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giovedì 11 giugno 2026  | aggiornato alle 18:43 | 119748 articoli pubblicati

Dalle città d’arte ai borghi: l’Italia si prepara a una stagione da record

Il turismo italiano si avvia verso una stagione estiva da numeri record. Tra giugno e ottobre cresceranno arrivi, presenze e spesa turistica, sostenuti soprattutto dai viaggiatori stranieri. Città d’arte, borghi, laghi e mete balneari trainano il comparto, mentre il settore guarda con attenzione alla gestione dei flussi e alla concorrenza internazionale sempre più forte nel Mediterraneo

di Bartolomeo D’Amico
presidente Ada Italia
11 giugno 2026 | 15:34
Dalle città d’arte ai borghi: l’Italia si prepara a una stagione da record
Dalle città d’arte ai borghi: l’Italia si prepara a una stagione da record

Dalle città d’arte ai borghi: l’Italia si prepara a una stagione da record

Il turismo italiano si avvia verso una stagione estiva da numeri record. Tra giugno e ottobre cresceranno arrivi, presenze e spesa turistica, sostenuti soprattutto dai viaggiatori stranieri. Città d’arte, borghi, laghi e mete balneari trainano il comparto, mentre il settore guarda con attenzione alla gestione dei flussi e alla concorrenza internazionale sempre più forte nel Mediterraneo

di Bartolomeo D’Amico
presidente Ada Italia
11 giugno 2026 | 15:34
 

LItalia si prepara a una stagione turistica molto positiva. Secondo Demoskopika, nel 2026 si prevedono 141,2 milioni di arrivi e 478,6 milioni di presenze, in crescita rispetto al 2025, trainate soprattutto dai visitatori stranieri (siamo considerati un paese sicuro). I dati del primo trimestre mostrano già una crescita di arrivi e presenze, confermata anche dall’Istat. Le prenotazioni per giugno e luglio sono particolarmente forti nelle città d’arte e nelle località balneari, con Germania, Stati Uniti, Regno Unito e Francia tra i principali mercati.

Estate 2026: più presenze straniere tra città d’arte, mare e borghi

Agosto resta il mese principale, ma cresce il turismo nei mesi di giugno, settembre e ottobre. Per luglio e agosto sono attese circa 171,8 milioni di presenze, oltre la metà generate da turisti stranieri. Tra le destinazioni favorite figurano città d’arte, laghi, borghi, località enogastronomiche e aree naturalistiche. Gli operatori segnalano anche più prenotazioni anticipate e soggiorni più lunghi. 

Ci sono anche i piccoli borghi tra le mete preferite dei turisti, soprattutto esteri
Ci sono anche i piccoli borghi tra le mete preferite dei turisti, soprattutto esteri

La spesa turistica potrebbe raggiungere 132,7 miliardi di euro nel 2026 (+4%), confermando il peso del settore sull’economia italiana. Restano però alcune criticità, tra cui costi energetici, gestione dei flussi turistici e concorrenza di destinazioni come Albania, Grecia e Croazia.

Le previsioni indicano una crescita sostenuta grazie alla domanda internazionale e all’allungamento della stagione. Se il trend sarà confermato, il turismo continuerà a essere uno dei principali motori di sviluppo del Paese (sempre che Trump non ci sorprenda con qualche altra guerra!). Buona estate a tutti gli addetti del settore.

© Riproduzione riservata STAMPA

 
 
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