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Guida ai ristoranti de Il Sole 24 Ore Niente punteggi, solo simboli "originali"

Il Sole 24 Ore Business Media e Publiscoop Più hanno presentato, all’Hotel Principe di Savoia a Milano, l’edizione 2010 della “Guida ai ristoranti” curata dal gastronauta Davide Paolini. Oltre a fornire informazioni pratiche, seleziona e premia i migliori locali senza voti o graduatorie

 
09 novembre 2009 | 18:25

Guida ai ristoranti de Il Sole 24 Ore Niente punteggi, solo simboli "originali"

Il Sole 24 Ore Business Media e Publiscoop Più hanno presentato, all’Hotel Principe di Savoia a Milano, l’edizione 2010 della “Guida ai ristoranti” curata dal gastronauta Davide Paolini. Oltre a fornire informazioni pratiche, seleziona e premia i migliori locali senza voti o graduatorie

09 novembre 2009 | 18:25
 

 Torna puntuale anche quest'anno l'appuntamento con i consigli sui migliori luoghi del gusto scelti dal 'gastronauta” Davide Paolini (nella foto sotto). Presso l'Hotel Principe di Savoia di Milano l'autore della guida ha presentato l'edizione 2010 della 'Guida ai ristoranti” de Il Sole 24 Ore e premiato i migliori ristoranti selezionati nel corso dell'anno nelle categorie Chef emergente, Alla carriera, Miglior trattoria, Dietro il banco, e il premio speciale alla Provincia italiana con la miglior ristorazione. Se infatti le guide gastronomiche generalmente si caratterizzano per i voti con i quali giudicano i ristoranti visitati, la 'Guida ai ristoranti” de Il Sole 24 Ore, curata da Davide Paolini, da anni segue invece una propria via originale di classificazione attraverso dei simboli particolari assegnati ai locali inseriti.

L'edizione 2010 della Guida ai ristoranti de Il Sole 24 Ore, quindi, oltre a fornire le informazioni pratiche, seleziona e premia i migliori locali per ogni tipologia, senza elargire voti o stabilire graduatorie, ma accompagnandoli con un simbolo 'originale” che ne evidenzia le peculiarità: dai ristoranti 'Intoccabili”, ai classici intramontabili 'Vai sul sicuro”, alle nuove scoperte segnalate per la prima volta 'Carramba che sorpresa”. Unica nel suo genere, la guida premia anche i locali 'extra-large”, ossia quelli che offrono grande qualità per un numero elevato di coperti. Un premio speciale anche alla provincia con la miglior ristorazione, rilevata nelle visite effettuate durante l'anno.

Novità dell'edizione 2010 è un nuovo simbolo: 'Dietro al banco”. Con questa definizione la guida classifica positivamente quei locali che da botteghe di qualità (panetterie, macellerie, drogherie...) si sono trasformate in cucine con bottega, sfruttando così la conoscenza del prodotto e offrendo al cliente la possibilità di mangiare e acquistare.


I ristoranti premiati nell'edizione 2010

ALLA CARRIERA

Rita Denza dell'Hotel Gallura - Olbia

MIGLIOR TRATTORIA
Osteria della Bottega - Bologna

MIGLIOR PROVINCIA
Napoli

DIETRO AL BANCO
Damini Macelleria & Affini - Arzignano
Roscioli Antico Forno - Roma

CHEF EMERGENTE
Stefano Deidda, Dal Corsaro - Cagliari
Rino Di Costanzo, Il mosaico - Terme di Ischia
Davide Filippetto, Storie d'Amore - Borgoricco (Pd)
Francesco Passalacqua, Pane e acqua - Milano
Luca Zecchin, Relais San Maurizio - Santo Stefano Belbo (Cn)


Guida ai ristoranti de Il Sole 24 Ore - Edizione 2010
A cura di Davide Paolini
Il Sole 24 Ore business media
Pagine: 520
Prezzo: €19,50


L'intervista a Davide Paolini
Davide PaoliniAlla vigilia della presentazione milanese, INformaCIBO ha rivolto alcune domande al gastronauta Davide Paolini, curatore della Guida.

Quale è il panorama della ristorazione regionale italiana e in particolare quale regione emerge al nord, al centro e al sud d'Italia?

Nel nord non vedo territori emergenti se non mantenimento dell'eccellenza nelle province di Mantova, Bergamo, Cuneo e Brescia, Bolzano; si vedono però crescite singole di grande interesse qua e là in Veneto. Anche il centro lo vedo 'stazionario' con appunto nascita di emergenti giovani, mentre il Sud ha ormai una capitale indiscussa, il territorio della provincia napoletana (non Napoli città) dove veramente è in atto una crescita senza precedenti che sta contaminando pure il salernitano. In questo territorio troviamo sia dei singoli emergenti di grande futuro nonché un gruppo di chef già di livello ormai da anni. è il distretto dove c'è grande diffusione della qualità della ristorazione.

Oltre agli indirizzi già collaudati, qualche impressione sulla ristorazione abruzzese...
Sarò sincero, i miei giudizi corrono a quelli che tu chiami collaudati mentre non ho riscontri personali (li hanno i miei collaboratori della guida) sulle novità, ma voglio sottolineare che ho puntato tanto tempo fa su un giovane, Niko Romito, oggi tra i grandi della ristorazione italiana.

Chi sono secondo te i giovani cuochi che portano avanti maggiormente l'identità della cucina italiana contemporanea?
Non voglio svicolare la domanda ma sono in difficoltà su quel termine 'identità”. C'è un'identità italiana? E qual è, l'uso del prodotto made in Italy oppure la cucina regionale? Sulla seconda non ho dubbi, non esiste, è un errore storico, la nostra è una cucina dei comuni... Mille, diecimila, centomila. L'identità è quella della generazione Bottura, Cracco, Scabin, Cedroni, Lo Priore, Crippa? Bravi, hanno rivalutato l'Italia a livello internazionale, ma hanno questi tra loro un filo rosso? Ne dubito! Identità forse è quella di Vissani e Pierangelini? Potrebbe, ma forse sono troppo 'solisti”.


L'autore
Davide Paolini, romagnolo, fa di mestiere il comunicatore. Ha lavorato prima come giornalista, quindi è stato direttore relazioni esterne gruppo Benetton. è attualmente amministratore di Idea Plus, società milanese di marketing comunication, docente di marketing territoriale in alcuni atenei italiani e autore di un volume di marketing del cibo, I luoghi del gusto. Parallelamente ha sviluppato un'attività che definisce di 'Gastronauta”, trasformando il cibo in medium di comunicazione. Collabora da venticinque anni con Il Sole 24 Ore, tra l'altro, con la rubrica 'A me mi piace”; conduce inoltre un programma settimanale su Radio24, 'Il Gastronauta”. Oltre a numerose guide su vini, oli e ristoranti, e ha scritto diversi libri tradotti in più lingue. Nella collana de 'Il Gastronauta” (edizioni Il Sole 24 Ore business media-Calderini) ha pubblicato Cibovagando tra i formaggi d'Italia e Cibovagando tra i salumi d'Italia (in uscita). Per la Garzanti ha pubblicato la Garzantina dei prodotti tipici d'Italia; per Sperling & Kupfer: Il mestiere del Gastronauta, La geografia emozionale del Gastronauta, Le ricette della memoria e l'arte di fare la spesa.

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