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mercoledì 20 maggio 2026  | aggiornato alle 18:41 | 119331 articoli pubblicati

Carte vini ancora deboli in pizzeria: nasce il primo catalogo per gli abbinamenti

Vino&Pizza è il primo catalogo pensato per aiutare i pizzaioli a costruire una proposta enologica coerente, con bottiglie selezionate, consulenza sulla carta e percorsi di formazione per il personale di sala. Ideato da Euroservice di Francesco e Raffaele Savarise, è stato presentato tra i vigneti di Casa Cecchin, a Montebello Vicentino

di Giulia Marruccelli
20 maggio 2026 | 16:08
Carte vini ancora deboli in pizzeria: nasce il primo catalogo per gli abbinamenti
Carte vini ancora deboli in pizzeria: nasce il primo catalogo per gli abbinamenti

Carte vini ancora deboli in pizzeria: nasce il primo catalogo per gli abbinamenti

Vino&Pizza è il primo catalogo pensato per aiutare i pizzaioli a costruire una proposta enologica coerente, con bottiglie selezionate, consulenza sulla carta e percorsi di formazione per il personale di sala. Ideato da Euroservice di Francesco e Raffaele Savarise, è stato presentato tra i vigneti di Casa Cecchin, a Montebello Vicentino

di Giulia Marruccelli
20 maggio 2026 | 16:08
 

La pizza contemporanea ha imparato a parlare di farine, stagionalità, fermentazioni e ricerca sugli ingredienti. Sul vino, però, molte pizzerie si muovono ancora in ordine sparso, con carte non sempre pensate secondo una logica di abbinamento. È da questa distanza che nasce Vino&Pizza, presentato tra i vigneti di Casa Cecchin, a Montebello Vicentino: il primo catalogo interamente dedicato ai vini per la pizza.

Vino&Pizza, il primo catalogo pensato per aiutare i pizzaioli a costruire una proposta enologica coerente
Vino&Pizza, il primo catalogo pensato per aiutare i pizzaioli a costruire una proposta enologica coerente

Non una semplice raccolta di etichette, ma un progetto fondato su un’idea precisa: la pizza oggi richiede un linguaggio enologico dedicato. Una Margherita, un impasto ad alta idratazione o una proposta giocata su lavorazioni più evolute chiedono vini scelti con criteri diversi da quelli della ristorazione tradizionale.

Euroservice, dalla materia prima alla cultura della pizza

Il progetto porta la firma di Euroservice, azienda fondata da Francesco e Raffaele Savarise e specializzata nella distribuzione di materie prime di qualità per pizzerie d’autore. La storia parte nel 1997, quando Francesco Savarise lascia il Sud con l’idea di far conoscere nel Nord Italia la mozzarella di bufala campana, trasformandosi in un agente “pendolare” tra Napoli e Vicenza. Da lì nasce un’azienda che oggi propone oltre cento referenze selezionate, tra cui farine, pomodori, latticini e una gamma di vini dedicata al mondo pizza.

Francesco e Raffaele Savarise di Euroservice
Francesco e Raffaele Savarise di Euroservice

Alla dimensione distributiva si affianca anche un lavoro culturale sul mondo della pizza. Francesco e Raffaele Savarise sono infatti ideatori dell’Associazione eccellenza nella pizza, nata per promuovere formazione, qualità e valorizzazione della filiera. Da questo percorso nasce anche Pizza in Piazza, il festival dedicato all’arte bianca che tornerà in Piazza dei Signori a Vicenza il 26, 27 e 28 giugno. Negli anni l’evento è diventato un punto di riferimento per il settore: non solo degustazioni e incontri di approfondimento, ma anche uno spazio in cui pizza di tradizione e linguaggi contemporanei incontrano pizzaioli affermati, giovani promesse, produttori e pubblico.

Raffaele Savarise, oggi alla guida dell’azienda, ha sviluppato Vino&Pizza partendo da un’esigenza osservata direttamente nei locali: da una parte proposte sempre più evolute sul piano gastronomico, dall’altra carte vini spesso marginali. Per questo l’iniziativa non si limita alla selezione delle bottiglie, ma include consulenza, definizione della carta e formazione del personale di sala, con l’obiettivo di aiutare i pizzaioli a creare un’offerta più coerente e riconoscibile.

