I prezzi di patate e cacao sono in forte risalita dopo mesi di cali. Lo riporta Areté nel consueto aggiornamento settimanale sui mercati agricoli e delle materie prime, che segnala una brusca inversione di tendenza per entrambi i comparti: ad aprile le quotazioni delle patate sul mercato finanziario Eex sono infatti aumentate del 143% rispetto a marzo, mentre il cacao, dopo il crollo registrato tra l’inizio del 2025 e febbraio 2026, è tornato a correre con un +52% da fine febbraio sul mercato Ice Europe.

Patate e cacao, brusca inversione: prezzi di nuovo in crescita
Nel caso delle patate, il rimbalzo arriva dopo una lunga fase deflattiva che aveva portato le quotazioni a perdere circa l’81% da agosto. Secondo le analisi riportate dagli esperti di Areté, dietro al cambio di scenario ci sono soprattutto le tensioni sul mercato energetico e il conseguente aumento dei costi di produzione, a cui si aggiungono le prospettive di una produzione europea più contenuta. Le stime parlano infatti di un calo del 9% a livello Ue, legato in larga parte alla riduzione delle superfici coltivate, diminuite del 5%.

Anche il cacao sta vivendo una nuova fase di forte instabilità. Dopo i ribassi accumulati tra l’inizio del 2025 e febbraio 2026, il mercato ha invertito rapidamente la rotta. Secondo Areté, a sostenere i prezzi sono soprattutto le preoccupazioni legate all’offerta, in un contesto segnato da incertezze climatiche, tensioni geopolitiche e aumento dei costi produttivi. L’attenzione degli operatori si concentra in particolare sulla Costa d’Avorio, principale produttore mondiale, dove le precipitazioni insufficienti rischiano di compromettere la parte finale del raccolto intermedio. Ma i timori riguardano soprattutto la prossima campagna 2026/27. Le prime rilevazioni sul campo indicano infatti una formazione di baccelli inferiore alla media e prospettive produttive limitate. A pesare sul quadro generale c’è poi il rincaro dei fertilizzanti, collegato al conflitto in Medio Oriente, insieme alla riduzione dei prezzi minimi garantiti in Africa occidentale, fattori che potrebbero frenare gli investimenti degli agricoltori e incidere ulteriormente sulla produttività della prossima stagione.