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Lecco più vocata alla trasformazione Ma l’agricoltura può crescere

La provincia di Lecco, pur non essendo caratterizzata da antropizzazione, ha una superficie agraria utile di 3.300 ettari, a fronte di 15mila ettari di aree boscate o non coltivabili e orientata al mais da foraggio, ma ha margini per coltivazioni di farro, segale, mais da polenta e grano saraceno

 
20 settembre 2010 | 16:49

Lecco più vocata alla trasformazione Ma l’agricoltura può crescere

La provincia di Lecco, pur non essendo caratterizzata da antropizzazione, ha una superficie agraria utile di 3.300 ettari, a fronte di 15mila ettari di aree boscate o non coltivabili e orientata al mais da foraggio, ma ha margini per coltivazioni di farro, segale, mais da polenta e grano saraceno

20 settembre 2010 | 16:49
 

Giulio De CapitaniLECCO - è  ripartito da Lecco, con la sesta tappa, il giro di ascolto tra le province dell'assessore all'Agricoltura della Regione Lombardia, Giulio De Capitani (nella foto). Presenti all'appuntamento l'assessore provinciale all'Agricoltura Fabio Dadati, l'assessore del Comune di Lecco Armando Volontè e il consigliere regionale Carlo Spreafico.

«Si tratta di una ripresa per me particolare - ha sottolineato De Capitani - perché avviene nella mia provincia natale».

«Lecco - ha proseguito l'assessore - non è, nel panorama agricolo lombardo, una delle province più vocate dal punto di vista produttivo, ma ha, all'interno delle filiere, un segmento molto forte e importante quale quello della trasformazione».

De Capitani ha rimarcato il coraggio degli imprenditori agricoli che, ha detto, «operano anche in condizioni difficili e realizzano il proprio sogno di impresa nelle aziende, appunto, di montagna e di collina, scegliendo di misurarsi tutti i giorni con nuove forme di redditività, sempre più attente alle caratteristiche locali, ai fattori distintivi, alla personalizzazione dell'offerta, alla multifunzionalità».

I numeri dicono che la provincia di Lecco, pur non essendo caratterizzata da forte antropizzazione, ha una superficie agraria utile di soli 3.300 ettari, a fronte di circa 15mila ettari di aree boscate o non coltivabili.

«Confermo anche in questa sede - ha affermato l'assessore - che la volontà del mio assessorato è quella di promuovere un'iniziativa per la tutela del suolo agricolo: come abbiamo leggi precise per la tutela del territorio (legge 12/2005), così ci vuole una legge di tutela del suolo agricolo».

«Occorre valutare - ha aggiunto De Capitani - la possibilità di recuperare i terrazzamenti a coltivazioni agrarie. In questo senso plaudo alle iniziative del territorio nell'ambito della coltivazione dell'olivo, per la produzione di olio extravergine di oliva Dop Laghi Lombardi, e della viticoltura, con lo spumante Igt Terre Lariane».  

«Proprio il recupero della viticoltura - ha rimarcato l'assessore - avrebbe notevoli spazi e possibilità, e si guarda con molto interesse al lavoro intrapreso dal Consorzio di tutela e dai produttori dell'area di Montevecchia».

L'agricoltura della provincia di Lecco è prevalentemente orientata al mais da foraggio, ma ha margini per coltivazioni di farro, segale, mais da polenta e grano saraceno.

«l comparto florovivaistico - ha detto De Capitani - è considerato ormai quello maggiormente rappresentativo dal punto di vista economico. Sul fronte zootecnico, invece, il settore fa i conti con la chiusura di alcune aziende e con il problema del prezzo del latte. Segnali incoraggianti, tuttavia, arrivano dal settore degli ovicaprini i cui prodotti sono trasformati da aziende locali. Proprio il segmento della trasformazione rappresenta per la provincia lecchese una realtà economica molto importante».

«Per favorire l'agricoltura lecchese - ha sostenuto l'assessore regionale - occorrono misure di sostegno e provvedimenti efficaci per le piccole aziende, soprattutto per quelle che risiedono in zone svantaggiate. Servono investimenti per l'innovazione di prodotto e la riconversione aziendale, sostenendo in pari tempo la competitività e la redditività delle imprese agricole, in difficoltà per lo squilibrio tra costi e ricavi».

«Sul fronte delle risorse - ha elencato De Capitani - Lecco ha potuto usufruire di alcune importanti linee d'azione e di finanziamento destinate a questo comparto da Regione Lombardia. Ricordo, oltre al citato Piano di sviluppo rurale e alla Pac (Politica agricola comune), anche le risorse concesse grazie alla legge regionale 31 del 2008". "Relativamente al Psr - ha spiegato l'assessore - la provincia di Lecco ha ricevuto, a partire dalla nuova programmazione comunitaria (2007-2013), circa 13 milioni di euro, in particolare nell'ambito della competitività. Per la Pac, invece, nella passata legislatura a Lecco sono stati destinati circa 11 milioni».

«A queste risorse - ha concluso De Capitani - Regione Lombardia, nella passata legislatura, ha erogato circa 5,8 milioni di euro per favorire la competitività, la promozione e la caccia e la pesca».

© Riproduzione riservata STAMPA

 
 
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