Casa Cecchin, Durella e ingegno familiare

La scelta di presentare il catalogo da Casa Cecchin non è stata casuale. La cantina di Montebello Vicentino, fondata nel 1978 sulle colline vulcaniche ai piedi dei Lessini, lavora esclusivamente uva autoctona Durella e rappresenta bene quel mondo produttivo fatto di identità territoriale e dimensione familiare. La produzione si concentra sulle bollicine Metodo Classico da Durella, vitigno caratterizzato da una spiccata acidità naturale. Negli ultimi anni, estati più calde e cambiamenti climatici hanno dato ai vini maggiore profondità aromatica, senza cancellare la freschezza originaria della Durella. Una freschezza che, nell’abbinamento con la pizza, aiuta a dare equilibrio anche alle preparazioni più ricche.

Vino&Pizza è stato presentato tra i vigneti di Casa Cecchin
Vino&Pizza è stato presentato tra i vigneti di Casa Cecchin

L’evento ha avuto anche il sapore di un passaggio generazionale della famiglia Cecchin. Tra i filari e in cantina erano presenti l’ingegnere Renato Cecchin, inventore dell’Esagono Cecchin; la figlia Roberta, che oggi porta avanti l’azienda; e la nipote Sara, impegnata nel proseguire la tradizione familiare. L’Esagono Cecchin è uno dei dettagli più identitari della casa: un sistema brevettato per il remuage composto da un cesto metallico esagonale capace di ruotare 273 bottiglie di un sesto di giro con un unico movimento, da una singola persona. Un’intuizione tecnica che racconta bene il carattere della cantina: familiare, artigianale e capace di trovare soluzioni proprie dentro il mondo del Metodo Classico. Non è un caso che la forma dell’esagono ritorni anche nelle etichette delle bottiglie Cecchin.

Tre pizze, tre abbinamenti

Durante la giornata, l’abbinamento è stato raccontato attraverso pizze preparate dal tecnico di Molini Bongiovanni Valerio Torre e dal master pizzaiolo Cristian Zaghini, studiate appositamente per dialogare con i vini della cantina. La contemporanea a base di farina “Antiqua essenza di riso”, con crema di asparagi, ricotta di mandorle, fiori di zucca, “pacchetelle” di pomodorino giallo Oro del Vesuvio e zest di limone, è stata abbinata con Incontrà, nuovo Metodo Classico 100% Durella affinato 24 mesi sui lieviti: freschezza e bollicina lavorano sulla parte vegetale e cremosa della preparazione.

A Casa Cecchin gli abbinamenti sono stati raccontati con pizze studiate sui vini
A Casa Cecchin gli abbinamenti sono stati raccontati con pizze studiate sui vini

Più deciso l’incontro tra il padellino a base di farina di grano arso, con burrata, tonnetto alletterato Colimena, cipolla in agrodolce, capperi e origano di Salina, e il Pietralava, vino fermo fresco e sapido: l’acidità alleggerisce la componente grassa della burrata, mentre la nota minerale accompagna bene sapidità e intensità aromatica degli ingredienti. Diretto e mediterraneo, invece, l’abbinamento tra la pizza con farina di segale nell’impasto, “pacchetelle” di pomodorino del Piennolo Dop Oro del Vesuvio, friarielli, ’nduja, burrata e ricotta affumicata e il Mandégolo, Durella in purezza tradizionale sur lie dalle note leggermente agrumate e dalla beva più immediata, scelto per sostenere piccantezza, affumicatura e componente vegetale senza appesantire.

La pizza cerca oggi una nuova maturità anche nel calice

Il messaggio emerso dalla giornata è chiaro: la pizza non cerca più soltanto ingredienti migliori o lavorazioni più tecniche, ma una maturità gastronomica completa. E oggi questa maturità passa anche da ciò che viene versato nel bicchiere.

© Riproduzione riservata STAMPA

 
 
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