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Dai tropici arriva la frutta che sa d’estate e di vacanze

Anche se non proprio in linea con le attuali tendenze in fatto di cibi, che vogliono un consumo legato al “prodotto a km 0”, la frutta esotica affascina sempre perché fa pensare a frutti che sanno d’estate, colorati, saporiti e dissetanti, da gustare al naturale oppure in macedonie e frullati

di Francesco Moriconi
 
18 luglio 2009 | 15:30

Dai tropici arriva la frutta che sa d’estate e di vacanze

Anche se non proprio in linea con le attuali tendenze in fatto di cibi, che vogliono un consumo legato al “prodotto a km 0”, la frutta esotica affascina sempre perché fa pensare a frutti che sanno d’estate, colorati, saporiti e dissetanti, da gustare al naturale oppure in macedonie e frullati

di Francesco Moriconi
18 luglio 2009 | 15:30
 

Anche se non proprio in linea con le attuali tendenze in fatto di cibi, che vogliono un consumo (alimentare, nel nostro caso) il più possibile legato a logiche di 'prodotto a km 0” o comunque rivolto a valorizzare la pratica del 'mangiare locale”, l'argomento frutta esotica affascina sempre perché ci fa pensare a quei frutti che sanno d'estate, colorati, saporiti e dissetanti da gustare al naturale oppure da impiegare in rinfrescanti macedonie e frullati o in invitanti cocktail, spesso serviti in modo coreografico e aromatizzati nel giusto modo! Ecco, allora, una breve rassegna dei più gustosi frutti tropicali che ormai traboccano dai nostri negozi di frutta e verdura un po' tutto l'anno...

 Cominciamo con l'ananas, una pianta appartenente alla famiglia delle Bromeliaceae, anticamente originaria delle Americhe del Sud. Ha sembianze di una grossa e carnosa pigna, ricoperta da piccole placche lignee fuse tra esse e sormontate da un ciuffo di lunghe e tenaci foglie verde scuro. La polpa di colore giallo, è succulenta e aromatica, e al centro è percorsa per la sua lunghezza da un fusto fibroso non commestibile, da eliminarsi al momento del consumo. Questo frutto può contare su una ricca dotazione di vitamina A, B e C, ferro e potassio (che aiuta a riequilibrare la presenza di liquidi nell'organismo); contiene inoltre la bromelina, che possiede proprietà digestive ed antinfiammatorie.

L'avocado è un frutto originaria dell'America centrale e attualmente è coltivato in tutti i paesi tropicali; in Europa piccole produzioni sono presenti in Spagna. A seconda delle varietà, si differenzia per forma, dimensione, colore e aspetto della buccia: la 'Pinkerton”, la 'Ryan” e la 'Ettinger” hanno la caratteristica forma a pera mentre la 'Fuerte”, la 'Nabal” e la 'Reed” si contraddistinguono per un profilo più tondeggiante. Solitamente, ha lunghezza compresa tra gli 8 e i 20 cm, buccia liscia o rugosa di colore verde intenso con sfumature più scure. La polpa, di colore giallo chiaro tendente al verde, è tenera, delicata e rilascia al gusto sensazioni morbide, quasi burrose.

Da una pianta a rampicante della famiglia delle Passifloraceae, che raggiunge anche i 10 metri di altezza, nasce il frutto della passione. In natura, se ne distinguono due varietà: la "Maracuja", dalla buccia color rosso con riflessi violacei e la "Granadilla", dalla lucente buccia color giallo-arancio. All'interno, la polpa è costituita da una serie di 'semi” avvolti da una gelatina succosa dal profumo inconfondibile; il gusto è dolce, segnato da una nota acidula e rinfrescante. Da un punto di vista nutrizionale il passion fruit è un vero e proprio concentrato energetico, in quanto ricco di zuccheri, vitamina A B, C ed E; di sali minerali come ferro, fosforo e potassio.

Di origine indiana, ma attualmente coltivato in quasi tutti i paesi tropicali (Brasile, Perù, Venezuela, Sud Africa ed altri), il mango è un albero sempreverde appartenente alla famiglia delle Anacardiaceae. Ne esistono differenti varietà ma, solitamente, si distingue tra la tipologia indiana, di forma tondeggiante irregolare, e quella indocinese, più appiattita ed allungata. Questo frutto ha dimensioni e peso molto variabili, con una buccia di colore rosso-verde che a volte presenta larghe striature giallastre. La polpa, al cui interno risiede un nocciolo piatto, è di colore giallo-arancio, profumata e succosa. All'assaggio si avverte acidulo e al contempo dolce e aromatico: gustandolo, sembra quasi di mangiare un frutto a metà strada tra l'albicocca e l'ananas!

La papaya, delle famiglia delle Caricaceae, è originaria dell'America Centrale e molto diffusa in Brasile, nelle isole Hawaii e in tutti i paesi tropicali: se ne coltivano circa una cinquantina di varietà differenti. Il frutto è una bacca a forma di pera, con buccia liscia e sottile di colore verde brillante per poi diventare arancione a maturazione raggiunta. La polpa, succosa e morbida, ricca di piccoli semi neri non commestibili, ha sapore dolce e delicato e ricorda quello del melone. La papaya gode di un alto contenuto di vitamina A, C e di potassio. Da alcuni anni a questa parte, sta riscuotendo molto successo, nel campo del benessere e della cura della persona, l'utilizzo di papaya nella versione fermentata, che avrebbe notevoli proprietà antiossidanti e aiuterebbe, quindi, a contrastare i radicali liberi responsabili dei processi di invecchiamento cellulare.

© Riproduzione riservata STAMPA

 
 
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