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Sport e terza età
Ecco i consigli degli esperti

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Sport e terza età Ecco i consigli degli esperti
Pubblicato il 20 dicembre 2012 | 11:06

L’età media del nostro Paese è fra le più alte al mondo, così come l’aspettativa di vita, che ha superato abbondantemente gli 80 anni. Ecco i consigli e gli accorgimenti da osservare per fare sport nella terza età

Fino a che età si può programmare un esercizio fisico salutare? Le persone che hanno superato gravi patologie dovrebbero fare sport? Riportiamo i consigli del dottor Stefano Respizzi da www.cancercenter.it.


L’età media del nostro paese è fra le più alte al mondo, così come l’aspettativa di vita, che ha superato abbondantemente gli 80 anni. Viviamo di più, e sempre più spesso superiamo patologie serie, riuscendo a mantenere una buona qualità della vita. Ma quali sono i limiti di età dei benefici portati dall’attività fisica? Cosa si può suggerire a chi si è sottoposto a trattamenti di forte impatto come chemioterapia e radioterapia? Ne abbiamo parlato con la prof. Daniela Lucini, responsabile della Sezione di medicina dell'esercizio e patologie funzionali nell’ambito del dipartimento di riabilitazione e recupero funzionale del dottor Stefano Respizzi.

Prof. Lucini, esiste un “limite” di età per i benefici portati dall’attività fisica?
Assolutamente no. È possibile programmare l’esercizio fisico anche oltre i 70-75 anni ed, al contrario, con l’avanzare dell’età aumenta certamente la necessità di evitare una vita completamente sedentaria. Inoltre, l’età anagrafica è un indicatore molto relativo; ha più senso ragionare in termini di età biologica (non è affatto raro trovare persone la cui età biologica è molto inferiore a quella anagrafica). Non è mai troppo tardi per cominciare: anche chi non ha mai praticato alcuna attività fisica, se prende le dovute precauzioni, può averne grandi benefici, a prescindere dalla tipologia ed dall’intensità dell’esercizio che deve essere commisurata ad età e condizioni di salute.

Le persone anziane o convalescenti dovrebbero vedere l’esercizio fisico come qualcosa che può aiutare a migliorare la qualità della vita, non solo perché fa bene al fisico ma in quanto può aiutarli a riguadagnare un certo tipo di indipendenza. Andare a camminare o fare qualche piano di scale può dare risultati sorprendenti, in termini di benessere ed autonomia, per chi non è abituato, così come fare un programma leggero di potenziamento muscolare, per esempio, potrebbe renderci di nuovo capaci di portare le borse della spesa o di appendere un quadro senza l’aiuto di parenti o amici.

Cosa suggerirebbe ad una persona anziana o convalescente che desiderasse cominciare (o ricominciare) a fare esercizio?
La prima cosa da fare è certamente avere un’idea chiara in merito al proprio stato di salute, rivolgendosi al proprio medico di base o ad uno specialista nel caso esistano rischi più specifici (per esempio cardiovascolari) o nel caso si assumano regolarmente medicinali. Anche effettuare un elettrocardiogramma da sforzo può essere una buona idea per valutare quali risultati sia possibile ottenere e dunque quali possano essere obbiettivi realistici da prefiggersi. Da subito, con il “permesso” del proprio medico, è comunque possibile camminare adattando l’andatura alle proprie capacità. Un buon “trucco” per determinare quale sia l’andatura adatta alle proprie condizioni fisiche consiste nel fare in modo di avere sempre il fiato sufficiente per parlare, nel corso dello sforzo fisico.

Il secondo passo è programmare l’esercizio in momenti strutturati e ripetitivi che contemplino obbiettivi specifici (per esempio vado a camminare mezz’ora 3 volte alla settimana oppure vado in piscina a nuotare due volte alla settimana). L’esercizio fisico si divide in due tipologie: quello detto aerobico o endurance (come camminare, correre, nuotare o andare in bicicletta), meglio se svolto mantenendo la frequenza cardiaca al valore indicato dal medico, che serve a migliorare resistenza e capacità cardiorespiratorie, e l’attività di forza (come stretching o pesi), che allena la funzione muscolare e può aiutare a migliorare la qualità della vita.

Quali sono le regole che una persona anziana dovrebbe rispettare nell’allenarsi?
Indossare sempre calzature comode ed adatte al terreno, che possibilmente non dovrebbe essere accidentato (per diminuire il rischio di storte ed infortuni); fare attenzione a temperatura ed umidità; evitare di allenarsi sia a digiuno che dopo aver mangiato eccessivamente. Attenzione inoltre all’idratazione ed a non aumentare troppo l’apporto calorico con la “scusa” di fare sport: evitare di mangiare troppa carne “rossa”, sostituendola magari con carne ”bianca” (più magra) o pesce, che non devono mai mancare del tutto. Infine, evitare se è possibile di fare esercizio da soli: in due è più sicuro e divertente.

www.cancercenter.it

© Riproduzione riservata

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