ALBA (CN) - Su tutti i profumi d'autunno predomina quello del tartufo, un regalo della natura che in questa stagione, pur nelle varie tipologie e sfumature di aromi, nasce nei terreni boscosi di molte regioni italiane. Ma a regnare su tutti - è indiscusso - è il tartufo bianco di Alba, quel Tuber Magnatum Pico dall'eccezionale corredo aromatico, marcato stretto da quello di località marchigiane, emiliane, umbre e toscane. Proprio in provincia di Pisa fu trovato nel 2007 un tubero-mammouth di un Kg e mezzo e il record è ancora imbattuto.
Il massimo evento mondiale dedicato alla bitorzoluta delizia si svolge ad Alba (Cn): è La Fiera internazionale del Tartufo bianco (9 ottobre-14 novembre) giunta quest'anno all'80ª edizione. L'inizio è stato posticipato di una settimana rispetto agli anni precedenti per avere maggiori garanzie su qualità e quantità del tubero, secondo quanto ha precisato il presidente dell'Ente Fiera e assessore al Turismo, Antonio Degiacomi.
Sempre a garanzia della qualità per tutto il periodo della fiera ogni tartufo potrà essere venduto sotto il controllo della commissione qualità solo nei negozi e negli stand del Mercato allestito nell'area fieristica del cortile della Maddalena. Ogni tubero anche piccolissimo avrà la sua carta di qualità e un originale packaging frutto di un concorso internazionale. Attivi anche lo sportello del consumatore e l'organo di controllo del Centro studi sul tartufo.
Preceduta a settembre da eventi preparatori, l'inaugurazione ufficiale avverrà l'8 ottobre al teatro sociale Brusca con le istituzioni albesi, i sindaci e gli ospiti internazionali mentre la solenne conclusione della profumata kermesse si terrà come sempre al Castello di Grinzane Cavour (Cn) il 14 novembre con la 12ª edizione dell'Asta mondiale del tartufo d'Alba, trasmessa in tutto il mondo via satellite. In programma anche il Tartufo dell'anno , il premio che sarà consegnato a personaggi per meriti artistici, sportivi ecc. Top secret per ora sul nome prescelto.
La Fiera internazionale di Alba ha radici antiche: era il 1928 quando con la Festa vendemmiale si cominciò a celebrare il tubero, associato alla prima risorsa preziosa agricola che era il vino, già trainato dalla fama consolidata del Barolo. Si festeggiava anche la raccolta delle nocciole e dei funghi con eventi tradizionali, sportivi, artistici ed economici della modesta realtà contadina.
Nonostante il tartufo bianco piemontese fosse ben apprezzato fin dal '700 nei banchetti di tutte le corti reali d'Europa, in Piemonte si consumava più che altro localmente, si donava per eventi speciali e comunque si trovava a prezzi abbordabili. Solo per la guarnizione di un piatto, il famoso ricettario 'Il Re del cuochi” (1930) scriveva: «Foggiate a olive oppure tagliate a rondelle 4 o 5 grossi tartufi...» e Luigi Carnacina negli anni '50 ne usava a etti nella Frittata con tartufi d'Alba che proponeva nei suoi menu.
Fu un albergatore albese, Giacomo Morra, a valorizzare per primo il magico fungo ipogeo con una mostra, intuendo che sarebbe diventato oggetto di culto internazionale e soprattutto provvidenziale risorsa economica. Con un'astuta mossa di marketing fece anche recapitare il più grande della stagione 1949 a Rita Hayworth, la Gilda dalla bellezza incendiaria. Dopo la sospensione dovuta agli anni tragici del conflitto mondiale si moltiplicarono gli eventi legati sempre al tartufo, dal Palio degli asini, anche oggi complemento di successo della Fiera, all'elezione della 'Reginetta delle Langhe” , primo concorso di bellezza nel dopoguerra in Italia, dalle parate in costume tra borghi, torri e castelli alle autentiche sagre del cibo. Si può dire che il Piemonte grazie alla sua cucina, ai vini e al tartufo fu la prima meta del turismo enogastronomico.
Nel 1990 un'altra tappa per la valorizzazione di questa preziosa risorsa: la nascita dell'Associazione nazionale delle città del Tartufo che riuniva le maggiori realtà tartuficole italiane. Tutto questo verrà ricordato e celebrato ad Alba per oltre un mese con un percorso di immagini che si snoderà attraverso le vie del centro storico partendo da Piazza Savona, passando per il cortile della Maddalena. Questa sarà anche sede di 'Alba Qualità”, la rassegna gastronomica di specialità piemontesi. Saranno trasmessi filmati sulla ricerca con il cane, importante comprimario dell'avventura nei boschi, e le Teche della Rai forniranno tutto il materiale video sulle precedenti edizioni della Fiera.
Non mancheranno corsi di assaggio, isole del vino, mostre-mercato di erbe delle Langhe e del Roero, degustazioni a cura dei ristoratori. Il 3 ottobre tornerà uno degli eventi più attesi: il 'Palio degli asini” preceduto dalla nomina del Podestà. Imperdibile la sfilata medievale che offrono i nove borghi albesi, che corona il lavoro di un anno, e l'ambita conquista del Drappo, dipinto quest'anno dal cantautore Franco Battiato nell'inedito ruolo di pittore. Seguiranno il 16 ottobre 'Il Baccanale del Tartufo” e il giorno successivo 'Il Borgo che rievoca” che ripropone scene della vita quotidiana di un tempo.
E ancora: sarà allestita una mostra di Giorgio Morandi alla Fondazione Ferrero, un'altra dedicata a Sandro Chia nonché esposizioni fotografia e persino una di conchiglie fossili del Pliocene quando le Alpi milioni di anni fa si specchiavano nel mare. Poi le 'Maratone di lettura” dei romanzi di Beppe Fenoglio e le 'Camminate letterarie” nei luoghi descritti e infine un ricordo di un altro illustre albese, Guido Sacerdote, autore televisivo.
Con un format che si è arricchito negli anni la fiera ha voluto affiancare all'eccellenza dell'enogastronomia un ampio programma di eventi accessori ma sempre legati al territorio. Sarà una kermesse articolatissima tra tradizione, cultura e spettacolo in grado di soddisfare ogni aspettativa e che non trascura neppure lo sport con 'Corri sotto le torri”, col 'Torneo di Pantalera” (il pallone-elastico, che qui si chiama balon) con 'Maratona di bocce” e col 'Festival di sbandieratori”.
Il tartufo continuerà a diffondere il suo profumo anche dopo la fiera: sempre al Castello di Grinzane Cavour il 5 dicembre si svolgerà l'Alba White Truffle Award, goloso evento che vedrà chef stellati internazionali all'opera con le loro creazioni.
Soddisfatti gli organizzatori della Fiera, manifestazione imponente grazie anche al contributo di fondazioni e sponsor. «La ricchezza del territorio è merito della nostra gente, dei commercianti e degli imprenditori - dice il sindaco di Alba Maurizio Marello - sono loro che rischiano personalmente e che tutto l'anno fanno grande questa terra».
Indubbio che le eccellenze del territorio siano un importante richiamo per i visitatori. Infatti -come precisa Luigi Barbero, presidente dell'Ente Turismo Alba, Bra, Langhe e Roero- nel 2009 nonostante la crisi le presenze sono aumentate del 5%.