Dopo le visite all'Ardito della Torre dei Conti e a Villa Aldobrandini, è fissato per sabato 14 maggio il terzo e ultimo appuntamento, per questa stagione, dell'iniziativa del Fai (Fondo ambiente italiano) 'Cosa FAI oggi”, ideata in collaborazione con l'assessorato alle Politiche culturali e Centro storico-sovrintendenza ai Beni culturali di Roma Capitale, e sostenuta da Caffè Trombetta. Un percorso che si snoda idealmente per la Città eterna, offrendo a tutti la straordinaria opportunità di scoprire, conoscere e apprezzare luoghi solitamente chiusi al pubblico o comunque turisticamente poco conosciuti. L'appuntamento è al Tempio del Divo Claudio, che sarà aperto per la prima volta al pubblico, dalle 10 alle 17.30 del 14 maggio. L'ingresso è gratuito.
Sul versante occidentale del Celio, vicino alla valle del Colosseo e al Palatino, sorge un largo terrazzamento che era destinato a ospitare sostenere il Tempio dell'imperatore Claudio, voluto dalla vedova Agrippina dopo la sua morte (54 d.C.). Dopo l'incendio del 64 d.C., il complesso fu fatto inserire da Nerone nella Domus Aurea, trasformandone un lato in un ninfeo monumentale i cui resti rappresentano l'elemento distintivo e meglio riconoscibile del monumento su via Claudia. Importanti resti del terrazzamento si trovano anche sul lato settentrionale verso il Colosseo, dove è conservato anche un edificio identificabile come una grande cisterna. Dopo l'età antica, nel sito dove sorgeva il Tempio si insediarono diverse comunità monastiche, mentre l'area circostante era coltivata a vigne.

Caffè Trombetta per le vie della Capitale
Dopo avere lanciato la moneta (nelle campagne precedenti), oggi la modella di Caffè Trombetta entra, con allegria e discrezione, nell'acqua della Fontana di Trevi, uno tra i monumenti della Città Eterna più amati dai Romani e dai turisti. E, come per magia, l'acqua della fontana si è trasformata in una vellutata crema di caffè. Di Caffè Trombetta. è questa l'idea portante della campagna pubblicitaria outdoor di Caffè Trombetta che è partita lo scorso 9 maggio e, per due settimane, rivestirà la città di Roma di oltre 450 poster di quattro metri per tre, 120 di tre metri per due e numerosi cartelloni, mono e bifacciali.
Il titolo del manifesto - 'Il desiderio è espresso” - è lo stesso delle precedenti affissioni. Ma oggi possiamo dire che il desiderio è stato anche esaudito: la ragazza è infatti entrata gioiosamente nel caffè e si mostra deliziata dall'aroma di quello che, a ragione, è definito 'il caffè più amato dai romani”: Caffè Trombetta. Il legame che unisce Caffè Trombetta con la sua Città dura dal lontano 1890: un rapporto fatto di tradizione, di quotidianità, di abitudini, di condivisione. Ed è proprio questo legame, inscindibile e imprescindibile, che Caffè Trombetta sottolinea (e consolida) da anni nelle sue campagne pubblicitarie.
«Sottolineando la nostra 'romanità” - spiega Giorgio Trombetta, presidente di Caffè Trombetta - noi vogliamo ribadire una volta di più il grande affetto che ci lega alla nostra Città: qui siamo nati e qui lavoriamo da generazioni, per interpretare e soddisfare i gusti dei consumatori con la qualità del nostro prodotto. Per noi - conclude Giorgio Trombetta - è inoltre fondamentale collaborare al meglio con gli operatori commerciali nostri partner che, con il loro lavoro, contribuiscono a fare conoscere, apprezzare e amare il nostro caffè».