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Chi ha inventato il tiramisù? Guerra tra Veneto e Friuli

Friuli Venezia Giulia e Veneto si contendono il titolo di inventore del tiramisù, dopo che Zaia ha richiesto il riconoscimento Stg per il noto dolce. Documentazioni a sostegno del Veneto, ma in Friuli c'è chi reclama

 
25 agosto 2013 | 19:11

Chi ha inventato il tiramisù? Guerra tra Veneto e Friuli

Friuli Venezia Giulia e Veneto si contendono il titolo di inventore del tiramisù, dopo che Zaia ha richiesto il riconoscimento Stg per il noto dolce. Documentazioni a sostegno del Veneto, ma in Friuli c'è chi reclama

25 agosto 2013 | 19:11
 

Tra Treviso e Tolmezzo (Ud) è guerra per il tiramisù. Come racconta il Corriere della sera, tutto è nato con la decisione del presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, di avviare l’iter per il riconoscimento di Specialità territoriale garantita (Stg) del Tiramisù di Treviso. Appresa la notizia, Norma Pielli, vedova Del Fabbrio, 96 anni, ex titolare dell’albergo-ristorante Al Roma di Tolmezzo, ha alzato la voce: secondo la signora Pielli il tiramisù nacque da un dessert che “loro” preparavano negli anni Cinquanta.

«Mentre facevamo il dolce Torino - ha spiegato la signora Pielli - a base di savoiardi, burro, cioccolata e rosso d’uovo, provai a modificare la ricetta. Invece del burro, cominciai ad utilizzare il mascarpone, con l’aggiunta del caffè amaro in cui venivano inzuppati i biscotti».

Alla signora ha replicato piccato Zaia: «Non mi interessa polemizzare né con la signora Pielli né con la Regione nostra confinante. Ma la verità accertata dalla tradizione orale, dai documenti, dalla diffusione di questo dolce è che il Tiramisù fu inventato negli anni Settanta da Roberto “Lolli” Linguanotto, il cuoco del ristorante Alle Beccherie, nel centro storico di Treviso, su indicazione della proprietaria Ada Campeol».

Il governatore del Veneto racconta quella che sarebbe l’origine del dolce, preparato per le puerpere bisognose di cibi energetici, prima secondo una ricetta a base di uova, marsala e caffè. Da quest’origine il nome. Poi la signora Campeol modificò, sostiene Zaia, gli ingredienti e nacque il dessert al cucchiaio più famoso al mondo.

Spiega ancora Zaia al Corriere della sera: «In Veneto la tradizione agricola, lattiero-casearia, è consolidata. Così la produzione di biscotti savoiardi. Il cacao, come altre spezie, era diffuso dai tempi della Serenissima Repubblica, approdo di mercati lontani. Il pentolino del caffè (alla turca) bolliva sui fuochi delle nostre cucine. Tutto, insomma, converge verso la primogenitura veneta. Oltre ai numerosi ricettari della cucina trevigiana».

Stessi toni da Carlo Campeol, figlio di Ada: «Il Tiramisù nato a Tolmezzo?», ha detto al Gazzettino. «Che cos’è, una barzelletta? Forse la signora Pielli ha sognato. O rido, o questa volta mi arrabbio davvero».

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