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La crisi colpisce l'alta ristorazione Bistarelli chiude e Musoni cede

Difficoltà economiche alla base della scelta di Ivan Musoni di cedere la proprietà (restando però come cuoco) de La Ca’ Vegia di Salice Terme (Pv). Il Postale di Città di Castello (Pg) risulta in ferie, ma Marco Bistarelli avrebbe chiuso

20 novembre 2009 | 18:58
La crisi colpisce l'alta ristorazione 
Bistarelli chiude e Musoni cede
La crisi colpisce l'alta ristorazione 
Bistarelli chiude e Musoni cede

La crisi colpisce l'alta ristorazione Bistarelli chiude e Musoni cede

Difficoltà economiche alla base della scelta di Ivan Musoni di cedere la proprietà (restando però come cuoco) de La Ca’ Vegia di Salice Terme (Pv). Il Postale di Città di Castello (Pg) risulta in ferie, ma Marco Bistarelli avrebbe chiuso

20 novembre 2009 | 18:58
 



Forse la ripresa è cominciata. Dicono. Ma sulla ristorazione la crisi non ha ancora finito di abbattersi. Anzi. In attesa di quello che potrebbe accadere col giro di boa del prossimo anno (quando si preannunciano chiusure a raffica di locali, ci auguriamo più temute che reali...), sono numerosi i campanelli di allarme che dovrebbe preoccupare sullo stato di salute del comparto. Sono almeno due i casi che preoccupano e che dovrebbero invitare a una riflessione: Il Postale di Città di Castello (Pg), di Marco Bistarelli, ha chiuso cessando l'attività, mentre La Ca' Vegia di Salice Terme (Pv). Di Ivan Musoni, ha cambiato proprietà, anche se il giovane cuoco con la moglie sono tutt'ora presenti per gestire il ristorante.

E poco conta che entrambi i locali siano stellati Michelin, nonché simboli della nuova cucina italiana. Parliamo di ristoratori, per intenderci, fra i più celebrati dalle guide e corteggiati per congressi ed eventi del tipo di Identità Golose. La notorietà e la sovraesposizione con la stampa amica non bastano però a salvare una gestione in rosso e, almeno nel caso di Ivan Musoni (fra i maestri nel cucinare il pesce), l'unica soluzione - come ci ha confermato - è stata quella di cedere la proprietà del locale e restare come dipendente ad occuparsi della gestione. Per Bistarelli è difficile avere una conferma ufficiale essendo irrintracciabile, ma il locale risulta chiuso per ferie, mentre gran parte dei suoi collaboratori ha già trovato un altro impiego. La conferma ufficiosa della fine di due gestioni da patron è data comunque dalla prossima esclusione dalla Guida dei Junes restaurateurs, associazione di cui fino allo scorso anno Bistarelli era stato fra l'altro presidente, ed in cui possono figurare solo cuochi-patron.

Le due vicende simboleggiano in maniera emblematica come molte carte si stiano rimescolando nel mondo della ristorazione, oggi alle prese con un calo di domanda che riguarda tutti, ma che si fa forse sentire di più là dove più alta è la necessità di liquidità per potere sostenere locali impegnativi anche da un punto di vista gestionale.

Per avere una conferma di questa crisi basterebbe poi considerare come il semplice annuncio da parte del ministero del Turismo di una linea di finanziamenti abbia scatenato una valanga di richieste (fra telefonate e mail Italia a Tavola ne ha ricevute a centinaia in questi giorni) di operatori che hanno bisogno assoluto di credito.

Se alla difficoltà economica si aggiunge poi il venir meno di un interesse dei consumatori verso una ristorazione un po' spinta verso gli eccessi di creatività, si può ben capire perché nell'aria ci sia un sentore di nuove e più importanti chiusure. Certo non tutto è pregiudicato. è il caso di alcuni locali legati alla moda e al lusso, a Milano, che - capita l'antifona - hanno cambiato impostazione in cucina, recuperando un po' di tradizione e, soprattutto, abbassando i prezzi. Il che può essere saggio, purché non si vada ad intaccare la qualità di quanto è proposto al cliente, perché altrimenti sarebbe solo un modo di rinviare la crisi.

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20/11/2009 18:58:00
7) Chi ha seguito le guide ora va avanti a fatica. E poi ci sono quelli che raccolgono frutti...
Ricordatevi amici..si raccoglie quello che si semina!!! Chi ha seguito le guide e la critica enogastronomica ora fatica, chi non si è mai lasciato ingannare ed è sempre stato ignorato da questa marmaglia spocchiosa ed arrogante ora raccoglie i frutti !!!! Tonino tu lo sai... vero???


20/11/2009 18:58:00
6) Ma della ristorazione non interessa a nessuno ?
Davvero terribile, ma della ristorazione non interessa a nessuno... non facciamo sistema, ognuno pensa solo a sè. Se fossimo raggruppati, e siamo tanti, e avessimo rappresentanza forse potremmo avere speranza di essere ascoltati e avere peso politico ed economico.


20/11/2009 18:58:00
5) Non possiamo perdere la nostra arte
Non lasciamo ke la piu bella arte del mondo si perda cosi. Iio da cuoco pasticcere sono veramente deluso da questo sistema ke sta portando la ristorazione arte, creatività e i sapori in un fosso !!!!


20/11/2009 18:58:00
4) Troppe mode e sponsorizzazioni
Non sarà che alla fine troppa creatività, molecolare e moda (nonchè le troppe promozioni per questa acqua minerale o per quel formaggio...) hanno distratto i cuochi dal loro lavoro artigianale fatto di sapienza antica e ricerca ?


20/11/2009 18:58:00
3) Cucinare è artigianato artistico, non promozione
Ma quale raggruppamento ? Esistono già troppi carrozzoni foraggiati dalle nostre tasse che producono aria fritta. I ristoratori devono cucinare per i loro clienti e non per i chiaccheroni delle guide gastronomiche. Devono smetterla di voler diventare attori, presentatori e saltimbanchi e tornare nelle cucine dei loro locali a dare al cliente, al giusto rapporto di prezzo, piatti creati con sicura conoscenza artiginale e con buone materie prime. Tutti si credono artisti, ma cucinare non è arte bensì se mai artigianato artistico.


20/11/2009 18:58:00
2) La crisi non è solo economica
SICURAMENTE C'E' CRISI, MA NON SOLO ECONOMICA. IL COEFFICIENTE DELLA QUALITA' SU QUALI PARAMETRO SI FONDA? LA MAGGIOR PARTE RITIENE POSSIBILE MANGIARE CON POCHI SPICCIOLI. TUTTO QUELLO CHE C'E' DIETRO NON SI CAPISCE. PROVATE A COMPRARE UN PESCE VERO, E CUCINATELO A CASA VOSTRA. STAPPATE UNA BOTTIGLIA CON DEI BICCHIERI ADEGUATI. ET VOILA' IL CONTO E' FATTO. CI SARANNO DEI SOLDI, E NOI NON CI SAREMO. SPENDETE OGGI PER IL VOSTRO STAR BENE, NON RIEMPITE LE FARMACIE CON TUTTI QUELLE MEDICINE CHE.................... SALUTI


20/11/2009 18:58:00
1) Chi ha seguito le guide ora va avanti a fatica. E poi ci sono quelli che raccolgono frutti...
Ricordatevi amici..si raccoglie quello che si semina!!! Chi ha seguito le guide e la critica enogastronomica ora fatica, chi non si è mai lasciato ingannare ed è sempre stato ignorato da questa marmaglia spocchiosa ed arrogante ora raccoglie i frutti !!!! Tonino tu lo sai... vero???





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