartufo fresco, mantecato con burro e Parmigiano 30 mesi
I secondi piatti offrono un omaggio alla cucina di ricordi, con proposte come filetto ai tre burri, pollo alla cacciatora, polpette al sugo e tagliata di manzo con riduzione al vino rosso, capaci di coniugare sapori intensi e presentazione elegante.
La pizza, curata dal pizzaiolo Matteo Forcella, è una pizza romana bassa e scrocchiarella, cotta nel forno Valoriani. La proposta non è pensata solo come piatto principale, ma anche come elemento da condividere, in particolare durante l’aperitivo o come apertura del pasto. I supplì classici e i fritti rivisitati completano l’offerta, con preparazioni come la crocchetta di abbacchio e patate arrosto o il bollito di manzo con julienne di zucchine, ideali per accompagnare la convivialità tipica della tavola romana.
Il pizzaiolo Matteo Forcella dell'Osteria della Parola
I dessert chiudono il percorso gastronomico con equilibrio e gusto. La panna cotta con crema di cachi mela e le paste con crema e frutti di bosco rappresentano la semplicità e l’efficacia di un finale che lascia ricordo. La proposta dolce completa l’esperienza con attenzione al contrasto tra consistenze e sapori, valorizzando la delicatezza degli ingredienti naturali.
Gli interni raccontano l’identità del locale
Gli interni, progettati dall’architetto Michela Massimi, riflettono il concept narrativo di Osteria della Parola. Lo spazio, elegante e sobrio, si articola in quattro sale per circa 100 coperti, caratterizzate da colori caldi, tonalità bordeaux, legno e tovagliato bianco. Una parete funge da “muro di parole”, con piatti appesi e frasi poetiche realizzate dall’artista Allegra Calligrafia, mentre una fontanella scenografica fa scorrere acqua colorata di rosso vino, sottolineando il tema della poesia e del racconto.
Il “muro di parole”, una parete con piatti appesi e frasi poetiche realizzate dall’artista Allegra Calligrafia
In sala, ogni cliente riceve un segnalibro personale, con giochi linguistici, brevi poesie o parole suggestive su un lato e uno spazio bianco sul retro per annotare pensieri o ricordi personali. I segnalibri, destinati a cambiare nel tempo, diventano parte integrante dell’esperienza, rendendo chiaro il significato del nome Osteria della Parola e rafforzando l’interazione con il visitatore.
Vini e birre artigianali per accompagnare i piatti
A completare l’esperienza gastronomica, la carta dei vini offre circa 100 etichette, comprese selezioni di vini naturali e prodotti da piccole cantine di nicchia. La proposta si arricchisce di birre artigianali, alcune delle quali realizzate con mosto di Vermentino o Cannonau, pensate per dialogare con i piatti e sostenere il carattere conviviale del locale. Questa attenzione all’abbinamento permette di valorizzare i sapori della cucina e di rendere l’esperienza completa e armoniosa.
La sala dell'Osteria della Parola
Un nuovo punto di riferimento della ristorazione a Prati
Osteria della Parola si propone come nuovo punto di riferimento per la ristorazione a Prati, un luogo dove cucina, parola e convivialità si incontrano. L’osteria unisce la qualità delle materie prime alla ricchezza dei piatti, che diventano storie da assaporare e leggere, trasformando ogni pasto in un’esperienza memorabile. Il locale valorizza la cucina romana, i piatti iconici e la creatività narrativa, offrendo agli ospiti non solo un pasto, ma un racconto che si percepisce in ogni dettaglio, dalla tavola al servizio.
Via Ennio Quirino Visconti, 52 00193 Roma (Rm)