Multa di 250mila euro per Xango Italy, società operante nel settore del commercio al dettaglio di succhi di frutta, bevande, integratori alimentari e prodotti dietetici. Lo ha deciso l'Antitrust in seguito ad un'istruttoria avviata su segnalazione del ministero della Salute, Codacons, Adusbef, Altroconsumo e Federsalus.
L'Antitrust ha ritenuto scorretto il sistema di commercializzazione della bevanda "Xango Juice", che prevedeva il coinvolgimento e la partecipazione di consumatori in uno schema di acquisto e vendita del prodotto nel quale i consumatori erano incentivati a ricercare ed includere un numero sempre crescente di altri consumatori/venditori spinti dal miraggio di facili guadagni.
è stata considerata scorretta, inoltre, l'attribuzione al prodotto, nei messaggi su internet e sugli opuscoli diffusi ai consumatori, di particolari proprietà salutistiche. Tale obiettivo veniva realizzato attraverso l'utilizzo di termini di stampo tipicamente medico. Secondo l'Autorità garante per la concorrenza e il mercato tali messaggi sarebbero stati in grado di indurre il consumatore all'acquisto del prodotto nel convincimento che si trattasse di una bevanda speciale.
Dalle verifiche effettuate dall'Antitrust è emerso che a fronte di un altissimo numero di consumatori coinvolti, soltanto un 10% percepiva un compenso. Inoltre, la pubblicità sulle proprietà antiossidanti della mangostina, uno degli ingredienti della bevanda, è stata considerata dall'Efsa journal, rivista scientifica specializzata nel settore, priva di sostegno scientifico «in ragione dell'assenza di un qualsivoglia nesso eziologico tra il suo consumo e la protezione nei confronti del Dna, proteine e lipidi dai danni ossidativi».
Immediata la replica dell'azienda. Seppur convinta che il business e il piano globale di compensazione di Xango siano in linea con le leggi italiane, la società prende atto di questo provvedimento e accetta i suggerimenti migliorativi dell'Authority.
«Siamo determinati a lavorare a fianco dell'Agcm per raggiungere un pieno accordo sul piano di compensazione degli incaricati Xango in Italia e a lavorare per ristabilire la piena operatività delle nostre attività» – ha detto Daniel Laroque, presidente di Xango Europa. «Siamo ottimisti sulle nostre prospettive di continuo sviluppo in Italia e confidiamo che queste migliorie possano contribuire a sostenere le opportunità di crescita nel Paese per la nostra azienda e per i nostri incaricati».
«Siamo sempre pronti a migliorarci. Il provvedimento dell'Authority non cambia il nostro impegno nei confronti del mercato italiano – ha concluso Laroque – bensì rafforza la nostra attenzione nei confronti di questo Paese con l'obiettivo di consentire la scoperta del frutto di mangostano e delle opportunità di business per tutti».