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Brunello, sempre più qualità
Rese ridotte a 60 quintali

Brunello, sempre più qualità 
Rese ridotte a 60 quintali
Brunello, sempre più qualità Rese ridotte a 60 quintali
Pubblicato il 01 giugno 2011 | 16:41

L’assemblea del Consorzio del Brunello di Montalcino ha ridotto la resa per ettaro, scendendo a 60 quintali rispetto agli 80 previsti dal disciplinare. «Una decisione coraggiosa - ha commentato il presidente Rivella - mirata al corretto posizionamento dei vini montalcinesi sul mercato mondiale»

Ezio RivellaMONTALCINO (SI) - Prosegue con decisione la politica iniziata nel 2006 di contenimento delle rese a supporto di una maggiore qualità e di un migliore posizionamento sul mercato internazionale. L'assemblea dei soci riuniti nel Consorzio del Brunello di Montalcino ha infatti approvato la decisione di ridurre ulteriormente la resa per ettaro, scendendo a 60 quintali rispetto agli 80 previsti dal disciplinare. Una scelta molto importante, coerente con quanto avvenuto negli ultimi 5 anni, quando sempre i produttori avevano spostato il limite a 70 quintali.

«Una decisione coraggiosa - commenta il presidente del Consorzio Ezio Rivella (nella foto) - che si è rivelata vincente. I frutti sia in termini di posizionamento di mercato sia di qualità si sono subito visti, come testimoniano l'annata 2006 e la recente vendemmia 2010. Una scelta che conferma la politica intrapresa da tempo e mirata al corretto posizionamento dei vini montalcinesi sul mercato internazionale. Un segnale forte che arriva da uno dei territori più impegnati nello sviluppo dell'alta enologia italiana».

A tutela dei piccoli produttori è stata inoltre garantita la possibilità di mantenere le rese a 70 quintali per il primo ettaro di vigna, in modo da sostenere le aziende che, avendo poca estensione di vigne, vogliano mantenere volumi più alti.

I dati rilevati tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2010 fanno emergere, infatti, che il numero di bottiglie di Brunello di Montalcino vendute ammonta a 8.300.000, contro i 7.200.000 del 2009, con un incremento del 15%. Bene anche gli altri vini: 3.200.000 bottiglie di Rosso, invariate rispetto al 2009, 200mila bottiglie di Sant'Antimo, 40mila quelle di Moscadello. Di questi oltre 11 milioni di bottiglie commercializzate nel 2010, il 62% è stato venduto sui mercati internazionali: se il 25% dell'export è destinato agli Stati Uniti, buoni risultati di vendite si sono registrati in Germania, Svizzera, Canada, ma anche in Inghilterra e Giappone. In crescita anche il mercato asiatico, con in testa Corea, Hong Kong e Cina.

Il fatturato 2010 è cresciuto di circa il 5%, passando dai 135 milioni di euro del 2009 ai 142 milioni di euro del 2010. Buoni segnali anche dai primi quattro mesi del 2011, che fanno registrate oltre 4 milioni 500mila bottiglie di Brunello commercializzate, contro i 4 milioni 200mila dello stesso quadrimestre dell'anno scorso. «Questi dati confermano - conclude il presidente Rivella - il grande successo dell'annata 2006 messa in commercio dal 1° gennaio 2011».

© Riproduzione riservata

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