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Quotidiano di enogastronomia, turismo, ristorazione e accoglienza
venerdì 30 gennaio 2026  | aggiornato alle 15:42 | 117101 articoli pubblicati

Ampi: «Il riconoscimento Unesco non basta se non valorizziamo tutta la filiera»

La Cucina Italiana diventa ufficialmente Patrimonio Culturale Immateriale Unesco, celebrando cuochi, pasticceri e pizzaioli. Il riconoscimento evidenzia la ricchezza di prodotti, ricette e culture regionali, invitando a valorizzare ingredienti, filiera agroalimentare e le eccellenze locali, promuovendo la conoscenza del patrimonio gastronomico italiano sia tra le nuove generazioni sia tra chi visita l’Italia

di Sal De Riso
Presidente AMPI
30 gennaio 2026 | 12:06
RIVISTA - Cucina Italiana Patrimonio Unesco: un onore per cuochi pasticceri e pizzaioli
RIVISTA - Cucina Italiana Patrimonio Unesco: un onore per cuochi pasticceri e pizzaioli

Ampi: «Il riconoscimento Unesco non basta se non valorizziamo tutta la filiera»

La Cucina Italiana diventa ufficialmente Patrimonio Culturale Immateriale Unesco, celebrando cuochi, pasticceri e pizzaioli. Il riconoscimento evidenzia la ricchezza di prodotti, ricette e culture regionali, invitando a valorizzare ingredienti, filiera agroalimentare e le eccellenze locali, promuovendo la conoscenza del patrimonio gastronomico italiano sia tra le nuove generazioni sia tra chi visita l’Italia

di Sal De Riso
Presidente AMPI
30 gennaio 2026 | 12:06
 

Grazie ai Ministeri dell’Agricoltura e della Cultura, lo scorso 10 dicembre la Cucina Italiana è diventata ufficialmente Patrimonio Culturale Immateriale dell'Umanità Unesco. Per la prima volta in assoluto, è l’intera tradizione culinaria di un Paese a ricevere un tale riconoscimento a livello globale, celebrando un modello culturale condiviso di convivialità, stagionalità e saperi: un riconoscimento che fa onore a tutta la categoria degli artigiani del gusto italiano come cuochi, pasticceri, pizzaioli.

La Cucina Italiana Patrimonio dell‘Unesco è un riconoscimento a tutti gli artigiani del gusto
La Cucina Italiana Patrimonio dell‘Unesco è un riconoscimento a tutti gli artigiani del gusto

Responsabilità e valorizzazione della cucina italiana

Ho vissuto in prima persona le fasi del processo di approvazione che ci riempie di gioia e di orgoglio, ma vorrei anche porre l’accento sulla responsabilità che deriva dal ricevere un tale elogio. Adesso si deve sentire maggiormente il dovere, la spinta, a divulgare e far conoscere la nostra cucina e la nostra pasticceria, e con esse gli eccellenti frutti della nostra terra, ingredienti preziosi figli della nostra tradizione.

La filiera e le eccellenze italiane

L’Italia con le sue diverse regioni offre una straordinaria ricchezza di prodotti, lavorazioni, ricette e culture: il riconoscimento va a tutta la filiera, da chi si occupa della materia prima - agricoltori, allevatori, coltivatori - che va sostenuto e incoraggiato perché le piccole realtà non si perdano, fino ad arrivare a noi, cuochi e pasticceri, che trasformiamo questi ingredienti in eccellenze italiane.

Educazione e diffusione del patrimonio culinario

Confido che venga riconosciuta l’eccezionalità a ricette, cibi e prodotti spesso circoscritti in nicchie nei vari territori del Paese: vanno fatti conoscere sia ai nostri ragazzi - che studiano nelle scuole alberghiere e nelle scuole professionali di cucina o pasticceria - perché abbiano consapevolezza delle meraviglie che hanno portato all’intera cucina italiana questo elogio, per far sentire loro l’orgoglio e la responsabilità, sia a chi viaggia e visita l’Italia.

Un’idea sarebbe inserire a lato, in ogni menu, 4-5 portate di tradizione del territorio in cui ci si trova
Un’idea sarebbe inserire a lato, in ogni menu, 4-5 portate di tradizione del territorio in cui ci si trova

Promuovere le ricette locali e il patrimonio gastronomico

Per iniziare, un’idea sarebbe inserire a lato, in ogni menu, 4-5 portate di tradizione del territorio in cui ci si trova, anche semplici, perché chi sosta possa scegliere di provarle per conoscere cosa può offrire la regione che sta visitando. Anche tanti italiani sarebbero sorpresi dalla varietà, bontà e ricchezza di piatti e dolci differenti da zona a zona, da paese a paese, di cui magari non hanno mai sentito parlare.

© Riproduzione riservata STAMPA

 
 
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