Ros Forniture Alberghiere
Feudo Arancio
Quotidiano di enogastronomia, turismo, ristorazione e accoglienza
venerdì 18 ottobre 2019 | aggiornato alle 06:28| 61510 articoli in archivio
Ros Forniture Alberghiere
Pentole Agnelli
HOME     ALIMENTI     TENDENZE e MERCATO

I danni del sisma all'agricoltura
A rischio 8mila posti di lavoro

I danni del sisma all'agricoltura 
A rischio 8mila posti di lavoro
I danni del sisma all'agricoltura A rischio 8mila posti di lavoro
Primo Piano del 06 giugno 2012 | 10:38


Sono a rischio 8mila posti di lavoro nell'agroalimentare a causa del sisma che ha danneggiato imprese agricole, stalle e strutture di trasformazione agroindustriali ma anche i macchinari per la raccolta e trebbiatura e gli impianti di irrigazione che garantiscono l'acqua a centotrentamila ettari di terreno coltivati a ortofrutta, viticoltura, riso e seminativi colpiti dalla siccità. è il presidente della Coldiretti Sergio Marini a lanciare l'allarme sugli effetti del terremoto su un territorio dove si produce quasi il 10% dell'agricoltura nazionale nel corso della visita nelle campagne 'terremotate” dove sta incontrando gli agricoltori danneggiati dal sisma provenienti dalle aree circostanti per definire il bilancio dei danni, le misure di sostegno adottate a livello nazionale e comunitario, le iniziative di solidarietà attuate e le proposte della Coldiretti per superare l'emergenza e soprattutto per affrontare le crescenti difficoltà.

Intanto, la terra continua a tremare: una scossa di terremoto di magnitudo 4.5 con epicentro al largo di Ravenna delle 6.08 di questa mattina, 6 giugno, è stata avvertita in modo forte e distinto anche a Rimini, che dista una cinquantina di chilometri da Ravenna. E il bilancio dei morti è salito a 26.



è a rischio l'occupazione dei titolari di imprese agricole che in alcuni casi sono stati costretti a vendere le proprie mucche a causa dei danni provocati alle stalle ma anche il lavoro dei dipendenti impegnati nelle campagne per le attività di mungitura e raccolta nei terreni coltivati che rischiano di rimanere a secco, con l'arrivo del grande caldo proprio nel momento in cui c'è più bisogno dell'acqua per l'ingrossamento dei frutti. Il terremoto ha provocato infatti danni agli impianti idraulici e frane in alcuni alvei che pregiudicano il regolare deflusso delle acque. Una prima conseguenza è stata la sospensione del servizio di irrigazione che è necessario far ripartire per preservare, nell'emergenza, una delle agricolture più floride della Pianura Padana, dove secondo stime della Coldiretti solo le aziende agricole occupano circa 12mila  dipendenti mentre 25 mila sono i titolari delle aziende e i familiari ai quali vanno aggiunte le migliaia di posti di lavoro nell'agroindustria, dai caseifici alla trasformazione della frutta.

La preoccupazione per la mancanza di acqua è diffusa tra i produttori di pere, la cui raccolta prenderà il via verso metà luglio, considerato che l'Emilia Romagna ne produce l'80% del totale nazionale, in larga parte prodotte proprio tra Ferrara e Modena. Ma il problema riguarda anche i meloni coltivati su larga scala proprio nella bassa modenese. Mancano intanto pochi giorni all'avvio della trebbiatura del grano, attività per cui alcune aziende sono prive di mezzi in quanto molte mietitrebbiatrici sono rimaste sepolte nei capannoni e nei ricoveri attrezzi, crollati sotto i colpi del terremoto.

Da segnalare anche il fatto che a causa delle ripetute scosse si sono allontanati dalle campagne colpite dal sisma molti lavoratori, italiani ed extracomunitari, impegnati in agricoltura, dalla mungitura quotidiana delle mucche nelle stalle alla raccolta di frutta e ortaggi. Ad anticipare il rientro nei Paesi d'origine, in attesa del miglioramento della situazione, sono stati soprattutto i lavoratori extracomunitari come gli indiani dediti alla cura degli animali e i lavoratori dell'est particolarmente presenti nell'attività di raccolta di frutta e verdura ma anche nell' assistenza degli anziani nelle case rurali.

Per far fronte nell'immediato al problema della manodopera ed evitare la chiusura di stalle e aziende la Coldiretti ha chiesto tra l'altro la sperimentazione del pagamento attraverso un sistema specifico di voucher per le aree colpite dal terremoto, al fine di evitare la perdita di centinaia di migliaia di tonnellate di frutta e verdura.



