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Gli italiani bevono meno ma meglio Sceso il consumo di vino in 30 anni

Nel 2010 le famiglie hanno speso più per acqua. Il vino è divenuto l'espressione di uno stile di vita lento, attento all'equilibrio psico-fisico. A far calare la domanda soprattutto nelle ristorazione sono stati, oltre ai ricarichi, le campagne antialcol e le norme del codice della strada

05 aprile 2011 | 12:23

Gli italiani bevono meno ma meglio Sceso il consumo di vino in 30 anni

Nel 2010 le famiglie hanno speso più per acqua. Il vino è divenuto l'espressione di uno stile di vita lento, attento all'equilibrio psico-fisico. A far calare la domanda soprattutto nelle ristorazione sono stati, oltre ai ricarichi, le campagne antialcol e le norme del codice della strada

05 aprile 2011 | 12:23

Si è praticamente dimezzato negli ultimi 30 anni in Italia il consumo di vino che è sceso a circa 40 litri a persona per un totale di circa 20 milioni di ettolitri. è quanto emerge da una analisi della Coldiretti in occasione della divulgazione del rapporto Istat sugli italiani e l'alcol alla vigilia dell'apertura del Vinitaly, la più importante rassegna vitivinicola nazionale.

Nel 2010 le famiglie italiane hanno speso più per acquistare acqua minerale che vino: con 19,71 euro mensili per famiglia, l'acquisto dell'acqua minerale è diventato la prima voce di spesa del bilancio familiare per le bevande e supera il vino per il quale la spesa media familiare mensile è stimata pari a 12 euro. Il forte calo nelle quantità di vino acquistate dagli italiani, che ha avuto una accelerazione negli ultimi dieci anni in cui si è verificato un calo del 20%, è stato accompagnato da un atteggiamento più responsabile di consumo.

Insieme al cambiamento delle abitudini alimentari a far calare la domanda soprattutto nelle ristorazione sono stati, oltre ai ricarichi eccessivi, le campagne antialcol e la stretta sulle norme del codice della strada che hanno colpito indiscriminatamente anche il vino che è in realtà caratterizzato da un più responsabile consumo abbinato ai pasti che non ha nulla a che fare con i binge drinking del fine settimana.

Il vino è divenuto l'espressione di uno stile di vita "lento", attento all'equilibrio psico-fisico che aiuta a stare bene con se stessi da contrapporre proprio all'assunzione sregolata di alcol. Si tratta di un cambiamento che  occorre riconoscere per evitare il rischio di una dannosa criminalizzazione, mentre è necessario investire nella prevenzione promuovendo la conoscenza del vino con il suo legame con il territorio e la cultura, a partire proprio dalle giovani generazioni.

Nel giorno di apertura del Vinitaly, giovedì 7 aprile alle ore 15,00 si svolgerà l'incontro 'Dal lavoro della vigna riparte l'economia” organizzato dalla Coldiretti insieme a Città del vino per approfondire l'impatto sociale, ambientale, occupazionale ed economico del vino nell'anno che ha rivoluzionato il mercato del prodotto più rappresentativo del Made in Italy. Con il 2010 si sono verificati cambiamenti straordinari sul mercato nazionale ed internazionale del vino che sono destinati a segnare il futuro della produzione nazionale secondo il più aggiornato studio sugli andamenti del settore elaborato dalla Coldiretti, che evidenzia le nuove tendenze.

Con l'occasione, già a partire dalla mattina allo stand Coldiretti presso il Centro Servizi Arena - stand A, tra il padiglione 6 e 7, sarà esposta la bottiglia di vino con etichetta in braille per i non vedenti insieme ad altri esempi di impegni concreti ottenuti dal lavoro in vigna sul piano dell'integrazione culturale, del recupero sociale, del ritorno alla legalità, della solidarietà e del superamento delle barriere. All'iniziativa promossa da Coldiretti e Città del Vino intervengono il Ministro delle Politiche Agricole Saverio Romano, il Governatore del Veneto Luca Zaia il Presidente di Città del Vino Giampaolo Pioli e il Presidente di Coldiretti Sergio Marini.


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