L’Unione europea e il Parlamento europeo hanno raggiunto un accordo provvisorio sull’attuazione dell’intesa commerciale siglata con gli Stati Uniti nell’estate 2025. Un passaggio considerato decisivo per evitare un nuovo irrigidimento dei rapporti commerciali con Washington e possibili ripercussioni anche sull’export agroalimentare europeo. L’intesa arriva dopo settimane di negoziati serrati e a poche settimane dalla scadenza fissata dal presidente americano Donald Trump, che aveva minacciato nuove tariffe nel caso in cui l’accordo non fosse stato ratificato entro il 4 luglio.

Dazi Usa-Ue, trovato l’accordo: il food europeo evita nuove tariffe americane
L’accordo commerciale raggiunto lo scorso anno tra Bruxelles e Washington prevede dazi al 15% sulla maggior parte dei prodotti europei esportati negli Stati Uniti. Restavano però ancora da definire alcuni passaggi tecnici e politici all’interno delle istituzioni europee, rallentati anche dalle tensioni tra Parlamento e Stati membri. La presidenza cipriota dell’Ue ha confermato il raggiungimento del compromesso, definendolo un passaggio utile a garantire «un partenariato transatlantico stabile, prevedibile ed equilibrato». Sul tavolo c’erano soprattutto le clausole di salvaguardia richieste dal Parlamento europeo. Uno dei punti più discussi riguardava la possibilità di sospendere le condizioni tariffarie favorevoli nel caso di violazioni da parte americana. Alla fine l’Eurocamera ha accettato una versione più morbida del testo.
Per il comparto food europeo, l’intesa rappresenta soprattutto un tentativo di riportare stabilità dopo oltre un anno di tensioni commerciali. Le precedenti misure introdotte dagli Stati Uniti, comprese le sovrattasse su acciaio, alluminio e componentistica, avevano infatti aumentato l’incertezza anche per molte filiere agroalimentari legate all’export. Gli Stati Uniti restano il principale partner commerciale dell’Unione europea, con un interscambio che supera i 1.600 miliardi di euro. Un mercato centrale anche per il made in Italy alimentare, dai vini ai prodotti Dop e Igp, che negli ultimi mesi aveva guardato con preoccupazione all’ipotesi di nuove escalation tariffarie.
Nel testo finale è stata eliminata la cosiddetta clausola “sunrise”, mentre la clausola “sunset”, che regola la scadenza dell’accordo, è stata rinviata alla fine del 2029. Gli Stati Uniti avranno inoltre tempo fino alla fine dell’anno per ridurre le sovrattasse superiori al 15% sui componenti in acciaio. Per Bruxelles il compromesso serve ora soprattutto a chiudere una fase di instabilità commerciale che ha pesato sulle imprese europee e a ricostruire un equilibrio nei rapporti economici tra le due sponde dell’Atlantico.