Ai problemi strutturali con case rurali, fienili, stalle e capannoni danneggiati e a quelli produttivi si aggiungono i tentativi di speculazioni sul mercato. Alcuni operatori commerciali hanno deciso l'immediata riduzione del prezzo pagato alla stalla agli allevatori, disdicendo unilateralmente i contratti in essere con la scusa dei maggiori costi determinati dal terremoto. Ai maggiori costi dovuti tra l'altro alla ricerca di nuove collocazioni per gli animali e al difficile approvvigionamento di mangimi e fieno si aggiunge ora il tentativo di sottopagare il latte, che peraltro nelle zone interessate dal sisma sconta un calo del 10-15% nella raccolta a causa dello stress a cui sono sottoposte le mucche. La Coldiretti si oppone con forza al tentativo di scaricare costi impropri sugli allevatori che intende tutelare in tutte le forme, in una situazione di mercato già difficile che è ora aggravata dagli effetti del terremoto. Una manovra speculativa che si aggiunge alle proposte scandalose di intermediari senza scrupoli che si offrono di acquistare a pochi euro il Grana Padano e il Parmigiano Reggiano proveniente dai magazzini lesionati. Il rischio concreto è l'abbandono dell'attività di allevamento e la perdita di una delle produzioni simbolo del Made in Italy in Italia e nel mondo.


Articoli correlati:
Italia a Tavola per i terremotati A Milano un'iniziativa di solidarietà
Terremoto in Emilia Romagna Si specula sul prezzo del latte
Sciacalli su Grana e Parmigiano Danni da 220 milioni di euro
Pasti caldi ai terremotati I cuochi della Fic in Emilia
L'emergenza dopo terremoto tocca il turismo
Food valley italiana in ginocchio 500 milioni i danni del sisma
Solidarietà ai caseifici terremotati Coop e Parmigiano Reggiano in azione
Sisma, colpito l'agroalimentare 200 milioni di euro di danni

Mentre la terra continua a tremare, la Coldiretti lancia l'allarme per i danni alle imprese, a stalle e strutture di trasformazione, ai macchinari e agli impianti di irrigazione che garantiscono l’acqua a 130mila ettari coltivati a ortofrutta, viticoltura, riso e seminativi colpiti dalla siccità

sisma terremoto coldiretti agroalimenatre mucche frutta verdura pere meloni aceto balsamico alimenti agroalimentare Italia a Tavola

RESTA SEMPRE AGGIORNATO! Iscriviti alle newsletter quotidiane e ricevile direttamente su WhatsApp - Ricevi in tempo reale le principali notizie del giorno su Telegram - Iscriviti alle newsletter settimanali inviate via mail
SCRIVI UN COMMENTO    
Esprimi liberamente il tuo commento scrivendo nella finestra, indica nome, cognome ed indirizzo e-mail e il campo alfanumerico di sicurezza.
 
 
 
 
Voglio ricevere le newsletter settimanali
Ai sensi del D.lgs. 196/2003, La informiamo che i dati personali da lei forniti sono necessari per poter procedere alla gestione della Sua segnalazione e saranno utilizzati, con strumenti informatici e manuali, esclusivamente per tali finalità. Letta l'informativa ai sensi del D.lgs. 196/2003, cliccando sul tasto INVIA, autorizzo il trattamento dei miei dati personali, per le finalità e con le modalità ivi indicate.

ARTICOLI CORRELATI
Loading...

APPROFONDIMENTI
Loading...
Mostra più articoli >



Caricamento...
Edizioni Contatto Srl - via Piatti 51, 24030 Mozzo (Bg) - P.IVA 02990040160 - & Credits - Sitemap - Policy - © ® - Registrazione Tribunale di Bergamo n. 8 del 25/02/2009 - Roc n. 10548
Italia a Tavola è il principale quotidiano online rivolto al mondo Food Service, Horeca, F&B Manager, ristorazione, pizzerie, pasticcerie, bar, turismo, benessere e salute. Il portale www.italiaatavola.net è strettamente integrato con tutti i mezzi del network: la rivista mensile cartacea e digitale Italia a Tavola, le newsletter quotidiane su Whatsapp e Telegram, le newsletter settimanali del lunedì e del sabato rivolte a professionisti ed appassionati, i canali video, il tg pomeridiano (Iat Live news) e la presenza sui principali social (Facebook, Twitter, Youtube, Instagram, Flipboard, Pinterest, Telegram e Twitch).
Edizioni Contatto Srl - via Piatti 51, 24030 Mozzo (Bg) - P.IVA 02990040160
& Credits - Sitemap - Policy - © ®
Registrazione Tribunale di Bergamo n. 8 del 25/02/2009 - Roc n. 10548
Italia a Tavola è il principale quotidiano online rivolto al mondo Food Service, Horeca, F&B Manager, ristorazione, pizzerie, pasticcerie, bar, turismo, benessere e salute. Il portale www.italiaatavola.net è strettamente integrato con tutti i mezzi del network: la rivista mensile cartacea e digitale Italia a Tavola, le newsletter quotidiane su Whatsapp e Telegram, le newsletter settimanali del lunedì e del sabato rivolte a professionisti ed appassionati, i canali video, il tg pomeridiano (Iat Live news) e la presenza sui principali social (Facebook, Twitter, Youtube, Instagram, Flipboard, Pinterest, Telegram e Twitch).