Quotidiano di enogastronomia, turismo, ristorazione e accoglienza
martedì 30 novembre 2021 | aggiornato alle 00:17 | 79851 articoli in archivio

Il Carica l'asino è fresco e aromatico Dall'origine incerta e dalla storia curiosa

Nell'Acquese c'era l'usanza di trasportare l’uva a dorso di un asino. Da qui il nome Carica l’asino. Si tratta di un antichissimo vitigno a bacca bianca diffuso nelle province di Alessandria e Novara. Il vino, fresco, con sentori di erbe aromatiche, si accompagna bene ad aperitivi e piatti semplici

05 settembre 2010 | 12:41

Il Carica l'asino è fresco e aromatico Dall'origine incerta e dalla storia curiosa

Nell'Acquese c'era l'usanza di trasportare l’uva a dorso di un asino. Da qui il nome Carica l’asino. Si tratta di un antichissimo vitigno a bacca bianca diffuso nelle province di Alessandria e Novara. Il vino, fresco, con sentori di erbe aromatiche, si accompagna bene ad aperitivi e piatti semplici

05 settembre 2010 | 12:41

Carica l'asino, antichissimo vitigno a bacca bianca, diffuso nelle province di Alessandria e Novara. Le sue origini sono probabilmente liguri, presenta analogie con il Vermentino e il Pigato. Il suo nome sembra derivare dal fatto che nell'Acquese, per la pedenza molto elevata del terreno, era necessario trasportare l'uva a dorso di asino. Viene vinificato con altri vitigni, Cortese, Timorasso, Barbera bianca o Moscato bianco.

Aziende come Marenco di Strevi (Al) lo vinificano in purezza e nasce il carialoso (la dizione dialettale del nome del vitigno); curiosa invece la storia di quello prodotto dall'azienda Carussin di San Marzano Uliveto (At). In un podere in Valle Asinari, recentemente acquistato, il vecchio proprietario aveva impiantato il vitigno e considerando la passione della proprietaria per gli asinelli è nato il Carica l'asino in uvaggio con il Cortese. Il vino ottenuto è di colore paglierino chiaro con profumi freschi e vegetali, fresco anche al gusto con un ricordo di erbe aromatiche. Si accompagna ad aperitivi e piatti semplici.

Rimanendo sempre con una etimologia simile, nel brindisino esiste un vitigno autoctono a bacca nera, di probabili origini dalmate, dal nome Susumaniello. Deve il suo nome alla caratteristica di essere molto produttivo nei primi anni della sua vita, da produrre tanto vino da 'caricare un asino”. Viene utilizzato in uvaggio con il Negroamaro. Da qualche anno le Tenute Rubino di Brindisi lo vinificano in purezza.

© Riproduzione riservata

 
Voglio ricevere le newsletter settimanali