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Dati Istat e consumi fuori casa: fiducia in lieve crescita, ma la spesa resta cauta

Per l'Istat, a gennaio migliora leggermente la fiducia dei consumatori e delle imprese. I servizi di mercato trainano il recupero, mentre nel commercio al dettaglio persistono difficoltà che incidono anche sui consumi fuori casa

 
28 gennaio 2026 | 11:59

Dati Istat e consumi fuori casa: fiducia in lieve crescita, ma la spesa resta cauta

Per l'Istat, a gennaio migliora leggermente la fiducia dei consumatori e delle imprese. I servizi di mercato trainano il recupero, mentre nel commercio al dettaglio persistono difficoltà che incidono anche sui consumi fuori casa

28 gennaio 2026 | 11:59
 

Nel primo mese del 2026 il clima di fiducia dei consumatori mostra un moderato miglioramento, secondo i dati diffusi dall’Istat. L’indice del clima economico sale da 97,0 a 97,4, mentre quello futuro passa da 91,6 a 92,3. Più contenuto l’aumento del clima personale, che si attesta a 96,6 rispetto ai 96,4 del mese precedente, mentre il clima corrente resta sostanzialmente stabile.

Clima di fiducia per la spesa agroalimentare: più attenzione, meno impulsi

Gennaio 2026, la fiducia cresce senza slanci:

L’evoluzione positiva è sostenuta soprattutto dalle attese sulla situazione economica generale, comprese le prospettive sull’occupazione, e da una percezione leggermente migliore della condizione economica personale. Migliorano anche le valutazioni sull’opportunità di risparmio, segnale che riflette un atteggiamento ancora prudente nei comportamenti di spesa. «Nel primo mese del 2026 si osserva un leggero miglioramento del clima di opinione dei consumatori e uno più deciso delle imprese», commenta l’Istat. «L’evoluzione favorevole di quest’ultimo è stata trainata soprattutto dal comparto dei servizi di mercato e, in misura minore, da quello manifatturiero. Nel commercio al dettaglio, invece, le valutazioni restano complessivamente negative».

Commercio al dettaglio sotto pressione

Il commercio al dettaglio continua invece a evidenziare criticità. Le valutazioni sulle vendite correnti e future peggiorano in modo significativo, così come i giudizi sulle giacenze di magazzino. Un quadro che riguarda sia la grande distribuzione sia il commercio tradizionale, con possibili riflessi sulla filiera dell’alimentazione e dei pubblici esercizi.

Manifattura in recupero, ma crescono le scorte

Sul fronte delle imprese, il quadro appare più articolato. Nell’industria manifatturiera si registra un miglioramento dei giudizi sugli ordini e delle aspettative sulla produzione, elementi che contribuiscono a rafforzare il clima complessivo. Allo stesso tempo, emerge un accumulo di scorte di magazzino, indicatore che suggerisce una domanda non ancora pienamente allineata alla capacità produttiva.

Costruzioni in difficoltà, servizi in forte progresso

Più complessa la situazione nel comparto delle costruzioni, dove gli imprenditori segnalano un deciso peggioramento del livello degli ordini e dei piani di costruzione rispetto al mese precedente. Le previsioni sull’occupazione restano improntate alla stabilità, senza segnali di espansione nel breve periodo. Di segno opposto l’andamento dei servizi di mercato, che mostrano un netto progresso di tutte le componenti dell’indice di fiducia. Un dato rilevante anche per il mondo horeca, che intercetta direttamente la dinamica dei consumi fuori casa e dei servizi legati alla mobilità e al tempo libero.

© Riproduzione riservata STAMPA

 
 
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