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Il toscano Luca Martini
miglior sommelier del mondo Ais-Wsa

Il toscano Luca Martini
miglior sommelier del mondo Ais-Wsa
Il toscano Luca Martini miglior sommelier del mondo Ais-Wsa
Primo Piano del 23 aprile 2013 | 11:15

Martini si è aggiudicato la vittoria a Londra nella gara organizzata fra gli iscritti dell'Associazione italiana sommelier e il Wsa. Alla terza edizione del concorso erano presenti sommelier provenienti da 21 Paesi. Nel 2008 il titolo era andato all'americano Aldo Sohm, mentre nell'edizione 2010 aveva trionfato l'italiano Luca Gardini

È toscano e risponde al nome di Luca Martini il Miglior Sommelier Ais-Wsa del Mondo 2013. Un successo senza precedenti per la sommellerie del Granducato che ancora una volta dimostra di avere - con Ais Toscana - una delle migliori scuole in assoluto di preparazione ai concorsi, non soltanto a livello nazionale ma addirittura mondiale. Il trionfo di Luca Martini, trentatreenne aretino, è arrivato al termine di una finalissima a tre disputata sul palcoscenico del Park Lane Sheraton Hotel di Londra a cui hanno preso parte un altro italiano, Dennis Metz, e il francese Jonathan Fillion, che si sono classificati secondi a pari merito. Appena ai piedi del podio, l’altro toscano in gara, il pistoiese Andrea Balleri che si è aggiudicato il quarto posto assoluto. Ventotto in tutto i partecipanti alla terza edizione del concorso organizzato dal Wsa, provenienti da 21 Paesi del mondo.

Da sinistra, Antonello Maietta, Luca Martini, Osvaldo Baroncelli, Roberto Bellini e, alle spalle, Renato Paglia

«Una soddisfazione immensa, un’emozione indescrivibile - spiega il neocampione mondiale Wsa Luca Martini - che giunge a coronamento di una lunga e attenta preparazione. Il vino è la mia passione, mi piace conoscere ogni cosa di questo prodotto della natura, la sua storia, le sue caratteristiche, e fin da giovanissimo - lavorando nel ristorante della mia famiglia - ho avuto modo di scoprire questo meraviglioso mondo. Per arrivare a questi livelli occorre mettersi in discussione al fine di crescere personalmente e professionalmente e oggi questo titolo è frutto di costanza e grandi sacrifici, ma il merito non è solo mio. Lo devo ad un lavoro di squadra: per raggiungere certi risultati non possiamo restare da soli, abbiamo bisogno di tutti partendo dalla famiglia, fino all’associazione, i sommelier, gli amici e i miei grandi maestri che ringrazio».

Classe 1980, sommelier dell’Osteria da Giovanna di Arezzo, Luca Martini fin da giovanissimo dimostra di avere un talento naturale per la sommellerie. Prima di entrare nell’Olimpo con la vittoria mondiale di ieri, il suo curriculum era già “stellare”: Miglior Sommelier d’Italia nel 2009, Miglior sommelier toscano nel 2007 e nello stesso anno semifinalista al concorso nazionale, vincitore nel 2008 del Gran Premio Sagrantino di Montefalco e nel 2009 della Palma d’Oro al Gran Prix Excellentia a Perugia.

«La vittoria conquistata a Londra da Luca Martini - commenta entusiasta il presidente di Ais Toscana, Osvaldo Baroncelli - rappresenta una soddisfazione indescrivibile per tutta l’Associazione. È la prima volta che un sommelier del Granducato raggiunge un traguardo così importante e questo titolo premia lui ma anche tutta la Scuola Concorsi dell’Ais Toscana, l’impegno profuso in questi anni e soprattutto la professionalità, la voglia di conoscenza, la volontà di andare sempre più avanti. Doti che Luca ha sempre dimostrato di avere e che sono risultate vincenti. I miei complimenti naturalmente vanno anche all’altro sommelier toscano in gara, Andrea Balleri, che si è aggiudicato un meritatissimo quarto posto assoluto».

Al Miglior Sommelier del Mondo 2013 sono arrivate le congratulazioni di tutta l’Associazione Italiana Sommelier, dal Presidente nazionale Antonello Maietta ed in particolare di Massimo Rossi, delegato Ais di Arezzo: «Ringrazio Luca - commenta Rossi - che con la sua vittoria, non ha solo portato la città di Arezzo ai vertici della sommellerie mondiale, ma anche perché ripaga il modo di lavorare della nostra delegazione di Arezzo, costituita da un gruppo unito dalla passione e dall'entusiasmo, da amici che prima di tutto amano parlare di vino, studiare, confrontarsi, crescere insieme, senza rivalità. La grande affermazione di Luca è l'esempio di come facendo "sistema", tra sommelier, istituzioni e aziende si possono raggiungere grandi risultati».

Luca Martini ha guadagnato un titolo che nelle precedenti edizioni della gara, nel 2008 e nel 2010, è stato assegnato rispettivamente ad Aldo Sohm, sommelier de Le Bernardin di New York, e a Luca Gardini, che all'epoca lavorava al ristorante di Carlo Cracco. La competizione, a cadenza biennale, non si è svolta nel novembre 2012 a causa di problemi di organizzazione ed è stato già annunciato che la prossima edizione si terrà nel 2015 a Cancún, in Messico.

© Riproduzione riservata

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