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Vini Santa Margherita in degustazione per gli amanti del teatro a Roma

Gruppo vinicolo Santa Margherita, in sponsorship con la performance teatrale “Racconti dal faro” con Catherine Spaak al teatro De’ Servi di Roma, ha fatto degustare agli spettatori le sue migliori etichette

di Mariella Morosi
 
22 luglio 2013 | 11:04

Vini Santa Margherita in degustazione per gli amanti del teatro a Roma

Gruppo vinicolo Santa Margherita, in sponsorship con la performance teatrale “Racconti dal faro” con Catherine Spaak al teatro De’ Servi di Roma, ha fatto degustare agli spettatori le sue migliori etichette

di Mariella Morosi
22 luglio 2013 | 11:04
 

L’estate romana si è arricchita di una nuova iniziativa proposta dal gruppo vinicolo Santa Margherita che, fedele alla sua attenzione al mondo della cultura e della società, ha scelto il foyer di uno storico teatro, quello Dei Servi, per una degustazione delle sue migliori etichette.

A conclusione dello spettacolo, “Racconti dal faro”, un delicato monologo di Catherine Spaak (testi Spaak-Fabio Silei, musiche di Stefano Graziani e Massimo Zemolin) l’evento ha coinvolto gli spettatori e puntato le luci sui prodotti di quest’azienda che vanta 80 anni di storia enologica.

La sua filosofia produttiva che lega il contributo dell'uomo al vitigno e al terroir, in una logica di ecosostenibilità, ha segnato nuove vie per l’intero comparto e contribuito fortemente all’affermazione del vino italiano all’estero. Pioniere, per i suoi tempi (1935) fu il fondatore Gaetano Marzotto che per le sue iniziative coraggiose e innovative anche sul piano sociale fu definito “umanista d’impresa”.

Oggi il marchio coinvolge le tre aree vinicole più vocate venete: il Veneto orientale, la Valle d’Adige e le colline di Valdobbiadene-Conegliano e altre aree extraregionali quali la Franciacorta con Ca’ del Bosco, l’Alto Adige con Kettmeir, il Trentino-Alto Adige, il Veneto Orientale, e il Prosecco con Santa Margherita e Torresella, il Chianti Classico con Lamole di Lamole e Vistarenni, la Maremma con Tenuta Sassoregale e la Sicilia con Terrelìade.

Già a Vinòforum il pubblico romano aveva avuto l’opportunità di degustare alcune delle sue etichette ma con questa sponsorship con la performance “Racconti dal Faro” e con la presenza dell’amministratore delegato Ettore Nicoletti, Santa Margherita ha saputo coinvolgere un pubblico particolarmente sensibile anche alla cultura del buon vino e del buon cibo. La degustazione era infatti abbinata a un buffet di grandi eccellenze regionali italiane.

L’iniziativa si aggiunge così al premio eno-letterario in collaborazione con Feltrinelli, alla partnership con il Fai, il Fondo per l’ambiente italiano, alla sponsorizzazione dell’Estate musicale di Portogruaro e alla rassegna di teatro “Stupefatte Visioni di Natura” tra colline di Conegliano Valdobbiadene. Ci sono poi stati la mostra fotografica di Alfa Castaldi a Milano sugli stili e le mode, l’evento benefico “Caro Luchino” dedicato al maestro del cinema italiano Luchino Visconti e quello Bulgari sulle donazioni a Save The Children.

Tra i “classici” scelti per la degustazione non poteva mancare il Pinot Grigio Impronta del Fondatore Alto Adige, fiore all’occhiello dell’azienda che nel 1961 iniziò per prima la vinificazione interamente in bianco di sole uve Pinot Grigio dando avvio a un fenomeno che vede ancora oggi questa tipologia protagonista dell’export negli Usa e in Canada. Per il cinquantenario della ricorrenza è stato creato nella categoria spumanti il Pinot Grigio Metodo Classico Alto Adige.

In degustazione un altro prodotto emblema dell'azienda, il Prosecco Superiore “52” Docg extra dry Valdobbiadene, spumatizzato già nel lontano 1952 in quell’area vocata che solo dal 2010 vanta la denominazione. Proprio nella fascia pedemontana di Valdobbiadene è stata fatta una nuova acquisizione con altri 12 ettari di cui 8 piantati a Glera. Questo Prosecco giallo paglierino brillante, dal perlage raffinato, ricorda al naso gli aromi floreali del pesco e dell’acacia.

Nel foyer sono stati degustati anche il Prosecco “52” Roseé Lison Pramaggiore, un blend di Glera e Malbech delle colline trevigiane, dalla tenuissima nuance di colore, elegante e con notte fruttate e floreali. Presentato anche un rosso, il Malbech, da questo vitigno insolito in territorio italiano che Santa Margherita ha impiantato da oltre vent’anni nell’area del Veneto Orientale. Rubino intenso con sfumature viola, ha note speziate e intensità di frutti rossi.

Col dessert è stato proposto un Dulcedo Lison Pramaggiore Doc da Verduzzo Friulano. Santa Margherita è una realtà importante con oltre 15 milioni di bottiglie prodotte ed esportate in 85 mercati del mondo. È stata tra le prime a realizzare impianti per l’autoproduzione di energia elettrica e ad aderire al progetto Magis in tema di viticoltura sostenibile per ridurre al minimo l’impiego della chimica.

© Riproduzione riservata STAMPA

 
 
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